Il 3 novembre, insieme ai deputati e ai senatori, gli elettori di 39 stati americani voteranno anche su decine di quesiti che riguardano le regole del voto, le tasse e i diritti delle persone transgender. L'aborto, che era stato il tema dominante dei referendum nel 2022, nel 2023 e nel 2024, quest'anno passa in secondo piano. Il quadro emerge da un'analisi di Louis Jacobson pubblicata sul Sabato's Crystal Ball, la newsletter di analisi elettorale del Center for Politics dell'Università della Virginia, basata sui dati di Ballotpedia, l'enciclopedia online della politica americana.
Negli Stati Uniti i quesiti sottoposti agli elettori, chiamati ballot measures, possono arrivare sulla scheda in due modi: li possono inserire i parlamenti statali, oppure i cittadini con una raccolta firme. Alcuni modificano la costituzione dello stato, altri introducono o abrogano leggi ordinarie, altri ancora autorizzano lo stato a indebitarsi per finanziare opere pubbliche. Il numero complessivo di quest'anno è in linea con quello degli ultimi cicli elettorali.
Una parte dei quesiti sulle elezioni nasce dalle accuse di brogli del presidente Donald Trump, smentite più volte. Alaska, Arkansas, Arizona, Kansas, South Dakota e West Virginia voteranno per scrivere nero su bianco che chi non ha la cittadinanza americana non può votare. È un gesto simbolico: il voto dei non cittadini è già vietato nelle elezioni federali e statali in tutto il paese e solo pochi stati lo consentono in alcune elezioni locali. Arizona, California, Colorado, North Carolina, Nevada e Ohio voteranno invece su requisiti più severi per l'identificazione degli elettori ai seggi. Il tema si intreccia con la decisione con cui la Corte Suprema ha autorizzato i controlli sulla cittadinanza degli elettori.
In Alaska si torna a votare sul sistema elettorale adottato nel 2020. Oggi lo stato usa una primaria unica per tutti i partiti da cui escono i primi quattro candidati, che poi si sfidano alle elezioni generali con il voto per preferenze ordinate, il ranked choice voting: l'elettore mette i candidati in ordine di gradimento e, se nessuno supera la metà dei voti, l'ultimo viene eliminato e le sue schede passano alla seconda scelta indicata, fino a quando qualcuno ottiene la maggioranza. La Ballot Measure 2 abolirebbe il sistema insieme ad alcune regole sul finanziamento delle campagne. Un tentativo simile era fallito di poco nel 2024.
Il Massachusetts va nella direzione opposta. La Question 3 introdurrebbe una primaria unica per tutti i partiti, dopo la quale alle elezioni generali arriverebbero i primi due classificati, anche se dello stesso partito. In uno stato saldamente democratico la proposta ha diviso i democratici e i gruppi vicini al partito. Un sondaggio dell'Università del Massachusetts ad Amherst e della televisione WCVB di metà agosto la dava in vantaggio 51 a 32 per cento, mentre una rilevazione dell'Università del New Hampshire di settembre ha trovato un margine molto più stretto, 41 a 39. Nello stesso stato la Question 4 permetterebbe di registrarsi alle liste elettorali il giorno stesso del voto e ha il 69 per cento dei consensi. In Virginia un quesito restituirebbe automaticamente il diritto di voto ai condannati una volta usciti dal carcere.
In California la Proposition 5 cambierebbe le regole del recall, il voto con cui gli elettori possono rimuovere un funzionario eletto prima della fine del mandato. Oggi, nella stessa scheda, si vota sia sulla rimozione sia sul sostituto: con molti candidati in corsa, un repubblicano con un sostegno limitato potrebbe diventare governatore. Con la riforma la carica resterebbe vacante e verrebbe assegnata in seguito. Il Partito Democratico della California è favorevole e quello repubblicano contrario, ma a sorpresa per uno stato democratico un sondaggio di settembre del Public Policy Institute of California ha trovato una larga maggioranza di elettori contrari.
