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Nuova ondata di calore e di caldo record su due terzi degli Stati Uniti
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Ambiente ed Energia 3 min di lettura

Nuova ondata di calore e di caldo record su due terzi degli Stati Uniti

Una cupola di calore coprirà fino a due terzi del paese per almeno una settimana, con temperature fino a 14 gradi sopra la norma e oltre 90 record locali attesi entro mercoledì

Circa 44 milioni di americani sono sotto allerta per una nuova ondata di caldo che il National Weather Service, il servizio meteorologico nazionale degli Stati Uniti, definisce "significativa e pericolosa". Una "cupola di calore", cioè un'area di alta pressione che intrappola l'aria calda come il coperchio di una pentola bloccando venti e piogge, si è formata nel fine settimana sulle Montagne Rocciose e sulle pianure del nord e arriverà a coprire fino a due terzi del territorio continentale del paese. Secondo tre meteorologi sentiti dall'Associated Press, l'ondata durerà almeno una settimana e in alcune zone gli effetti si faranno sentire fino alla fine del mese, con temperature superiori alla norma di 8-14 gradi in molte aree, anche di notte.

"Questa ondata di caldo si preannuncia davvero notevole", ha detto Daniel Swain, climatologo dell'Università della California. "Sarà un evento di lunga durata, esteso e di alta intensità che colpirà milioni di persone per più di una settimana". Per Swain la differenza rispetto alle ondate precedenti sta nell'estensione e nella persistenza: le zone risparmiate dalle ondate di caldo di inizio luglio, che hanno colpito prima la costa orientale e poi il sud-est, questa volta non lo saranno.

Il National Weather Service prevede che entro mercoledì saranno eguagliati o superati più di 90 record locali di temperatura, due terzi dei quali notturni. Nel fine settimana massime sopra i 38 gradi sono attese in Nevada, Utah, Colorado, Wyoming, Idaho, Montana e nei due Dakota. A Las Vegas sabato erano previsti quasi 44 gradi, mentre a Bismarck, in North Dakota, il termometro supererà i 38 gradi fino a martedì, un picco anomalo per uno Stato dove le massime estive si fermano di solito attorno ai 30. Per AccuWeather, una società privata di previsioni meteo, questa cupola di calore è tra le più forti che abbiano colpito i due Dakota negli ultimi 25 anni.

In alcune località potrebbero cadere anche i record assoluti. Salt Lake City potrebbe avvicinarsi ai quasi 42 gradi del suo primato storico, toccato l'ultima volta nel 2022, mentre Billings, in Montana, potrebbe superare per la prima volta i 43 gradi in 92 anni di rilevazioni. Una ventina di località del Montana orientale e del Wyoming sono vicine ai loro massimi storici.

"Le notti possono essere pericolose quanto i giorni", ha detto all'Associated Press il meteorologo Bob Henson di Yale Climate Connections, un servizio di informazione sul clima dell'università di Yale. "Se di notte non c'è sollievo dal caldo, la situazione si riversa sulla giornata e diventa estremamente pericolosa". In diverse città tra Texas, Florida e South Carolina, tra cui Miami, Tampa, Galveston e Charleston, le temperature notturne non scenderanno sotto i 27 gradi. Nel sud-est le piogge diurne che si infileranno sotto il margine meridionale della cupola potrebbero produrre un fenomeno insolito: notti da record per l'umidità e giornate sotto la media, ha spiegato Shel Winkley, meteorologo di Climate Central, un'organizzazione di ricerca sul clima.

Il caldo pesa anche sul Mondiale di calcio. Sabato a Miami, al calcio d'inizio del quarto di finale tra Inghilterra e Norvegia, la temperatura percepita doveva raggiungere i 43 gradi per l'umidità, in uno stadio senza aria condizionata.

Da martedì 14 il caldo si estenderà verso il Midwest, la valle dell'Ohio e poi la costa orientale, accompagnato da un'umidità elevata che aumenterà il rischio di malori anche con temperature più basse rispetto all'ondata della settimana del 4 luglio. L'ondata durerà a lungo anche perché le zone colpite dalla siccità hanno meno umidità nel suolo e nell'aria, che normalmente rallenta il riscaldamento: l'aria più secca e calda peggiora a sua volta la siccità, in un circolo vizioso che alimenta il rischio di incendi, già alto in Colorado e Utah dove sono in corso vasti roghi.

El Niño, il riscaldamento naturale delle acque del Pacifico equatoriale che altera i modelli meteorologici globali, si è formato il mese scorso ed è troppo recente per avere avuto un effetto marcato su questa ondata. Il cambiamento climatico invece pesa: Climate Central ha calcolato con il suo Climate Shift Index, un indice che confronta le previsioni con un mondo senza riscaldamento causato dai gas serra, che per 24 milioni di persone tra la California meridionale e il nord del Minnesota il caldo di questo fine settimana è almeno cinque volte più probabile a causa del riscaldamento globale. "Grazie alla scienza dell'attribuzione sappiamo che quelle temperature sarebbero praticamente impossibili senza l'influenza del cambiamento climatico", ha detto Winkley.

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