Trump accusa New York Times e CNN di "sedizione"

Il presidente americano sostiene che le due testate diano l'impressione che Teheran stia vincendo il conflitto, mentre secondo lui il regime non ha più capacità militari residue.

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Trump accusa New York Times e CNN di "sedizione"
Official White House Photo by Molly Riley

Il presidente Donald Trump ha accusato il New York Times e la CNN di essere "sediziosi" nel modo in cui raccontano la guerra in Iran, sostenendo che chi si informa attraverso questi mezzi possa credere che Teheran stia vincendo il conflitto. Le dichiarazioni sono state rilasciate giovedì ai cronisti del pool della Casa Bianca riuniti nello Studio Ovale, come riporta TheWrap.

Trump ha detto di leggere ogni giorno resoconti su quanto bene starebbe procedendo l'Iran sul piano militare, una rappresentazione che il presidente respinge con decisione. Secondo lui il regime iraniano "non ha più nulla" ed è ormai "finito". Il presidente ha aggiunto di guardare la CNN solo per brevi periodi, definendola "il nemico" e sostenendo che bisogna informarsi anche su ciò che dice l'avversario per essere accorti.

Nel passaggio centrale dell'intervento, Trump ha dichiarato che leggendo il New York Times si avrebbe l'impressione che l'Iran stia vincendo la guerra, una linea editoriale che il presidente ha definito "sediziosa" a suo parere. Ha esteso la critica anche ai columnist della testata, sostenendo che il problema "parte dall'alto".

Non è la prima volta che il presidente accusa la stampa libera di diffondere "fake news" pensate per alimentare ostilità e ribellione contro la sua amministrazione. Tuttavia, come osserva TheWrap, queste accuse sono diventate un tema particolarmente ricorrente nei primi sessanta giorni della guerra in Iran avviata dagli Stati Uniti.

Trump ha proseguito sostenendo che gli iraniani considererebbero "pazzi" gli americani per aver diffuso simili notizie, perché a Teheran sarebbero consapevoli di stare perdendo. Il presidente ha descritto la situazione militare iraniana in termini molto crudi, affermando che il paese non dispone di marina, di aviazione e di sistemi antiaerei. Secondo Trump i caccia statunitensi possono volare sopra il centro di Tehran senza essere intercettati, perché l'Iran "non ha nulla". Ciononostante, ha ribadito, le testate americane raccontano una versione opposta dei fatti, generando confusione nello stesso governo iraniano.

Il presidente ha anche fatto riferimento al proprio ruolo di negoziatore, lamentando che la copertura mediatica lo costringerebbe a trattare da una posizione di debolezza invece che di forza. Ha però aggiunto di non preoccuparsene, sostenendo che "tutti conoscono i fatti" e che gli Stati Uniti stanno "decimando" il paese.

Nel corso dell'incontro con i giornalisti, Trump ha raccontato di aver ricevuto in giornata una telefonata dal leader di una nazione mediorientale che non ha voluto identificare. Secondo la ricostruzione del presidente, l'interlocutore lo avrebbe pregato di interrompere gli attacchi sostenendo che l'Iran sarebbe ormai "decimato". Trump ha interpretato la richiesta come un segnale che il leader stesse di fatto cercando di aiutare Teheran. Ha poi ribadito il contrasto con la narrazione del New York Times, dicendosi quasi restio a parlare apertamente del presunto vantaggio americano per timore che gli spettatori possano pensare il contrario.

TheWrap precisa che gli uffici comunicazione della CNN e del New York Times non avevano risposto alle critiche del presidente al momento della pubblicazione dell'articolo. Le dichiarazioni di Trump si inseriscono in una serie più ampia di attacchi della sua amministrazione contro i mezzi di informazione, intensificati con l'approfondirsi del conflitto con l'Iran.

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