Trump bocciato nel mondo, crolla la fiducia negli Stati Uniti come partner affidabile

Un nuovi sondaggio del Pew Research Center in 36 Paesi registra giudizi negativi sul presidente americano e cali a doppia cifra nella reputazione degli USA, Italia compresa.

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Trump bocciato nel mondo, crolla la fiducia negli Stati Uniti come partner affidabile
Immagine realizzata con l'intelligenza artificiale

Solo un adulto su quattro nel mondo si fida del modo in cui Donald Trump gestisce gli affari internazionali. Sempre meno persone, inoltre, considerano gli Stati Uniti un partner affidabile. È quanto emerge da un nuovo sondaggio del Pew Research Center, che ha intervistato oltre 42.000 persone in 36 Paesi tra l'8 febbraio e il 13 maggio 2026. In media, appena il 23% degli intervistati dichiara di avere fiducia nella leadership di Trump, una quota in calo rispetto all'anno scorso nella maggior parte dei Paesi analizzati.

Anche l'immagine complessiva degli Stati Uniti peggiora. Il 37% degli intervistati ha un'opinione favorevole del Paese, mentre il 57% esprime un giudizio negativo. Nell'ultimo anno le valutazioni positive sono scese in modo netto, con cali a doppia cifra in Indonesia, Italia, Nigeria, Sudafrica, Corea del Sud e Turchia.

Il dato più preoccupante per Washington riguarda però l'affidabilità. Rispetto al 2022, l'ultima volta in cui il Pew aveva posto la stessa domanda, sotto la presidenza di Joe Biden, la quota di chi considera gli Stati Uniti un partner affidabile è precipitata in molti Paesi. In Canada, per esempio, nel 2022 l'83% degli intervistati descriveva gli Stati Uniti come affidabili. Oggi lo fa soltanto il 35%. Cali simili colpiscono anche alcuni dei principali alleati americani nell'area Asia-Pacifico.

Sondaggio Pew Research · 36 Paesi

Il mondo ha smesso di fidarsi di Washington a causa di Trump

Solo un adulto su quattro nel mondo si fida di come Donald Trump gestisce gli affari internazionali. E sempre meno persone considerano gli Stati Uniti un partner affidabile: tra i Paesi alleati storici la fiducia negli Stati Uniti è crollata in pochi anni dopo la rielezione di Trump.

Fiducia nella leadership di Trump · mediana globale
0%
si fida
In 26 tra Paesi e territori la fiducia non supera il 30%. In nessun Paese è cresciuta rispetto all'anno scorso.
Esplora i dati
Un partner affidabile? Sempre meno

In quattro anni i Paesi alleati hanno cambiato idea sugli Stati Uniti

Quota di chi descrive oggi gli Stati Uniti come un partner affidabile. Nel 2022, sotto Biden, la fiducia era alta. Oggi è precipitata quasi ovunque.

Affidabili oggi (2026)
Livello del 2022

Il crollo è generale: la Svezia segna il calo più ripido, dall'83% al 31% in quattro anni, ma anche Canada e Germania perdono oltre quaranta punti. Nessuno dei principali alleati resta sui livelli del 2022.

La politica estera, dossier per dossier

Bocciato quasi su tutto

Su otto grandi questioni internazionali, in quasi tutti i Paesi almeno metà degli intervistati disapprova l'operato del presidente americano. Valori mediani.

Disapprova
Approva
Dove resiste, dove viene bocciato

I cinque Paesi più favorevoli e i più ostili

Quota di chi ha fiducia in Trump nella gestione degli affari mondiali. Tra i due estremi, oltre sessanta punti di distanza.

Maggiore fiducia%
Minore fiducia
Trump nel confronto tra leader

Tra i grandi del mondo, quasi nessuno è così in basso come lui

Fiducia nei sei leader su cui il Pew ha interrogato i 36 Paesi. Solo il premier israeliano Netanyahu raccoglie un giudizio peggiore di Trump.

Nessuna fiducia
Fiducia

La fiducia in Netanyahu non è stata rilevata in Israele: il suo dato si basa su 35 Paesi.

Una forza per la stabilità? Non più

Crolla anche la fiducia nel ruolo globale degli Stati Uniti

Quota di chi ritiene che gli Stati Uniti contribuiscano alla pace e alla stabilità nel mondo. Il calo dal 2023 è ripido tra gli alleati.

