La Florida apre una indagine contro OpenAI per i messaggi tra ChatGPT e l'autore di una sparatoria
Il Procuratore Generale dello Stato della Florida sostiene che il chatbot abbia fornito "consigli significativi" al sospetto prima dell'attacco alla Florida State University che ha causato due morti e sei feriti. OpenAI respinge ogni responsabilità.
Le autorità della Florida hanno aperto un’indagine penale nei confronti di ChatGPT e della sua società madre, OpenAI, sulla base dei messaggi scambiati tra il chatbot e l’uomo accusato di aver ucciso due persone alla Florida State University lo scorso anno. La decisione apre un fronte giuridico del tutto nuovo nel rapporto tra intelligenza artificiale e responsabilità penale.
Il Procuratore Generale della Florida, James Uthmeier, un repubblicano, ha dichiarato durante una conferenza stampa a Tampa che i messaggi suggeriscono come ChatGPT abbia “fornito consigli significativi all’attentatore prima che commettesse crimini così efferati”. Uthmeier ha citato diversi scambi di messaggi, compresi quelli in cui il sospettato chiedeva informazioni sulla potenza di un’arma da fuoco a distanza ravvicinata e sul tipo di munizioni da usare. “I miei procuratori hanno esaminato il caso e mi hanno detto che, se dall’altra parte dello schermo ci fosse stata una persona, l’avremmo subito incriminata per omicidio”, ha affermato.
La sparatoria, avvenuta lo scorso aprile nei pressi della sede dell’associazione studentesca della Florida State University — ateneo pubblico di Tallahassee con oltre 43.000 iscritti — ha provocato la morte di 2 adulti e il ferimento di altre 6 persone, tra cui almeno uno studente. Il sospettato, Phoenix Ikner, allora ventenne e studente dell’università, si trova attualmente in carcere in attesa di processo e deve rispondere di più accuse di omicidio e tentato omicidio.
Tra le prove raccolte dai pubblici ministeri figurano proprio i messaggi che il sospettato avrebbe scambiato con ChatGPT. Secondo quanto riportato dal New York Times, che ha ottenuto i documenti attraverso una richiesta di accesso agli atti, il giorno della sparatoria Ikner avrebbe chiesto al chatbot di OpenAI come il Paese avrebbe reagito a una sparatoria alla Florida State e quale fosse l’orario di maggiore affluenza presso la sede dell’associazione studentesca.
Uthmeier aveva annunciato per la prima volta il 9 aprile che il suo ufficio avrebbe avviato un’indagine su OpenAI e ChatGPT. Poi ha precisato che, accanto all’indagine penale, proseguirà anche l’indagine civile aperta all’inizio del mese sulla possibile responsabilità della società. Il procuratore ha riconosciuto che OpenAI è un’azienda e non una persona fisica, sottolineando come l’ipotesi di una responsabilità penale dell’impresa rappresenti un terreno giuridico inesplorato.
Ha però aggiunto di avere il dovere di accertare se “esseri umani possano essere stati coinvolti nella progettazione, nella gestione e nel funzionamento” del chatbot in misura tale da “giustificare una responsabilità penale”. Il suo ufficio intende citare in giudizio OpenAI per ottenere documenti, comprese policy interne e materiali di formazione relativi alla gestione dei casi in cui gli utenti minacciano di fare del male a sé stessi o ad altri.
OpenAI ha risposto con una dichiarazione in cui afferma di stare collaborando con le autorità, ma respinge qualsiasi responsabilità per l’accaduto. “La sparatoria di massa dello scorso anno alla Florida State University è stata una tragedia, ma ChatGPT non è responsabile di questo terribile crimine”, si legge nella nota. “In questo caso, ChatGPT ha fornito risposte fattuali a domande le cui informazioni sono ampiamente disponibili in fonti pubbliche su internet e non ha incoraggiato né promosso attività illegali o dannose”.
Uthmeier è stato nominato Procuratore Generale dal governatore Ron DeSantis lo scorso anno e si è candidato ora per ottenere un mandato pieno. DeSantis, anch’egli repubblicano, ha sostenuto una proposta di legge volta a limitare il potere dell’intelligenza artificiale, assumendo una posizione in contrasto con l’approccio più favorevole adottato dalla Casa Bianca. Il governatore ha inoltre chiesto ai legislatori statali di fissare limiti all’uso dell’intelligenza artificiale durante una sessione speciale prevista per la prossima settimana.