La giornalista Maria Bartiromo lascia Fox News e Fox Business Network dopo 12 anni e mezzo. “Ringraziamo Maria per il suo lavoro negli ultimi dodici anni e mezzo e le auguriamo il meglio per il suo prossimo capitolo”, ha dichiarato l’azienda in una nota. Fox non ha spiegato pubblicamente le ragioni della separazione, ma nelle ore successive sono emersi nuovi dettagli che indicano un licenziamento legato alla divulgazione alla Casa Bianca di indicazioni editoriali interne riservate.
Secondo una ricostruzione di Status, il caso risale a luglio. Dopo un discorso serale in cui Donald Trump aveva rilanciato teorie infondate sulle elezioni del 2020, questa volta accompagnandole ad accuse contro la Cina, i vertici di Fox avrebbero dato istruzioni scritte ai dipendenti più anziani di non offrire credibilità a quelle affermazioni. La cautela era particolarmente importante per l’emittente, già coinvolta nelle cause per diffamazione di Dominion Voting Systems e Smartmatic per la copertura delle false accuse di brogli nel 2020.
Una ricostruzione successiva, riportata da Mediaite sulla base delle informazioni del giornalista di Puck Dylan Byers, aggiunge altri particolari. Bartiromo avrebbe voluto realizzare un servizio proprio sulle presunte interferenze cinesi nelle elezioni del 2020, ma un dirigente di Fox Business avrebbe comunicato via messaggio ai produttori che la storia non poteva andare in onda.
La conduttrice avrebbe fotografato quelle indicazioni con uno screenshot e le avrebbe poi inviate ad alti funzionari della Casa Bianca. I vertici di Fox avrebbero scoperto l’accaduto dopo aver ricevuto una telefonata dalla stessa Casa Bianca e avrebbero considerato la divulgazione di comunicazioni aziendali riservate una violazione tale da giustificare il licenziamento.
Status riferisce inoltre che Bartiromo avrebbe spiegato alla Casa Bianca che la scarsa copertura del discorso di Trump dipendeva da una decisione dei dirigenti della rete televisiva. Il giorno successivo all’intervento presidenziale, Fox aveva effettivamente dedicato pochissimo spazio alle affermazioni contestate, una scelta che all’epoca aveva attirato l’attenzione degli osservatori dei media.
Fox non ha confermato questa versione dei fatti, ma nemmeno l’ha smentita nel merito. Interpellato da TheWrap sul racconto di Status, un portavoce si è limitato a dire che “si è trattato di una decisione aziendale e il comunicato parla da sé”. Alla domanda specifica se la rete negasse che Bartiromo avesse trasmesso alla Casa Bianca le indicazioni interne, il portavoce non ha aggiunto altro.
Bartiromo, arrivata a Fox nel 2014 dopo vent’anni alla CNBC, non compariva in onda dal 9 agosto. L’ultima puntata del programma costruito attorno a lei, “Mornings with Maria”, è andata in onda giovedì mattina senza la conduttrice e senza un suo saluto al pubblico. Finora Bartiromo non ha commentato pubblicamente la separazione.
Fox cancella il suo nome dai programmi
La rottura è stata immediata. “Mornings with Maria” diventerà ora “Mornings with Fox Business”, con conduttori a rotazione. Il settimanale del venerdì “Maria Bartiromo’s Wall Street” cambierà nome in “FBN’s Wall Street”: la prima puntata sarà affidata a Cheryl Casone, poi anche questo programma sarà condotto a rotazione. Su Fox News, “Sunday Morning Futures” passa temporaneamente a Jason Chaffetz, ex deputato repubblicano dello Utah, in attesa della scelta di un nuovo conduttore. Fox Business ha inoltre annunciato una più ampia riorganizzazione del palinsesto diurno.
Anche Patrick Ignozzi, produttore esecutivo di “Mornings with Maria” e stretto collaboratore della conduttrice, è stato licenziato dopo l’annuncio dell’uscita di Bartiromo. La notizia, riportata per primo da Byers e confermata da Mediaite attraverso due fonti vicine alla vicenda, rafforza l’ipotesi che la separazione sia legata allo scontro interno sulla gestione editoriale del caso. Ignozzi era responsabile dei contenuti editoriali e degli ospiti del programma e lavorava direttamente con Bartiromo.
Gli ascolti, invece, non sembrano spiegare la decisione. “Sunday Morning Futures” continuava infatti a essere uno dei programmi più seguiti della domenica su cable news, mentre Fox Business resta il principale canale economico via cavo.
Nelle prime ore dopo l’annuncio era circolata anche l’ipotesi di un passaggio di Bartiromo alla Casa Bianca, alimentata dalle dimissioni della portavoce Karoline Leavitt il 27 agosto. Il vicepresidente JD Vance, interpellato giovedì, ha detto “adoro Maria”, ma ha escluso che possa diventare portavoce della presidenza. Le nuove ricostruzioni rendono inoltre l’ipotesi di un’uscita concordata per assumere un incarico nell’Amministrazione ancora meno plausibile.
Il precedente delle elezioni del 2020
L’episodio tocca uno dei punti più delicati nei rapporti tra Bartiromo e Fox. La giornalista era stata infatti uno dei volti della rete maggiormente coinvolti nella diffusione di false accuse sulle elezioni presidenziali del 2020. Il suo nome compariva nei documenti della causa per diffamazione da 1,6 miliardi di dollari intentata da Dominion Voting Systems contro Fox News.
La società accusava l’emittente di avere consentito la diffusione di affermazioni false sui suoi sistemi di voto anche per evitare di perdere gli spettatori pro-Trump delusi dalla copertura della rete. Fox chiuse la causa nel 2023 con un accordo da 787,5 milioni di dollari. Una seconda causa, intentata da Smartmatic, è invece ancora in corso.
Negli ultimi anni Bartiromo si era progressivamente allontanata dal giornalismo finanziario che l’aveva resa famosa per concentrarsi sulla politica conservatrice e su Trump. A maggio, per esempio, l’imprenditore Kevin O’Leary, volto di “Shark Tank”, aveva sostenuto falsamente durante il suo programma che gli oppositori di un suo data center nello Utah fossero finanziati dalla Cina. Il 26 giugno Bartiromo aveva letto in diretta delle scuse, chiarendo che né lei né Fox disponevano di prove a sostegno dell’accusa.
L’arrivo di Bartiromo nel 2014 doveva segnalare alla concorrenza che Fox faceva sul serio nella copertura dei mercati finanziari. All’epoca spiegò, come ricorda Variety, di voler portare in trasmissione i “dealmaker”, i protagonisti diretti delle notizie, e di essere alla ricerca di una televisione economica con maggiore profondità. Dodici anni dopo, la sua esperienza a Fox si chiude invece attorno alle stesse teorie sulle elezioni del 2020 che avevano già esposto il network a enormi rischi legali.