35%
crede che gli Stati Uniti contribuiscano alla pace e alla stabilità nel mondo — in forte calo rispetto al 2023
I cali più ripidi dal 2023 (punti percentuali)
Il dato che tocca il fondo
Solo il 10% in Francia e l'8% in Svezia pensa che gli Stati Uniti tengano conto degli interessi di Paesi come il proprio quando decidono la politica estera.
Fonte Pew Research Center, Spring 2026 Global Attitudes Survey. Valori mediani salvo dove indicato.
Metodo 42.151 adulti intervistati in 36 Paesi tra l'8 febbraio e il 13 maggio 2026. Le mediane sintetizzano i valori dei 36 Paesi; la fiducia in Netanyahu, non rilevata in Israele, si basa su 35 Paesi. Nella quasi totalità dei casi le interviste sono successive al 28 febbraio 2026, quando Stati Uniti e Israele hanno avviato l'azione militare contro l'Iran. I confronti con il 2022 e il 2023 riguardano solo i Paesi per cui esiste un dato storico.

Dove Trump resiste e dove viene bocciato

Trump ottiene i giudizi migliori nelle Filippine, in Israele, Nigeria, Kenya e Ghana. In Israele, tuttavia, il dato è fortemente diviso lungo linee etniche e religiose: tra gli ebrei si fida di lui il 79% degli intervistati, contro solo il 13% degli arabi. In Nigeria lo approva l'87% dei cristiani, ma solo il 33% dei musulmani. Tra questi ultimi, la fiducia nel presidente americano è crollata di 41 punti in un anno.

Nel complesso, in 26 tra Paesi e territori analizzati la fiducia in Trump non supera il 30%. In Turchia, in Cisgiordania e a Gerusalemme Est resta addirittura a una sola cifra. Rispetto all'anno scorso, il dato è calato in 16 dei 24 Paesi per cui esiste un confronto storico e non è aumentato in nessuno.

A pesare è anche l'orientamento politico. In 18 dei 27 Paesi in cui il Pew misura l'ideologia degli intervistati, chi si colloca a destra si fida di Trump più di chi si colloca a sinistra. I giudizi migliori arrivano dagli elettori europei vicini ai partiti populisti di destra, ma persino in questo segmento le valutazioni sono peggiorate rispetto al passato.

Politica estera bocciata quasi ovunque

Su otto grandi questioni internazionali, in quasi tutti i Paesi almeno metà degli intervistati boccia l'operato di Trump. Il giudizio peggiore riguarda l'Iran: in media, il 74% disapprova la linea del presidente americano. Israele è il Paese in cui il sostegno è più alto, con il 73% di approvazione, seguito da Kenya e Nigeria, entrambi al 51%. Nella quasi totalità dei Paesi, le interviste si sono svolte dopo il 28 febbraio 2026, quando Stati Uniti e Israele hanno lanciato il conflitto militare contro l'Iran.

Anche sui dazi il giudizio è quasi ovunque negativo. Solo in Kenya una maggioranza, pari al 55%, approva la politica commerciale di Trump. Le critiche più dure arrivano proprio da alcuni dei principali partner economici degli Stati Uniti: approva il 27% degli intervistati nel Regno Unito, il 18% in India, il 17% in Canada, il 15% in Giappone, il 14% in Corea del Sud, l'11% in Messico e appena l'8% in Germania. Restano bassi, soprattutto in Europa, anche i giudizi sulle parole di Trump sulla Groenlandia, sulla sua gestione della guerra tra Russia e Ucraina e sul suo ruolo nel conflitto a Gaza.

Peggiora infine la percezione del ruolo globale degli Stati Uniti. Solo il 35% degli intervistati pensa ora che Washington contribuisca alla pace e alla stabilità nel mondo, in forte calo rispetto al 2023. In Svezia, Paesi Bassi, Polonia, Canada e Australia la quota è scesa di almeno 30 punti. Appena il 32% ritiene che gli Stati Uniti tengano conto degli interessi di Paesi come il proprio quando decidono la politica estera. Tra gli alleati NATO il dato tocca il fondo: in Francia si ferma al 10%, in Svezia addirittura all'8%.

Il confronto con gli altri leader conferma la debolezza del presidente americano. Nei 36 Paesi analizzati, soltanto il 23% degli adulti dichiara di avere fiducia in Trump sulle questioni internazionali. È un dato più basso di quello registrato per il presidente francese Emmanuel Macron, per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, per il leader cinese Xi Jinping e persino per il presidente russo Vladimir Putin. Tra i leader esaminati dal sondaggio, solo il premier israeliano Benjamin Netanyahu ottiene un giudizio peggiore di Donald Trump.

Il sondaggio è stato condotto dal Pew Research Center su un campione complessivo di 42.151 adulti in 36 Paesi tra l'8 febbraio e il 13 maggio 2026, e fanno parte di un sondaggio più ampio sulla percezione globale degli Stati Uniti e del loro presidente.

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