Trump festeggia gli 80 anni alla Casa Bianca con una serata di combattimenti di MMA

Quattromila invitati hanno assistito a sette incontri di MMA sul prato della Casa Bianca, in un evento sponsorizzato da criptovalute e birra. Il sostegno tra gli elettori americani è minimo.

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Trump festeggia gli 80 anni alla Casa Bianca con una serata di combattimenti di MMA
White House

Per il suo ottantesimo compleanno, il presidente Donald Trump ha trasformato il prato sud della Casa Bianca in un'arena di combattimenti di arti marziali miste. Domenica sera, davanti a quattromila invitati, sette incontri dell'Ultimate Fighting Championship, la principale organizzazione mondiale di MMA, si sono svolti dentro un ottagono di metallo a pochi metri dal portico della residenza presidenziale. Il presidente ha assistito da bordo gabbia accanto alla moglie Melania, ai cinque figli e a quasi tutti i nipoti.

L'evento, battezzato UFC Freedom 250, era ufficialmente legato alle celebrazioni per il duecentocinquantesimo anniversario della dichiarazione di indipendenza americana. La gabbia ottagonale, sponsorizzata da marchi di criptovalute e birra, era racchiusa in una gigantesca struttura di acciaio da 600 tonnellate soprannominata "the Claw", l'artiglio, che incombeva sopra il colonnato della residenza. La scenografia richiamava quella del film Independence Day del 1996, ha scritto il Washington Post, che ha rivelato come il Pentagono avesse richiesto la presenza di militari in uniforme selezionati in base al rapporto tra altezza e girovita. Una formazione di 12 caccia ha sorvolato il prato durante l'inno nazionale cantato dal cantante country Zac Brown.

Tra il pubblico c'erano almeno nove segretari di gabinetto, il vicepresidente, il direttore dell'FBI e la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. Erano presenti anche i senatori repubblicani John Thune del South Dakota, leader della maggioranza al Senato, e Ted Cruz del Texas. Sugli spalti, riporta il New York Times, c'erano anche i miliardari della tecnologia e dei media Mark Zuckerberg e David Ellison, il cantante Kid Rock, l'ex giocatore di baseball Roger Clemens, l'imprenditore Robert Kraft e il proprietario dei New York Knicks James Dolan.

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L'incontro principale ha visto la sconfitta a sorpresa di Ilia Topuria, fino a quel momento imbattuto, contro lo statunitense Justin Gaethje, dato sfavorito sei a uno dai bookmaker. Gaethje, 37 anni, ha colpito Topuria così duramente al volto che dopo il quarto round l'angolo del campione georgiano ha gettato la spugna. Gaethje è diventato il nuovo campione mondiale dei pesi leggeri dell'UFC. "Vengo dall'America, duecentocinquant'anni fa eravamo decisamente più sfavoriti di sei a uno", ha detto subito dopo il combattimento, ringraziando militari, poliziotti, vigili del fuoco e soccorritori. Tutti e sette gli incontri in programma sono finiti prima della fine per stoppage, senza arrivare al verdetto dei giudici, come riporta The Athletic.

L'evento ha rappresentato il culmine di un'amicizia lunga venticinque anni tra Trump e Dana White, l'amministratore delegato dell'UFC. Come ricostruisce Le Monde, il legame nacque nel 2001, quando Trump, allora imprenditore, decise di ospitare due serate della giovane federazione al Taj Mahal di Atlantic City, ignorando la reputazione sulfurea del MMA dell'epoca. Quella scommessa contribuì a normalizzare lo sport, secondo lo stesso White. Durante la campagna del 2016 Trump assunse il direttore della comunicazione dell'UFC, Steven Cheung, che è ancora uno dei suoi consiglieri più stretti alla Casa Bianca. Pochi giorni prima della convention repubblicana di quell'anno, White e i fratelli Lorenzo e Frank Fertitta avevano venduto l'UFC all'agenzia WME-IMG per circa 4 miliardi di dollari. Nel 2001 l'avevano comprata per due milioni.

L'UFC oggi appartiene a TKO Group Holdings. Nel 2025 il colosso dei media Paramount ha accettato di pagare 1,1 miliardi di dollari l'anno, per sette anni, per trasmettere le competizioni. A marzo 2026 lo stesso Trump ha acquistato tra i 15.000 e i 50.000 dollari di azioni di TKO Group Holdings, come emerso a maggio dalla sua dichiarazione patrimoniale.