Tre stati voteranno sui collegi elettorali, dopo l'ondata di ridisegni a metà decennio del 2025 e del 2026. In Missouri, dove i tribunali hanno bloccato la nuova mappa repubblicana che avrebbe cancellato un seggio democratico alla Camera, con la Proposition A un sì confermerebbe la mappa dei repubblicani, mentre un no manterrebbe quella precedente, che per ordine del tribunale sarà comunque usata nel 2026. In Maryland la Question 3, secondo i democratici, aprirebbe la strada all'eliminazione dell'ultimo seggio repubblicano dello stato alla Camera: i sondaggi diffusi dai due schieramenti danno ciascuno un 40 per cento alla propria posizione (con molti indecisi). In Colorado l'Amendment 86 vuole ostacolare un eventuale ridisegno a favore dei democratici: qualsiasi mappa disegnata a metà decennio dovrebbe essere approvata da una commissione indipendente e dalla corte suprema dello stato. Per passare deve ottenere il 55 per cento.
Il quesito fiscale più osservato è in California. La Proposition 40 introdurrebbe un'imposta patrimoniale una tantum del 5 per cento su chi possiede più di 1 miliardo di dollari, per finanziare sanità, istruzione e assistenza alimentare. Un sondaggio dell'Università della California a Berkeley e di Politico la dà in vantaggio di appena due punti, 45 a 43 per cento, dopo rilevazioni precedenti più favorevoli. Sulla stessa scheda ci sono due proposte concorrenti, la 41 e la 42, che annullerebbero la patrimoniale se approvate con un margine più ampio. Lo stato vota anche sulla proroga delle imposte sul reddito introdotte nel 2012 per finanziare la scuola (la sostiene il sindacato degli insegnanti) e sulla Proposition 43, che richiederebbe i due terzi dei voti per approvare o rinnovare alcune tasse locali.
Altrove i quesiti vanno nella direzione opposta. Lo stato di Washington voterà sull'abrogazione della tassa sui milionari approvata dai democratici quest'anno, con il divieto di introdurre in futuro imposte statali o locali sul reddito delle persone. In Colorado due proposte si contraddicono: l'Amendment 87 creerebbe un'imposta progressiva per chi guadagna più di 500mila dollari e taglierebbe le tasse a chi sta sotto quella soglia, mentre la Proposition 136 fisserebbe un'aliquota unica del 4,4 per cento per persone e imprese. Sempre in Colorado la Proposition NN, voluta dai democratici, alzerebbe il tetto del TABOR, la regola che obbliga lo stato a restituire ai contribuenti le entrate oltre un certo limite, per usare l'eccedenza nelle scuole.
In Florida l'Amendment 3, sostenuto dai principali esponenti repubblicani e contestato da molti democratici, aumenterebbe molto l'esenzione fiscale sulla prima casa e limiterebbe l'uso delle entrate della tassa sugli immobili da parte dei comuni. Gli oppositori temono che i costi ricadano sugli enti locali e si traducano in tagli ai servizi. Per passare serve il 60 per cento. Il Tennessee voterà per vietare la tassa sugli immobili, che oggi lo stato non applica. La North Carolina dimezzerebbe il tetto massimo dell'imposta sul reddito, dal 7 al 3,5 per cento, l'Iowa richiederebbe i due terzi del parlamento statale per aumentare le aliquote e il Wyoming esenterebbe dalla tassa la metà del valore della prima casa.
Sei stati voteranno su quesiti che riguardano le persone transgender, il tema sociale principale di quest'anno. In Missouri l'Amendment 3 vieterebbe ai minori i trattamenti per la transizione di genere e in Colorado la Proposition 135 vieterebbe ai minori gli interventi chirurgici legati al genere. In Arizona la Proposition 318 obbligherebbe scuole e associazioni sportive a garantire che bagni e spogliatoi siano usati in base al sesso alla nascita. Colorado, Nebraska e Washington voteranno sulla separazione delle squadre sportive scolastiche in base al sesso biologico. Il Vermont va nella direzione opposta: la Proposal 4 vieterebbe di negare diritti in base a etnia, sesso, religione, disabilità, orientamento sessuale, identità ed espressione di genere o origine nazionale.
