Il 66% degli americani descrive il presidente Donald Trump come una persona arrogante. È la caratteristica indicata da più intervistati fra le 22 messe alla prova da un sondaggio di YouGov, uno dei maggiori istituti demoscopici internazionali, che ha chiesto a più di mille cittadini quanto ciascuna descrizione si adatti al presidente. La rilevazione riguarda le sue qualità personali, non il giudizio sul suo operato.
Per ogni voce si poteva rispondere che il tratto vale molto, poco o per niente. Le percentuali indicano quanti hanno scelto la prima opzione. Le tre descrizioni con il valore più alto sono tutte negative: dopo l'arroganza vengono l'essere opportunista e avventato, ferme entrambe al 54%.
Il tratto positivo più diffuso, l'essere intelligente, si ferma al 37%, quasi trenta punti sotto l'arroganza. Anche il giudizio positivo più condiviso resta quindi minoritario, mentre quello negativo più forte arriva a due americani su tre. Nel complesso gli aggettivi sfavorevoli superano con nettezza quelli lusinghieri.
Delle 19 descrizioni già presenti nella prima rilevazione, quella del novembre 2024, oggi meno americani attribuiscono al presidente ciascun tratto positivo, mentre quasi tutti quelli negativi vengono citati da un numero maggiore di persone. È la sesta volta che YouGov misura le qualità personali di Trump da subito dopo la sua elezione. In quasi ogni voce la direzione è identica: i pregi calano, i difetti aumentano.
In meno di due anni tutti i tratti positivi di Trump sono calati, quasi tutti i negativi sono cresciuti
YouGov ha chiesto agli americani quanto 22 descrizioni si addicono a Trump. Dei 19 tratti confrontabili fra novembre 2024 e agosto 2026, tutti e nove i positivi sono calati, nove dei dieci negativi sono saliti.
Ogni freccia parte da novembre 2024 e la punta indica agosto 2026, verso destra se la descrizione cresce e verso sinistra se cala. La linea tratteggiata segna il 50 per cento, oltre il quale il tratto vale molto per la maggioranza degli americani.
Il calo più netto riguarda l'immagine di Trump come leader forte: oggi la condivide il 36% degli americani, contro il 49% del novembre 2024, tredici punti in meno. Il movimento opposto più ampio riguarda l'inefficacia, perché chi ritiene il presidente inefficace è passato dal 32% al 42%, dieci punti in più. Sono le due variazioni maggiori fra i tratti seguiti fin dall'inizio.
Questi giudizi riguardano l'immagine personale del presidente, distinta dall'approvazione del suo operato, che nelle ultime settimane è rimasta sostanzialmente ferma. L'ultima indagine è stata condotta tra il 12 e il 16 agosto 2026 su 1.089 cittadini adulti, con un margine di errore di circa quattro punti percentuali.
