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Il Dem Rob Sand cerca di conquistare l’Iowa prendendo le distanze dal suo partito
Rob Sand for Governor, 2025, Flickr, CC0 1.0 (pubblico dominio)
Elezioni 15 min di lettura

Il Dem Rob Sand cerca di conquistare l’Iowa prendendo le distanze dal suo partito

Il democratico è avanti di cinque punti nella corsa a governatore e punta su lotta alla corruzione, primarie aperte e rifiuto delle appartenenze politiche tradizionali.

Rob Sand è avanti di cinque punti la corsa alla carica di governatore dell'Iowa: secondo l'ultimo sondaggio di Emerson College, condotto tra il 2 e il 4 agosto, raccoglie il 48% dei consensi contro il 43% del suo avversario. Eppure lo Stato non elegge un democratico a quella carica dal 2006 e gli elettori registrati come repubblicani superano di quasi 200.000 unità quelli democratici.

Il Cook Political Report, che valuta la competitività delle elezioni americane, ha riclassificato la sfida da "tendente repubblicano" a "toss-up". Per arrivare al risultato, a undici settimane dal voto di novembre, Sand deve cercare di convincere gli elettori dell'Iowa a fidarsi di lui nonostante la D che compare accanto al suo nome.

Un democratico che prende le distanze dal suo partito

Sand, 44 anni, è il revisore dei conti dello Stato, una carica elettiva con il compito di controllare come l'Iowa spende il denaro pubblico. In Iowa la sua presenza è ormai capillare: appare in spot televisivi nei quali promette il carcere per i politici corrotti, pubblica video su Instagram e tiene assemblee pubbliche in tutte le contee. Cresciuto a Decorah, vicino al confine con il Minnesota, ha studiato alla Brown University e ha lavorato per 7 anni come procuratore prima di entrare in politica.

Sand va a caccia, frequenta la chiesa ogni domenica e, durante la tradizionale traversata ciclistica dello Stato, alla quale ha partecipato insieme a migliaia di persone, è stato fermato di continuo da chi gli chiedeva un selfie. Del partito con cui si è candidato parla come del "male minore". A Elaine Godfrey, giornalista dell'Atlantic che lo ha seguito per diversi giorni, ha confessato di non riuscire neppure a immaginare di dire che gli piaccia appartenere a un partito politico. Prima di un suo intervento nella contea di Des Moines, lo staff ha chiesto di rimuovere dalle pareti i simboli democratici, in modo che lo spazio apparisse più inclusivo.

Sand non prende le distanze dal partito nazionale attaccandone l'establishment, come fanno i progressisti: mette piuttosto in discussione l'idea stessa di appartenenza partitica. Propone le primarie aperte, alle quali possano partecipare tutti gli elettori indipendentemente dal partito di registrazione, e il voto per approvazione, un sistema che consentirebbe di sostenere più candidati sulla stessa scheda. A suo giudizio, con regole simili la sostituzione affannosa di un candidato a campagna già iniziata non si trasformerebbe in una crisi, così come non lo diventerebbe la cattiva prestazione in un dibattito di un candidato molto anziano. Il sistema politico americano, ripete, è guasto perché governato da due club privati che costringono gli elettori dentro una scelta binaria.

Midterm 2026 · Corsa a governatore dell’Iowa

Rob Sand è avanti di cinque punti in uno Stato che non elegge un governatore democratico dal 2006

A meno di tre mesi dal voto il sondaggio di Emerson College lo dà davanti al repubblicano Zach Lahn. Ma le liste elettorali dell’Iowa raccontano un’altra storia.

Sondaggio Emerson College, 2-4 agosto 2026
Rob Sand
48%
+5
Punti
Zach Lahn
43%
Revisore dei conti dell’Iowa, unico nome sulla scheda democratica
Imprenditore, alle primarie ha battuto il candidato scelto da Trump

Restano il 7% di indecisi e un 2% orientato su altri nomi. Emerson ha interpellato 712 elettori probabili, con un margine di errore di 3,7 punti.

Lo svantaggio di partenza

Nelle liste elettorali i repubblicani hanno 183.329 iscritti in più

Ogni punto vale 5.000 elettori attivi iscritti in Iowa al 3 agosto 2026. Il secondo pulsante isola chi non si iscrive a nessun partito.