Lo stesso Amendment 3 del Missouri vieterebbe anche l'aborto nella maggior parte dei casi, ribaltando il quesito approvato dagli elettori nel 2024. I sondaggi indicano una sfida molto equilibrata. In Idaho la Proposition 1 riconoscerebbe per legge il diritto alla libertà riproduttiva, mentre Nevada e Virginia voteranno per inserire il diritto all'aborto nella costituzione statale. In Nevada le modifiche costituzionali di iniziativa popolare devono essere approvate in due elezioni consecutive: la prima approvazione è arrivata nel 2024. La Virginia voterà anche per cancellare dalla costituzione la vecchia norma che definisce il matrimonio come l'unione tra un uomo e una donna.
Diversi stati voteranno su misure contro la criminalità. Indiana, Louisiana e Tennessee limiterebbero la libertà su cauzione per alcuni reati. Il Colorado aumenterebbe le pene per il fentanyl e imporrebbe l'ergastolo senza condizionale per la tratta di minori, mentre l'Arizona dichiarerebbe i cartelli della droga organizzazioni terroristiche. In Kentucky, dopo una serie di grazie controverse concesse dall'ex governatore repubblicano Matt Bevin alla fine del mandato, un quesito vieterebbe al governatore di concedere grazie e commutazioni di pena nei 60 giorni prima delle elezioni e nelle cinque settimane successive. In Massachusetts la Question 8 abrogherebbe la legalizzazione della marijuana, ma nel sondaggio di agosto il 55 per cento era contrario. In Idaho una modifica costituzionale toglierebbe agli elettori il potere di legalizzare le droghe e lo riserverebbe al parlamento statale.
L'unico quesito sull'immigrazione è in Colorado: l'Amendment 81 obbligherebbe le forze dell'ordine ad avvisare il Dipartimento della Sicurezza interna, il ministero federale da cui dipende anche il controllo dell'immigrazione, quando una persona dallo status migratorio incerto è accusata di un reato violento o ha già una condanna grave. Anche qui serve il 55 per cento. In South Dakota l'espansione di Medicaid, il programma pubblico di assistenza sanitaria per chi ha redditi bassi, approvata dagli elettori nel 2022, verrebbe legata alla condizione che il governo federale continui a coprirne il 90 per cento dei costi.
Sulle armi l'Arkansas definirebbe il possesso di un'arma un diritto individuale "che non deve essere violato", il Colorado inserirebbe nella costituzione il diritto di cacciare e pescare e l'Idaho chiede agli elettori, con un voto non vincolante, di scegliere l'arma ufficiale dello stato tra sei modelli. In Massachusetts la Question 9 chiede se confermare la legge più restrittiva approvata nel 2024 e nel sondaggio dell'Università del Massachusetts circa il 70 per cento era favorevole a mantenerla. Sulla casa la California voterà sulla Proposition 37, che creerebbe un programma di secondi mutui per chi compra casa finanziato con 25 miliardi di dollari di obbligazioni, sostenuto dai democratici e contrastato dai repubblicani, con il 61 per cento dei consensi nel sondaggio del Public Policy Institute of California.
Altri quesiti toccano le regole del governo statale. In Louisiana il limite di due mandati consecutivi per il governatore diventerebbe un limite di due mandati in tutta la vita: i democratici sono contrari perché ritengono che la norma sia pensata per impedire il ritorno dell'ex governatore democratico John Bel Edwards. In New Mexico un quesito eliminerebbe il veto tacito del governatore, che oggi può bloccare una legge semplicemente non firmandola. Un altro fisserebbe lo stipendio dei parlamentari statali al reddito mediano delle famiglie dello stato. In Montana un'iniziativa renderebbe apartitiche tutte le elezioni dei giudici (i repubblicani dello stato sono contrari), mentre un'altra vieterebbe le donazioni politiche di imprese, associazioni e organizzazioni non profit. Gli elettori del Michigan diranno se convocare un'assemblea per riscrivere la costituzione dello stato.
Diversi quesiti riguardano infine il potere stesso dei referendum, divisi più o meno a metà tra chi vuole rafforzarlo e chi vuole limitarlo. In Missouri l'Amendment 6 renderebbe molto più difficile per il parlamento statale modificare o abrogare una legge approvata dagli elettori, mentre il Montana inserirebbe il diritto di iniziativa popolare nella dichiarazione dei diritti dello stato. North Dakota e South Dakota alzerebbero invece dalla maggioranza semplice al 60 per cento la soglia per approvare una modifica costituzionale e lo Utah chiederebbe il 60 per cento per le proposte che aumentano le tasse.
