Trump prepara azioni anti-immigrazione a New York
Il piano operativo è una risposta alla legge firmata dalla governatrice Kathy Hochul che limita la collaborazione locale con l'agenzia federale e vieta agli agenti di operare a volto coperto
L'amministrazione Trump ha preparato un piano per aumentare in modo massiccio la presenza di agenti federali dell'Immigration and Customs Enforcement a New York City. Secondo quanto riportato da Bloomberg, il piano operativo è già stato messo a punto ed è una rappresaglia diretta contro la legge firmata a fine maggio dalla governatrice democratica Kathy Hochul, che limita la collaborazione tra le autorità locali e l'agenzia federale e vieta agli agenti di operare a volto coperto nello stato di New York.
Tom Homan, il cosiddetto "zar dei confini" nominato dal presidente Trump per coordinare la stretta sull'immigrazione, ha annunciato l'operazione lunedì in un'intervista a Fox. "Vedrete più Ice di quanta ne abbiate mai vista a New York City, e sta arrivando", ha detto. "Ho appena esaminato un piano operativo. Non vi dirò esattamente quando accadrà, ma sta arrivando". Homan ha raccontato di aver avvertito personalmente la governatrice Hochul prima che firmasse il provvedimento: se avesse impedito agli agenti federali di arrestare immigrati già in custodia della polizia locale, lui avrebbe inondato la città di agenti.
Trump e Homan avevano già minacciato in passato, a maggio, di inviare un numero molto maggiore di agenti Ice a New York, ma fino a oggi la minaccia non si era concretizzata. L'amministrazione ha invece già aumentato la presenza di agenti in altre città e stati amministrati dai democratici, nel quadro della politica di repressione dell'immigrazione irregolare voluta dal presidente. La firma della legge Hochul sembra aver fatto precipitare la situazione, spingendo l'amministrazione a passare dalle minacce alla preparazione di un'operazione concreta.
Il sindaco di New York Zohran Mamdani ha reagito collegando la minaccia di Homan allo svolgimento dei Mondiali di calcio, che questo mese portano migliaia di visitatori stranieri nell'area metropolitana di New York, dove sono in programma diverse partite compresa la finale del torneo. "Non permetteremo all'Ice o a chiunque altro di seminare paura nelle nostre comunità, soprattutto in questo momento", ha scritto Mamdani su X. "Mentre il mondo viene nella nostra città, staremo con orgoglio accanto ai nostri vicini immigrati e respingeremo questi attacchi per quello che sono: un tentativo di dividerci".
Homan ha ripetuto in diverse occasioni che per gli agenti dell'Ice è più facile e meno rischioso arrestare persone già detenute nelle carceri locali, dove la polizia può consegnarle direttamente ai federali, piuttosto che cercarle nelle comunità. È esattamente questo tipo di collaborazione che la nuova legge dello stato di New York mira a bloccare, rendendo il lavoro dell'agenzia federale più complicato.
Le parole di Homan arrivano in un clima già teso attorno ai centri di detenzione per immigrati. A Newark, nel New Jersey, un centro di detenzione è al centro di proteste in corso, dopo che le autorità locali hanno imposto un coprifuoco nella zona in concomitanza con la ripresa delle visite ai detenuti.