Questa è la rassegna stampa di venerdì 24 luglio 2026
L'Amministrazione impone nuovi dazi su oltre 80 paesi
L'Amministrazione ha varato una nuova ondata di dazi compresi tra il 10% e il 12,5% su oltre 80 paesi, tra cui Unione europea, Regno Unito, Messico, Canada, Cina, India e Australia. Le nuove tariffe, giustificate con presunte violazioni sul lavoro forzato e introdotte con la Sezione 301, sostituiscono il dazio generalizzato del 10% in scadenza venerdì, dopo che a febbraio la Corte suprema aveva dichiarato illegittime le tariffe originarie. La misura, che coinvolge oltre il 99% delle importazioni statunitensi, ha suscitato proteste da alleati e partner commerciali.
Fonti: New York Times, The Guardian, Financial Times
Il Dipartimento di Giustizia ritira i mandati contro il New York Times
Il Dipartimento di Giustizia ha ritirato i mandati con cui chiedeva testimonianze davanti al gran giurì e i tabulati telefonici di alcuni giornalisti del New York Times, legati alle inchieste sull'aereo qatarino donato per l'Air Force One. La decisione è arrivata dopo le dure domande poste giovedì da un giudice federale sull'operato del governo. Il quotidiano aveva definito i mandati un tentativo di intimidire la stampa libera.
Fonti: NPR, New York Times, Axios
Il presidente minaccia nuove operazioni in Iran, la Camera prova a limitarne i poteri
Con la guerra in Iran entrata nel quinto mese, il presidente si dice sempre più frustrato per un conflitto che pensava di chiudere in poche settimane e ha detto ad Axios di essere vicino a una decisione su un possibile "attacco massiccio". Nel frattempo la Camera ha approvato, con 214 voti contro 208 e il sostegno di quattro repubblicani, una risoluzione sui poteri di guerra per frenare l'azione militare dell'Amministrazione, poi respinta dal Senato. Fonti dell'Amministrazione descrivono un presidente scettico sulla diplomazia e in "modalità vendetta" verso Teheran.
Fonti: Wall Street Journal, The Hill, The Guardian
La giudice Kagan: la Corte suprema non è un "timbro" per il presidente
La giudice della Corte suprema Elena Kagan ha affermato che, pur avendo una maggioranza conservatrice, il massimo tribunale non è un "timbro" a disposizione del presidente, nonostante diverse sentenze a lui favorevoli. Intervenendo a una conferenza giudiziaria ospitata dalla Corte d'appello del Nono Circuito, la giudice liberale ha difeso i colleghi conservatori dalle critiche, ricordando i casi in cui la Corte ha resistito all'Amministrazione.
Fonti: The Hill, New York Times, ABC News
Il Senato verso il voto sulle sanzioni a Russia e Iran
Il Senato si prepara a votare già la prossima settimana un pacchetto di sanzioni contro la Russia che, su richiesta dell'ultima ora del presidente, includerà anche misure contro l'Iran. Il provvedimento, con oltre 60 cofirmatari, è stato l'ultima battaglia del senatore Lindsey Graham, scomparso l'11 luglio. Un'eventuale intesa segnerebbe una rara apertura bipartisan tra il leader della maggioranza John Thune e quello della minoranza Chuck Schumer a poche settimane dal voto di novembre.
Un panel della FDA raccomanda di allentare le restrizioni sui peptidi
Un comitato di consulenti della Food and Drug Administration ha raccomandato, con un voto risicato, di allentare l'accesso ad alcuni peptidi popolari tra influencer del benessere e celebrità, come BPC-157, TB-500 e KPV. La decisione è arrivata nonostante gli avvertimenti degli scienziati dell'agenzia, secondo cui queste sostanze non hanno dimostrato di essere sicure o efficaci. Il voto rischia di rafforzare la linea del segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr.
Fonti: The Hill, The Guardian
Via libera alla mappa del Tennessee che divide il distretto a maggioranza nera di Memphis
Un collegio di tre giudici federali ha autorizzato il Tennessee a usare una nuova mappa congressuale che divide un distretto a maggioranza afroamericana a Memphis, respingendo il tentativo di bloccare il piano prima delle primarie di agosto. I giudici hanno rifiutato di emettere un'ingiunzione preliminare contro la nuova mappa, aprendo di fatto la strada alla sua applicazione.
Il presidente sfrutta un errore elettorale nel New Jersey per rilanciare accuse di frodi
Il presidente e i suoi alleati hanno cavalcato l'annuncio della governatrice del New Jersey Mikie Sherrill, secondo cui 6.600 non cittadini si erano registrati per votare a causa di un errore informatico, mentre meno di 400 hanno effettivamente votato. L'episodio è stato usato per rilanciare accuse infondate sulla presenza di numerosi non cittadini nelle liste elettorali. Secondo gli esperti, i dati diffusi dal Dipartimento per la Sicurezza interna sono costruiti per sostenere un argomento falso.
Fonti: The Guardian
Il presidente frena sull'accordo nucleare con l'Arabia Saudita
Il presidente ha messo in dubbio l'accordo nucleare con l'Arabia Saudita a meno di 24 ore dalla firma, subordinandolo alla normalizzazione dei rapporti di Riad con Israele. L'annuncio di giovedì appare in netto contrasto con quanto le fonti avevano riferito il giorno prima sull'intesa, sollevando dubbi sul fatto che si tratti di un'inversione di rotta o di una nuova condizione negoziale.
Fonti: The Hill
Scontro tra il presidente e Thune sul SAVE America Act
I leader repubblicani della Camera stanno aumentando la pressione sul Senato perché acceleri sul pacchetto di riconciliazione da 95 miliardi di dollari, che comprende parti del SAVE America Act, nonostante le resistenze del leader della maggioranza John Thune. La Casa Bianca ha fatto sapere che la pazienza del presidente si sta esaurendo, mentre Thune ribadisce di non avere i voti necessari. Lo scontro evidenzia le tensioni interne al partito a poche settimane dalle elezioni di medio termine.
Fonti: New York Times, Axios
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