Vi spieghiamo l’America di oggi con i numeri di domani.
La Russia sta aiutando l'Iran a sviluppare missili supersonici
Daniel Torok, White House, 2025, Flickr, Opera del governo USA
Politica estera 25 min di lettura

La Russia sta aiutando l'Iran a sviluppare missili supersonici

Un'inchiesta del Financial Times rivela il programma segreto C430L: ingegneri russi stanno trasferendo a Teheran tecnologie ramjet per armi capaci di minacciare le navi americane nel Golfo.

La Russia sta aiutando segretamente l'Iran a sviluppare missili cruise supersonici, in quello che appare come uno dei più significativi trasferimenti di tecnologia militare strategica mai documentati tra Mosca e Teheran. Lo rivela un'inchiesta del Financial Times, basata su corrispondenza russa trapelata, registri di viaggio e brevetti militari. Il programma, denominato in codice C430L, è iniziato nel 2023 e ha coinvolto alcuni dei più esperti progettisti missilistici russi con l'obiettivo di fornire all'Iran una nuova classe di armi in grado di minacciare le portaerei e le altre navi da guerra statunitensi in Medio Oriente. Il progetto è proseguito anche dopo l'inizio della guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele.

L'obiettivo principale di C430L è aiutare l'Iran a sviluppare un sistema di propulsione ramjet, vale a dire un motore che consenta a un missile cruise di volare a diverse volte la velocità del suono. Secondo gli esperti militari consultati dal quotidiano britannico, la tecnologia è quasi certamente destinata a missili antinave e da attacco terrestre. I missili cruise supersonici combinano l'alta velocità con la capacità di volare a bassa quota, riducendo il tempo a disposizione delle difese aeree per individuarli e intercettarli: un vantaggio particolarmente rilevante nel Golfo, dove gli Stati Uniti e i loro alleati schierano alcuni dei sistemi di difesa aerei più avanzati.

"È il trasferimento di una tecnologia militare altamente sensibile dal punto di vista strategico, che gli iraniani volevano acquisire da decenni", ha detto al Financial Times Fabian Hinz, esperto di missili iraniani e analista di Conflict Armament Research, una organizzazione britannica che traccia la circolazione delle armi. "Un programma del genere richiederebbe un'autorizzazione politica ai massimi livelli in Russia". Jim Lamson, ex analista della CIA specializzato nelle capacità militari iraniane e oggi al James Martin Center for Nonproliferation Studies, ha spiegato che per Teheran "sarebbe un sistema d'arma strategico qualitativamente nuovo, capace di minacciare le navi della Marina statunitensi".

L'inchiesta del Financial Times

La Russia sta aiutando l'Iran a costruire i missili supersonici che gli mancano da decenni

Il programma segreto C430L, avviato nel 2023 e proseguito durante la guerra, punta a dare a Teheran un'arma capace di minacciare le portaerei americane nel Golfo.

La curvatura terrestre nasconde al radar di bordo tutto ciò che vola a bassa quota. Il missile resta invisibile fino a pochi chilometri dalla nave: quando viene rilevato, a Mach 2,5 quei chilometri durano pochi secondi.

2023Avvio del programma e prime missioni russe a Teheran
0viaggidel capo dei propulsori di NPO Mash in Iran nel solo 2023
0specialisti russi proposti per la missione tecnica del 2025
2026Il programma prosegue anche durante la guerra con Stati Uniti e Israele

Perché è un'arma diversa da tutte quelle che l'Iran già possiede

Il ramjet spinge un missile cruise a diverse volte la velocità del suono. Unito al volo a bassa quota, riduce drasticamente il tempo che le difese hanno per individuare il bersaglio e reagire. Avvia la simulazione: stessa distanza, due velocità.

Missile cruise a turbogettoQuello che l'Iran già produce
Mach 0,8
Tempo di reazione per le difese100%
Missile cruise a ramjetQuello che C430L punta a costruire
Mach 2,5
Tempo di reazione per le difese32%

A parità di distanza, un missile a Mach 2,5 lascia alle difese meno di un terzo del tempo rispetto a un missile subsonico. È il vantaggio decisivo nel Golfo, dove Stati Uniti e alleati schierano alcuni dei sistemi antiaerei più avanzati al mondo.

Le velocità sono valori indicativi tipici delle due classi di motore: l'inchiesta del Financial Times non riporta le prestazioni del C430L.

Dieci anni di rincorsa, poi arriva Mosca

I missili supersonici a ramjet sono rimasti per decenni la principale lacuna dell'arsenale iraniano. Teheran ha provato con programmi nazionali, acquisti illeciti e ingegneria inversa. Dal 2023 la Russia ha cambiato la scala del problema.

