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Trump insiste che il New Mexico dovrebbe cambiare nome in "New America"
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Politica interna 2 min di lettura

Trump insiste che il New Mexico dovrebbe cambiare nome in "New America"

Su Truth Social il presidente sostiene che il nuovo nome farebbe salire redditi e valore delle case. Ma non ha il potere di cambiarlo: la decisione spetta allo Stato

Il presidente Donald Trump è tornato a chiedere che il New Mexico cambi nome. "Il New Mexico dovrebbe cambiare immediatamente il suo nome in New America", ha scritto lunedì su Truth Social, a due settimane dalle elezioni di metà mandato. "Noi non siamo il Messico, siamo gli Stati Uniti d'America".

Secondo Trump il nuovo nome porterebbe vantaggi economici oltre a un maggiore patriottismo locale: "Il valore delle case e i redditi aumenterebbero". Il presidente ha legato la proposta anche alle sue accuse sulla regolarità del voto: "Forse anche le elezioni disoneste, per cui il New Mexico è noto, tornerebbero oneste". Trump non ha portato prove delle sue accuse. Nel 2024 aveva perso il New Mexico con circa sei punti di distacco.

Il presidente comunque non ha il potere di cambiare nome a uno Stato. Il nome del New Mexico è scritto nella costituzione statale e qualsiasi modifica deve partire dallo Stato stesso.

Il mese scorso Trump aveva già pubblicato un'immagine ritoccata: una mappa dello Stato in cui la parola "Mexico" era cancellata in rosso e sostituita da "America". Circa un'ora dopo aveva aggiunto un video generato con l'intelligenza artificiale, in cui attaccava un'etichetta con la scritta "America" su un cartello stradale "Welcome to New Mexico", per poi lanciarsi nel suo tipico balletto a pugni chiusi.

Già allora i democratici dello Stato avevano reagito con durezza. La governatrice Michelle Lujan Grisham aveva scritto che il nome del New Mexico "non è in discussione: è nostro da prima che esistessero gli Stati Uniti". Aveva anche accusato la Casa Bianca di voler distogliere l'attenzione dall'aumento dei prezzi legato alla guerra con l'Iran: "Mentre la Casa Bianca perde tempo a colorare le mappe, il Nuevo México è impegnato a lavorare".

Il senatore Ben Ray Luján aveva risposto che "è New Mexico, lo è sempre stato e lo sarà sempre. Proprio come tu sarai sempre un sinvergüenza e un corrotto", usando il termine spagnolo per "sfacciato" o "mascalzone". "Neanche per idea", aveva scritto la deputata Melanie Stansbury. "Il nome del nostro Stato porta con sé generazioni di storia, di cultura e di famiglie. E appartiene a noi. Siamo new mexicans. Punto".

Contrari all'idea anche i due candidati a governatore, la democratica Deb Haaland e il repubblicano Gregg Hull, che già il mese scorso aveva detto che "il New Mexico non ha bisogno di un nuovo nome".

A fine agosto Trump aveva firmato un ordine esecutivo per cambiare il nome del lago Ontario in lago America. L'ordine vale solo per la denominazione usata dal governo federale americano: il primo ministro canadese Mark Carney ha respinto la decisione, ricordando che il lago resterà Ontario. "Difendiamo il Canada per niente, non ne ricaviamo nulla", aveva detto Trump ai giornalisti nello Studio Ovale. "Vogliamo bene al popolo canadese, ma i suoi rappresentanti non stanno facendo un lavoro adeguato".

Nella stessa occasione, ricordando che il golfo del Messico era già stato ribattezzato golfo d'America, Trump aveva lasciato intendere che i prossimi potevano essere gli oceani: "Abbiamo un golfo e abbiamo un lago. Ora ci serve solo un oceano. Quindi forse dovremo cambiare il nome dell'Atlantico e/o del Pacifico".

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