Robert Kennedy Jr. tagliò i genitali a un procione morto in autostrada per studiarli

Un volume in uscita firmato da Isabel Vincent ricostruisce episodi insoliti del segretario alla Salute, tra diari privati e ricordi familiari riportati dalla stampa americana.

Robert Kennedy Jr. tagliò i genitali a un procione morto in autostrada per studiarli
Official White House Photo by Joyce N. Boghosian

Un nuovo libro su Robert Francis Kennedy Jr., attuale segretario del Department of Health and Human Services, riporta un episodio in cui l'attuale responsabile della sanità statunitense si fermò a bordo della strada per asportare gli organi genitali di un procione investito, con l'intenzione di studiarli in seguito. La ricostruzione è contenuta nel volume RFK Jr.: The Fall and Rise, firmato da Isabel Vincent, giornalista del New York Post, che ha consultato una serie di fonti tra cui i diari privati scritti da Kennedy quando viveva a New York, tra il 1999 e il 2001.

Secondo quanto riportato dal New York Post, in uno dei passaggi dei diari Kennedy descrive sé stesso mentre, fermo sull'autostrada I-684 davanti alla propria auto, taglia il pene di un procione morto sull'asfalto. Nello stesso brano, il settantaduenne responsabile della sanità rifletteva sui rapporti difficili con il fratello Douglas Kennedy e il cugino Bobby Shriver, mentre i figli attendevano in macchina. A People, Kennedy avrebbe poi spiegato di aver raccolto i genitali dell'animale per poterli studiare in un secondo momento.

L'episodio si aggiunge a una lunga serie di aneddoti sul rapporto del segretario con carcasse e parti di animali. In un'intervista rilasciata nel 2012 a Town & Country, la figlia Kick Kennedy raccontò che durante una vacanza di famiglia a Hyannis Port, nel Massachusetts, il padre, saputo che una carcassa di balena era stata trascinata sulla spiaggia di Squaw Island, si recò sul posto e decapitò l'animale con una motosega. Legò poi la testa sul tetto del minivan familiare con una corda elastica, con l'idea di portarla a casa per studiarla. Nel suo racconto alla rivista, la figlia descrisse il viaggio di ritorno come un'esperienza sgradevole, con i liquidi della balena che filtravano nei finestrini a ogni accelerazione, costringendo i passeggeri a coprirsi il volto con sacchetti di plastica.

Nel 2024, durante la breve campagna per la presidenza, Kennedy ammise al New Yorker di aver abbandonato, circa dieci anni prima, la carcassa di un cucciolo di orso a Central Park, dopo un tentativo fallito di scuoiarlo. In un video diffuso sui social media, apparentemente per anticipare l'uscita dell'articolo, il futuro segretario raccontò che lui e alcuni amici avevano bevuto e avevano poi deciso di disfarsi del corpo dell'animale facendo credere che fosse stato investito da una bicicletta. Kennedy sostenne di aver trovato l'orso già morto durante una gita di falconeria a Goshen, nello stato di New York.

Lo scorso anno, dopo la nomina a capo del Department of Health and Human Services da parte del presidente Donald Trump, la cugina Caroline Kennedy inviò una lettera ai parlamentari in cui riferiva che durante gli anni universitari Robert Kennedy Jr. avrebbe frullato pulcini e topi per nutrire i suoi falchi, descrivendo la stanza del dormitorio come una scena di violenza e degrado. Il contenuto della lettera è stato riportato dal Telegraph.

L'autrice del libro, Isabel Vincent, è una giornalista del New York Post. Il volume ricostruisce la parabola personale e politica di Kennedy attingendo anche a materiali inediti, in particolare ai diari privati del periodo newyorkese. Gli episodi citati si inseriscono in una ricostruzione più ampia della figura del segretario, noto per un interesse di lunga data verso il mondo animale e per una serie di vicende già emerse sulla stampa negli ultimi anni. Stando al New York Post, gli esiti degli studi annunciati da Kennedy sui resti della balena e sugli organi del procione non sono mai stati resi pubblici.

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