Repubblicani 712.087 Senza partito 559.741 Democratici 528.758
Sostengono Sand 58% Sostengono Lahn 32% Indecisi e altri 10%
Chi non si iscrive a nessun partito è il secondo blocco dell’Iowa e supera i democratici di 30.983 iscritti. Fra questi elettori Sand è avanti 58 a 32: è l’aritmetica su cui poggia tutta la sua campagna.
Come cambia il pronostico · Cook Political Report
Tendente repubblicana Incerta

Il cambio di giudizio è arrivato il 9 aprile. Nei mesi successivi anche Inside Elections e la Crystal Ball di Larry Sabato hanno spostato la corsa fra quelle senza favorito.

Il decennio repubblicano

Dieci anni di governo senza contrappesi lasciano un buco da 1,24 miliardi

Per l’anno fiscale 2027 l’Iowa ha autorizzato più spesa di quanta prevede di incassare. La differenza esce dalle riserve accumulate negli anni scorsi.

Spesa autorizzata per il 2027 9,64 miliardi di dollari
8,4 miliardi coperti dalle entrate 1,24 miliardi presi dalle riserve

È il secondo anno consecutivo con un disavanzo sopra il miliardo. La causa principale sono i tagli all’imposta sul reddito, scesa a un’aliquota unica del 3,8%.

L’Iowa ha la seconda incidenza di tumori del Paese: 21.700 nuove diagnosi stimate nel 2026.
6
Le settimane di gravidanza oltre le quali in Iowa l’aborto è vietato.
I due candidati

Corrono tutti e due contro il proprio partito

Sand chiede agli elettori di giudicare l’uomo e non il simbolo. Lahn ha vinto le primarie contro l’apparato e contro Trump.

Democratico
Rob Sand
44 anni, revisore dei conti dello Stato

Del suo partito parla come del male minore e prima di un comizio ha fatto togliere i simboli dalle pareti.

Propone primarie aperte a tutti gli elettori e il voto per approvazione.

Ha risposto «no» sugli atleti nati maschi nelle gare femminili e non ha chiesto di abolire l’ICE.

Sull’aborto indica come ragionevole il limite fissato dalla sentenza Roe contro Wade.

Repubblicano
Zach Lahn
Imprenditore, mai eletto a una carica pubblica

Alle primarie del 2 giugno ha battuto il deputato Randy Feenstra 37,8 a 37,0, nonostante l’appoggio di Trump all’avversario.

Ha lavorato per Americans for Prosperity, il gruppo di pressione dei fratelli Koch.

Ha l’appoggio del movimento Make America Healthy Again di Robert F. Kennedy Jr.

Chiede il divieto dei vaccini a mRNA e negli ultimi dieci anni ha vissuto soprattutto in Kansas.

La cassa elettorale

A metà luglio Sand aveva diciassette volte i soldi di Lahn

Fondi ancora disponibili al 14 luglio 2026, al netto delle spese già sostenute.

Rob Sand 17,95 milioni di dollari
Zach Lahn 1,04 milioni di dollari
Fra il 27 maggio e il 14 luglio Lahn ha raccolto 6,37 milioni, ma 5 milioni sono arrivati da un solo comitato di Washington legato ai governatori repubblicani. Sand ne ha raccolti 9,39 con 33.500 versamenti, in media 164 dollari l’uno.
Fonte Elaborazione FocusAmerica su dati Emerson College Polling/Nexstar (2-4 agosto 2026), Iowa Secretary of State (iscritti attivi al 3 agosto 2026), Legislative Services Agency dell’Iowa, Iowa Ethics and Campaign Disclosure Board, Iowa Cancer Registry e Cook Political Report.

Si vota martedì 3 novembre 2026.

Una campagna fuori dagli schemi

Le sue assemblee pubbliche assomigliano poco agli usuali eventi di partito. Cominciano con un applauso rivolto ai repubblicani, agli indipendenti e ai democratici presenti in sala, seguito dal canto di "America the Beautiful". Sand poi illustra le sue priorità — lotta alla corruzione, scuola pubblica e costo della vita — e quindi risponde alle domande del pubblico, comprese le più ostili. L'incontro di Newton si è concluso con un applauso all'ipotesi che in Iowa torni un governo diviso tra i due partiti.