  1. La rincorsa iraniana
  2. 2016Il ministro della Difesa iraniano annuncia lo sviluppo di missili antinave supersonici.
  3. 2018Due diplomatici iraniani vengono espulsi dall'Ucraina: cercavano componenti e documenti del missile sovietico Kh-31A.
  4. 2019Khamenei viene fotografato mentre ispeziona un motore ramjet di produzione iraniana.
  5. L'ingresso della Russia
  6. Luglio 2023Dirigenti di Rosoboronexport e ingegneri senior di NPO Mashinostroyenia volano a Teheran. Nasce il programma C430L.
  7. Agosto 2023L'agenzia Tasnim sostiene che l'Iran ha iniziato a testare un prototipo di missile cruise supersonico.
  8. Novembre 2023Firma del contratto con il ministero della Difesa iraniano.
  9. 2025NPO Mash riceve i dati di un test di volo iraniano del ramjet e rimanda a Teheran domande su combustione, presa d'aria e ugello. Ad aprile Rosoboronexport propone di inviare 25 specialisti.
  10. Febbraio 2026Stati Uniti e Israele attaccano l'Iran. Il programma non si ferma: Mosca continua a preparare rapporti tecnici.
  11. Giugno 2026Una lettera di Rosoboronexport mostra che la fase successiva è ancora in trattativa.
  12. 1 settembre 2026A Bishkek Putin incontra Pezeshkian: Mosca sta «fornendovi i beni di cui avete bisogno», senza dire quali.
Tentativi iranianiProgramma C430LGuerra e diplomazia

Chi ha portato il ramjet a Teheran

Non tecnici qualunque: i registri di viaggio e i brevetti indicano i vertici della progettazione missilistica russa. Tocca un nome per i dettagli.

RosoboronexportEsportatore statale russo di armi. Ha organizzato il programma e negoziato il contratto.
NPO MashinostroyeniaProduttore di missili cruise da nave, sottomarino e terra. Sanzionata dagli Stati Uniti dal 2014, coinvolta anche nei programmi nucleari strategici.

La lacuna che C430L punta a colmare

Nei primi sei mesi di guerra l'Iran ha colpito con efficacia i bersagli a terra, ma non quelli in mare. È esattamente qui che un missile antinave supersonico cambierebbe i rapporti di forza.

Basi americane Danni significativi Con droni e missili di precisione.
Navi da guerra americane Nessun risultato comparabile Le unità navali restano fuori portata.

Non la vendita di un'arma, ma il trasferimento delle conoscenze per costruirla da soli: un livello di cooperazione tra Mosca e Teheran mai documentato prima.

Fonte: Financial Times, inchiesta su corrispondenza russa, registri di viaggio e brevetti militari, settembre 2026. Analisti citati: Fabian Hinz (Conflict Armament Research), Jim Lamson (James Martin Center for Nonproliferation Studies).

Le velocità della simulazione (Mach 0,8 e Mach 2,5) sono valori indicativi per le due classi di motore, non dati sul C430L. Il tempo di reazione è calcolato a parità di distanza.

Gli ingegneri russi e il test del ramjet

Il programma è stato organizzato da Rosoboronexport, l'esportatore statale russo di armamenti, in coordinamento con NPO Mashinostroyenia. Gli Stati Uniti hanno sanzionato questa ultima azienda nel luglio 2014, descrivendola come uno dei principali produttori russi di missili cruise lanciati da navi, sottomarini e piattaforme terrestri e come un'impresa coinvolta anche nei programmi nucleari strategici. I registri di viaggio mostrano che funzionari di Rosoboronexport e diversi ingegneri senior di NPO Mashinostroyenia si sono recati ripetutamente in Iran prima della firma ufficiale del contratto con il Ministero della Difesa iraniano, nel novembre 2023.

Tra loro figuravano Alexander Dergachev, allora vicedirettore dell'azienda e progettista capo per i missili lanciati dal mare, e Alexander Chebakov, responsabile del reparto che si occupa dei propulsori. Chebakov si è recato tre volte a Teheran nel 2023 ed è indicato come inventore in diversi brevetti relativi al controllo dei motori ramjet supersonici. Un altro specialista scelto per la delegazione, Yuri Prokhorchuk, dirige il dipartimento di aerodinamica e balistica ed è tra gli inventori di un brevetto per un missile cruise ipersonico a ramjet concepito per colpire navi e bersagli terrestri. Al viaggio del luglio 2023 partecipò anche Vladislav Kuzmichev, capo del dipartimento per le tecnologie della difesa e dello spazio di Rosoboronexport, che avrebbe poi negoziato il contratto.