Un sondaggio Reuters-Ipsos ha rilevato che l'utilizzo del prato della Casa Bianca per una serata di combattimenti sponsorizzata da birre e criptovalute era sostenuto solo dal 31 per cento degli elettori repubblicani e dall'11 per cento degli indipendenti. L'indice di gradimento generale del presidente ha toccato il minimo del secondo mandato in un nuovo sondaggio della rete televisiva NBC, mentre una rilevazione di AP-NORC mostra che gli elettori operai, indipendenti e giovani che avevano sostenuto Trump nelle ultime elezioni stanno abbandonando lui e il suo partito, soprattutto per l'insoddisfazione legata all'inflazione e alla guerra con l'Iran. Anche al suo ingresso nel prato, in un contesto considerato amichevole, si è sentito qualche fischio tra gli applausi.

Negli anni Ottanta Trump aveva già attirato la boxe di Mike Tyson nel suo casinò Trump Plaza di Atlantic City. Attorno al ring si erano radunati Frank Sinatra, Warren Beatty, Jack Nicholson, Sean Penn e Madonna. Il presidente aveva imparato il mestiere da due dei più celebri organizzatori di combattimenti del secolo scorso, Don King e Vince McMahon, fondatore della World Wrestling Entertainment e marito dell'attuale segretaria all'Istruzione Linda McMahon. WrestleMania si è tenuta più volte al Trump Plaza e Trump stesso ha partecipato come personaggio dello spettacolo del wrestling.

Dana White è oggi il nuovo Don King di Trump. Il presidente ha scelto White e non un familiare come ultimo oratore a presentarlo sul palco della convention repubblicana del 2024. Pochi minuti prima del dibattito televisivo con Kamala Harris, a settembre dello stesso anno, Trump era al telefono con il patron dell'UFC. White aveva convinto il candidato a partecipare ai podcast più seguiti dell'universo MAGA (Make America Great Again), come quello di Joe Rogan.

Trump ha cercato di proiettare un'immagine di vigore puntando su contesti come gli incontri dell'UFC, le gare di Formula Uno, le partite di football americano e le confraternite studentesche, in un'esibizione di mascolinità rivolta soprattutto agli elettori maschi e giovani. La strategia, però, non sembra premiarlo. Una serie di rinnovi voluti dal presidente, dal Kennedy Center alle fontane di Washington fino all'ala est della residenza presidenziale, è considerata da gran parte degli elettori e da alcuni strateghi repubblicani una distrazione rispetto ai veri problemi del paese.

Il pesi piuma Diego Lopes ha protestato per le voci secondo cui la sua canzone d'ingresso in spagnolo sarebbe stata sgradita al presidente, ma alla fine la Marine Band, la banda dei Marines, l'ha suonata comunque. Un lottatore non selezionato per la serata ha attribuito la propria esclusione alle sue critiche a Israele e alla guerra con l'Iran. Un altro ha definito l'ingresso del governo nell'intrattenimento sportivo una "profanazione" del ruolo dello sport nella società. Il co-fondatore dell'UFC Rorion Gracie ha detto che non avrebbe guardato l'evento perché lo sport è diventato troppo violento.

La superstar di rilievo mondiale dell'UFC, l'irlandese Conor McGregor, condannato nel novembre 2024 per violenza sessuale e ricevuto da Trump alla Casa Bianca nel marzo 2025, aveva chiesto cento milioni di dollari e cento "visti d'oro", il nuovo permesso di soggiorno per ricchi proposto dall'amministrazione, in cambio della partecipazione. Alla fine McGregor non è salito sul ring. Il pesi massimo Josh Hokit, che aveva detto ai giornalisti di poter lanciare la propria conchiglia protettiva al presidente, dopo la vittoria ha invece appoggiato una catena d'oro sul collo di Trump. Dal microfono, davanti alla residenza dove Michelle Obama ha vissuto per otto anni con la famiglia, ha fatto una battuta sgradevole sull'ex first lady.

"Penso che siamo davvero alla Casa Bianca a guardare combattimenti dell'UFC", ha detto al microfono durante la diretta l'ex campione UFC Daniel Cormier. "Sono pieno di testosterone, voglio prendere a calci qualcuno in petto, è una follia." A poche ore dall'inizio dell'evento il presidente aveva annunciato la fine vicina della guerra con l'Iran, dopo mesi di trattative interrotte e scadenze rinviate. I dettagli dell'accordo restavano coperti, in attesa della firma ufficiale prevista per venerdì.

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