Papa Leone XIV supera nettamente Trump nei consensi degli americani
Un sondaggio Reuters/Ipsos assegna al pontefice il 60% di giudizi positivi, contro il 36% di approvazione per il presidente. Sullo sfondo pesa lo scontro tra i due sulla guerra in Iran.
Papa Leone XIV gode oggi di un consenso decisamente più ampio di quello di Donald Trump tra gli americani. Secondo un nuovo sondaggio Reuters/Ipsos diffuso martedì, il 60% degli intervistati esprime un giudizio favorevole sul pontefice, rispetto a solo il 36% che approva l’operato del presidente degli Stati Uniti. Per Trump il dato resta invariato rispetto al mese precedente, ma segna un netto calo rispetto al 47% di giudizi favorevoli raggiunto poco dopo l’inizio del suo secondo mandato.
Il confronto con Leone XIV arriva in una fase di tensione crescente tra la Casa Bianca e il Vaticano, soprattutto dopo le divergenze sulla guerra in Iran. Nelle ultime settimane Trump ha attaccato più volte il Papa, mentre Leone XIV ha criticato la linea dell’Amministrazione statunitense, invocando la pace e definendo inaccettabile la minaccia di annientare la civiltà iraniana. Il pontefice, pur mantenendo toni duri sul piano morale e politico, ha anche cercato di evitare che il contrasto con il presidente degenerasse in uno scontro personale.
Il dissenso tra i due sembra riflettersi anche nell’opinione pubblica. Un altro sondaggio Economist/YouGov condotto a metà aprile mostra che il 48% degli americani si dice d’accordo con le dichiarazioni di Leone XIV sull’Iran, mentre il 24% si dice contrario. Nello stesso rilevamento, il 48% degli intervistati afferma di sentirsi più vicino alla posizione del papa rispetto al 28% che si schiera con la posizione di Trump e del vicepresidente JD Vance.
Il livello di consenso registrato da Leone XIV non è isolato. In un sondaggio Gallup dell’agosto 2025, il nuovo Papa risultava già tra le figure pubbliche più apprezzate negli Stati Uniti, con il 57% di opinioni favorevoli. L’11% ne aveva invece un’opinione sfavorevole, mentre una quota degli intervistati dichiarava di non avere informazioni sufficienti per esprimersi o di non averne mai sentito parlare. Dati che si collocano in una fascia simile a quella registrata all’inizio dei pontificati di Francesco e Benedetto XVI.
Per la politica americana il dato ha però un peso che va oltre la semplice popolarità personale. I cattolici restano infatti un segmento elettorale importante e potenzialmente decisivo, e un deterioramento del rapporto tra Trump e il pontefice potrebbe diventare un problema per i repubblicani in vista delle elezioni di midterm.
Reuters/Ipsos: 15–20 aprile 2026 | 4.557 cittadini adulti statunitensi | Margine d'errore ±2 punti percentuali | Sondaggio online | Fonte: Reuters/Ipsos.
Economist/YouGov: 17–20 aprile 2026 | 1.707 adulti (1.503 elettori registrati) | Margine d'errore ±3,3 pp (±3,1 tra gli elettori registrati) | Sondaggio online | Fonte: The Economist/YouGov.
Gallup: agosto 2025 | Adulti statunitensi | Margine d'errore non pubblicato (stimato ±4 pp) | Interviste telefoniche | Fonte: Gallup.