Entro il 2025 NPO Mashinostroyenia ha ricevuto una grande quantità di materiale tecnico iraniano relativo al sistema ramjet. Gli ingegneri russi hanno analizzato i dati di un test di volo iraniano e inviato a Teheran una serie dettagliata di domande sul sistema di alimentazione, sulla stabilità della combustione, sulla presa d'aria e sull'ugello. Hanno chiesto anche se il motore avesse continuato a funzionare dopo l'interruzione della telemetria, avvenuta meno di un minuto dopo l'inizio del test. Nell'aprile 2025 Rosoboronexport ha proposto di inviare in Iran una delegazione di circa 25 specialisti per consultazioni tecniche, a condizione che Teheran rispondesse prima ai quesiti posti. L'Iran ha dunque costruito e collaudato in volo il motore, ma non ci sono prove che un missile supersonico sviluppato con l'assistenza russa sia già entrato in servizio.

Parallelamente, l'Iran ha sviluppato missili balistici sempre più sofisticati, alcuni dei quali presentati come ipersonici, e produce turbogetti e turboventole per missili cruise più lenti. I missili supersonici a ramjet sono però rimasti per decenni una delle principali lacune del suo arsenale, che Teheran ha cercato di colmare attraverso programmi nazionali, acquisti illeciti e tentativi di ingegneria inversa. Nel 2016 l'allora Ministro della Difesa iraniano annunciò lo sviluppo di missili antinave supersonici, mentre due anni dopo, due diplomatici iraniani sono stati fermati ed espulsi dall'Ucraina mentre cercavano di ottenere componenti e documentazione del missile sovietico Kh-31A.

Nel 2019 l'allora Guida Suprema Ali Khamenei fu fotografato mentre ispezionava un motore ramjet di produzione locale. Nell'agosto 2023 l'agenzia Tasnim, vicina ai Guardiani della Rivoluzione, sostenne che l'Iran avesse iniziato a testare un prototipo di missile cruise supersonico.

Dai droni Shahed a una cooperazione strategica più profonda

C430L si inserisce in un rapporto militare sempre più stretto tra Russia e Iran. Teheran ha fornito a Mosca i droni Shahed, che sono diventati una componente importante della guerra russa in Ucraina, e ha contribuito ad avviarne la produzione in Russia. L'Ucraina e funzionari occidentali accusano a loro volta Mosca di aver assistito l'Iran durante la guerra con gli Stati Uniti fornendo immagini satellitari, droni e componenti. Il Financial Times aveva già rivelato a febbraio un contratto per 500 sistemi antiaerei portatili Verba e 2.500 missili, da consegnare tra il 2027 e il 2029, oltre all'acquisto da parte dei Guardiani della Rivoluzione delle immagini di un satellite cinese ad alta risoluzione utilizzato per sorvegliare le basi americane in Medio Oriente.

Il suo fornitore, Earth Eye, è stato sanzionato da Washington a maggio insieme ad altre due aziende cinesi. C430L rappresenta però un livello più profondo di cooperazione: non la semplice fornitura di un sistema d'arma, ma anche il trasferimento delle conoscenze necessarie a consentire all'Iran di produrre autonomamente un'arma strategica. Il programma era già in corso quando il presidente russo Vladimir Putin, nel 2024, minacciò di rispondere alle forniture occidentali di missili a lungo raggio all'Ucraina "fornendo le nostre armi della stessa classe in regioni del mondo dove verranno effettuati attacchi contro siti sensibili di quei Paesi che fanno lo stesso alla Russia".

Martedì, al vertice dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO) a Bishkek, in Kirghizistan, Putin ha incontrato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian per la prima volta dall'inizio della guerra con gli Stati Uniti. Il presidente russo gli ha detto che Mosca sta "cercando di darvi l'aiuto di cui avete bisogno in questo periodo difficile" e che sta "fornendovi i beni di cui avete bisogno", senza precisare a cosa si riferisse.

La corrispondenza esaminata dal Financial Times mostra però che il programma C430L è proseguito nel 2026, dopo l'inizio a febbraio della guerra lanciata da Stati Uniti e Israele contro l'Iran. La Russia ha continuato a preparare rapporti tecnici per Teheran mentre le due parti discutevano la fase successiva del programma. Una lettera di Rosoboronexport del giugno 2026 mostra che alcuni elementi della nuova fase erano ancora oggetto di negoziato e non è chiaro se questa sia effettivamente iniziata. Sta di fatto che nei primi sei mesi di guerra l'Iran ha inflitto danni significativi alle basi americane con droni e missili di precisione, ma non è riuscito a ottenere risultati comparabili contro le unità navali statunitensi: è proprio questa lacuna che ora il programma C430L punta a colmare.

Condividi
Daniele John Angrisani
Autore

Daniele John Angrisani

Fondatore di Focus America, ex Elezioni USA. "First they ignore you. Then they laugh at you. Then they fight you. Then you win."

Seguici anche sui social

Le notizie più importanti dagli Stati Uniti, ogni giorno.