L'FBI indaga sul candidato con lo stesso nome del senatore uscente in Alaska

FBI e procuratori dell'Alaska indagano se la candidatura dell'omonimo del senatore repubblicano Dan Sullivan sia una cospirazione per confondere gli elettori e favorire la democratica Mary Peltola

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L'FBI indaga sul candidato con lo stesso nome del senatore uscente in Alaska
Pagina Facebook di Daniel J. Sullivan

Tre indagini, una statale e due federali, vogliono chiarire se la candidatura di Dan J. Sullivan al Senato in Alaska sia parte di una cospirazione per confondere gli elettori. Sullivan, un ex insegnante, ha lo stesso nome del senatore repubblicano uscente, Dan S. Sullivan, che a novembre cercherà il terzo mandato. Secondo NBC News, l'FBI, la polizia federale americana, il procuratore generale dell'Alaska e la procura federale dello Stato stanno verificando se due o più persone abbiano organizzato la campagna dell'omonimo per ingannare gli elettori, danneggiare il senatore in carica e favorire la candidata democratica Mary Peltola.

Dan J. Sullivan ha annunciato la candidatura a maggio e si è iscritto al partito repubblicano solo di recente, a ridosso della scadenza per le candidature. Sostiene di condurre una campagna legittima per togliere il seggio all'omonimo, in carica dal 2015. Il senatore e i repubblicani lo considerano invece un candidato civetta, tanto che i critici lo chiamano "Decoy Dan", e lo accusano di lavorare con la campagna di Peltola, l'ex deputata democratica che punta al seggio.

Lunedì la Corte suprema dell'Alaska ha stabilito che Dan J. Sullivan può restare sulla scheda della primaria di agosto, confermando la decisione con cui un tribunale lo aveva riammesso dopo l'esclusione decisa dalla divisione elettorale dello Stato. La direttrice delle elezioni Carol Beecher aveva motivato l'esclusione sostenendo che Sullivan si fosse candidato "con lo scopo di confondere o ingannare" gli elettori: ha chiesto di comparire sulla scheda come "Dan Sullivan" pur essendo registrato come "Daniel J. Sullivan, Jr." e i suoi materiali elettorali somigliano a quelli del senatore. La Corte ha comunque autorizzato i funzionari ad aggiungere sulla scheda informazioni utili a distinguere i due candidati.

L'Alaska usa una primaria unica aperta ai candidati di tutti i partiti: i primi quattro classificati al voto del 18 agosto passano alle elezioni generali di novembre, a prescindere dall'affiliazione politica. Le generali si decidono poi con il voto a preferenza ordinata (il "ranked choice voting"), in cui gli elettori mettono in fila i candidati in ordine di gradimento e i voti di chi viene eliminato si trasferiscono alle scelte successive. In corsa ci sono circa 16 candidati ed è quindi possibile che a novembre sulla scheda ci siano entrambi i Sullivan e Peltola.

Dai metadati dell'annuncio di candidatura esaminati da Fox News risulta come autrice Amber Lee, una consulente democratica che ha sostenuto le precedenti campagne elettorali di Peltola. Jason Snead, direttore esecutivo dell'Honest Elections Project, ha detto a Fox News che quella di Sullivan "è molto chiaramente un tentativo di ingannare gli elettori" e che il sistema dell'Alaska è particolarmente vulnerabile a queste manovre: se abbastanza elettori scelgono il Sullivan sbagliato, l'omonimo entra nelle generali. Chi poi lo mette al primo posto indicando Peltola come seconda scelta finisce per trasferire il proprio voto alla democratica quando il candidato civetta viene eliminato.

L'indagine federale ipotizza la frode telematica ("wire fraud") o una cospirazione per privare gli elettori dell'Alaska di un processo elettorale libero e corretto, che costituirebbe una violazione dei diritti civili. Il procuratore generale dello Stato ha aperto per primo il fascicolo, per verificare eventuali violazioni delle leggi statali, e gli investigatori federali si sono mossi dopo. Secondo le fonti di NBC News non è ancora chiaro chi potrebbe essere incriminato né se le indagini avranno effetti sul voto. Il procuratore federale Michael Hyman è stato nominato dall'amministrazione Trump, mentre la procuratrice generale facente funzioni dell'Alaska, Cori Mills, è stata nominata dal governatore repubblicano Mike Dunleavy.

Un portavoce di Peltola ha detto a NBC News che la campagna "non ha alcun coinvolgimento con nessuna delle due campagne Sullivan". Dan J. Sullivan, in un'intervista all'Associated Press, ha negato qualsiasi coordinamento o contatto con la campagna di Peltola, con il Partito Democratico dell'Alaska e con gli strateghi democratici nazionali. La campagna del senatore uscente non ha voluto commentare.

La corsa dell'Alaska sarà una delle più importanti per il controllo del Senato alle elezioni di metà mandato di novembre: ai democratici servono quattro seggi netti in più per conquistare la maggioranza e il partito considera Peltola una candidata forte, anche se il presidente Donald Trump ha vinto lo Stato con 13 punti di vantaggio nel 2024.

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