Maine, Janet Mills si ritira dalle primarie democratiche per il Senato
La governatrice abbandona la corsa al Senato a cinque settimane dal voto delle primarie. Resta in campo il candidato progressista Graham Platner, che sfiderà la senatrice uscente repubblicana Susan Collins.
La governatrice del Maine Janet Mills ha sospeso la campagna per il Senato degli Stati Uniti. Non aveva più i soldi per andare avanti, ha ammesso lei stessa. "Molto semplicemente, non ho più l’unica cosa che oggi le campagne politiche purtroppo richiedono: le risorse finanziarie", ha dichiarato in una nota, definendo la scelta come "incredibilmente difficile". Il ritiro di Mills arriva a cinque settimane dalle primarie democratiche del 9 giugno e ridisegna la corsa per il seggio della repubblicana Susan Collins, senatrice da cinque mandati.
A uscirne più indebolito di tutti è Chuck Schumer. Il leader della minoranza democratica al Senato aveva, infatti, lavorato a lungo per convincere Mills a candidarsi, una scelta che dentro il Partito era stata accolta con molte riserve. Un senatore l’aveva definita pubblicamente un "grande errore". Mills è stata poi superata sia nella raccolta fondi sia nei sondaggi da Graham Platner, progressista emerso quasi dal nulla e diventato ben presto il favorito degli elettori democratici alle primarie.
L’uscita di Mills pone fine ad una scommessa che aveva diviso il campo democratico. Schumer aveva puntato sulla popolarità della governatrice per cercare di riconquistare il seggio chiave nel Nord-Est, ma gli elettori democratici hanno evidentemente scelto un’altra strada. Ora la sfida a Collins passa interamente da Platner, che però è un candidato più radicale e più esposto agli attacchi repubblicani di quanto sarebbe stata Mills.
Platner è infatti sopravvissuto a una serie controversie che avrebbero potuto affondarlo: vecchie dichiarazioni sulle donne e sugli elettori del Maine, oltre a una polemica su un tatuaggio di origine nazista. Sono temi inevitabilmente destinati a tornare al centro della campagna d’autunno, quando Collins e i super PAC repubblicani avranno mesi per martellarlo negli spot televisivi.
Dall’estate scorsa, super PAC e organizzazioni non profit legate ai vertici di entrambi i partiti stanno riversando pesanti risorse nello Stato, che rappresenta uno dei seggi più appetibili per i democratici da conquistare alle elezioni di novembre. Il Senate Majority PAC, super PAC vicino a Schumer, ha già prenotato 24 milioni di dollari in spazi televisivi per spot elettorali in autunno.
Da parte sua, Collins ha reagito con misura al ritiro di Mills. "Sono certa che sia stata una decisione molto difficile per la governatrice Mills. Le auguro ogni bene", ha detto la senatrice uscente repubblicana alla CNN, evitando di commentare l’impatto del ritiro sulla propria campagna. Più duro Tim Scott, presidente del Comitato dei Senatori Repubblicani: "Chuck Schumer e i democratici del Senato hanno appena incoronato un impostore estremista in Maine".