All'inizio della sua campagna elettorale, un conduttore radiofonico gli ha chiesto se gli atleti nati di sesso maschile dovessero poter gareggiare nelle competizioni femminili. Sand ha risposto soltanto: "No". A gennaio, dopo l'uccisione di Renee Good e Alex Pretti da parte di agenti federali a Minneapolis, non si è unito a chi chiedeva l'abolizione dell'ICE, l'agenzia federale responsabile dell'immigrazione. "Ha tolto dal tavolo alcuni dei temi culturali che perseguitano i democratici negli Stati rossi", ha spiegato all'Atlantic Adam Jentleson, fondatore del centro studi di centrosinistra Searchlight.

Il sondaggista Adam Carlson riassume così la sua strategia: Sand non è un progressista rumoroso, ma non ha neppure il linguaggio di un moderato vicino alle grandi aziende; "sta prendendo una terza via". La sinistra del partito lo tollera senza entusiasmo, ben sapendo che altrimenti sarebbe impossibile vincere in Iowa. Adam Green, cofondatore del Progressive Change Campaign Committee, lo definisce "un guerriero felice dell'efficienza tecnocratica, del superamento delle divisioni di partito e della lotta alla corruzione".

Il buco di bilancio e la sfida con Lahn

I repubblicani governano l'Iowa senza contrappesi da dieci anni. Hanno ridotto drasticamente l'imposta sul reddito, destinato centinaia di milioni di dollari pubblici alle scuole private e vietato l'aborto dopo la sesta settimana. Oggi però lo Stato ha un disavanzo di bilancio di 1,24 miliardi di dollari, superiore al miliardo per il secondo anno consecutivo, e registra il secondo tasso di incidenza dei tumori più alto del Paese.

L'avversario di Sand è Zach Lahn, esponente dell'apparato repubblicano privo di precedenti esperienze in cariche elettive, che ha lavorato per Americans for Prosperity, il gruppo di pressione legato ai fratelli Koch. A giugno ha sconfitto a sorpresa alle primarie il deputato uscente Randy Feenstra per meno di un punto percentuale, nonostante Donald Trump avesse appoggiato il suo avversario. Nato e cresciuto in Iowa, negli ultimi dieci anni Lahn ha vissuto soprattutto a Wichita, in Kansas, dove ha fondato una scuola privata.

Il Des Moines Register ha scritto che divide il proprio tempo tra i due Stati; lui ha assicurato agli elettori che, se diventasse governatore, rimarrebbe in Iowa "il più possibile". La sua campagna ora insiste sulla difesa delle piccole aziende agricole dall'agricoltura industriale — una posizione insolita per un repubblicano dell'Iowa —, sul divieto dei vaccini a mRNA e sulla qualità dell'acqua. Sono temi che gli hanno assicurato l'appoggio del movimento Make America Healthy Again, legato al Segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr.

"È come The Truman Show", afferma Lahn in uno spot, parlando del suo rivale: "Non è un moderato". In un altro promette di sottrarre i programmi delle scuole pubbliche dell'Iowa "ai marxisti che se ne sono impadroniti". I repubblicani accusano inoltre Sand di trascorrere troppo tempo in campagna elettorale e troppo poco al lavoro, oltre a insistere sulle donazioni ricevute dalla moglie e dalla ricca famiglia di lei. Incalzato in pubblico sul limite temporale all'aborto che sarebbe disposto ad accettare, Sand ha risposto di considerare ragionevole l'equilibrio stabilito dalla sentenza Roe vs Wade. A chi gli chiedeva come potesse conciliare quella posizione con la propria fede cristiana, ha replicato che numerosi versetti della Bibbia fanno coincidere l'inizio della vita con il primo respiro, suscitando l'ira di una parte dei conservatori religiosi.

Sand ha raccolto più fondi di Lahn, ma i repubblicani stanno riversando milioni di dollari in Iowa anche per contrastare il candidato democratico al Senato Josh Turek e difendere tre seggi alla Camera divenuti più competitivi del previsto. Giovedì, alla fiera statale, alcuni attivisti di Turning Point Action hanno inseguito Sand urlandogli contro. Nonostante questo, lui continua a sostenere che sia possibile collaborare con il parlamento repubblicano, perché tra i suoi membri vi sarebbero ancora molte persone in buona fede, convinte che un giorno, alle porte del paradiso, dovranno dimostrare ciò che hanno fatto. È la scommessa sulla quale ha costruito l'intera campagna: chiedere agli elettori di giudicare l'uomo, non il partito, in uno Stato dove i democratici partono sulla carta con quasi 200.000 iscritti in meno.

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