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La rassegna stampa di mercoledì 16 settembre 2026
Rassegna stampa 4 min di lettura

La rassegna stampa di mercoledì 16 settembre 2026

La Camera vincola Trump sulla guerra in Iran, il Congresso cerca un'intesa sull'intelligenza artificiale bollata dal presidente come un imbroglio, affonda la legge sulle criptovalute e il Kennedy Center chiude tra le dispute sul nome

Questa è la rassegna stampa di mercoledì 16 settembre 2026

La Camera intima a Trump di fermare la guerra con l'Iran o di ottenere il via libera del Congresso

La Camera ha approvato con 220 voti contro 204 una risoluzione sui poteri di guerra che vincola il presidente Trump a interrompere le operazioni militari in Iran o a chiedere l'autorizzazione del Congresso, la quinta volta che un ramo del Parlamento prova a limitare i suoi poteri bellici. Un rapporto dell'ispettore generale del Pentagono documenta intanto pesanti perdite e carenze di munizioni, mentre il conflitto è costato circa 38 miliardi di dollari nei primi mesi. L'Ufficio bilancio del Congresso stima che la guerra spingerà al rialzo l'inflazione il prossimo anno.

Fonti: New York Times, The Hill, Financial Times

Il Congresso cerca un'intesa bipartisan sull'intelligenza artificiale mentre Trump la definisce un imbroglio

Dopo gli allarmi lanciati da dipendenti ed ex dipendenti di Anthropic e OpenAI sui rischi esistenziali dell'intelligenza artificiale, al Congresso sono nate diverse iniziative bipartisan per regolare il settore, dai nuovi comitati alle proposte per imporre un interruttore di emergenza nei sistemi. Il presidente Trump ha però bollato come un imbroglio l'idea che l'intelligenza artificiale possa minacciare l'umanità, e lo speaker della Camera Mike Johnson ha escluso interventi prima delle elezioni di metà mandato.

Fonti: Axios, BBC News

OpenAI verso una valutazione da 1.500 miliardi mentre cresce il dibattito sulla sicurezza dell'AI

OpenAI sta valutando un nuovo round di finanziamenti che raddoppierebbe il suo valore a 1.500 miliardi di dollari, facendone la società privata più preziosa al mondo. Nel frattempo il fondatore Sam Altman e altri amministratori delegati del settore ammettono che il mondo ha ragione ad avere paura dell'intelligenza artificiale ma chiedono fiducia nelle aziende. Mark Zuckerberg di Meta e Jensen Huang di Nvidia hanno invece respinto le proposte di rallentare lo sviluppo avanzate dai vertici di OpenAI, Anthropic e SpaceX.

Fonti: New York Times, BBC News

Al Senato affonda la legge sulle criptovalute voluta dal settore

Una legge attesa dall'industria delle criptovalute, che avrebbe definito un quadro regolatorio per gli asset digitali e li avrebbe avvicinati al sistema finanziario tradizionale, non è riuscita a superare un voto procedurale al Senato, un duro colpo per un comparto che ha speso cifre record in attività di lobbying. Lo stallo nasce dalle divisioni del Congresso sui limiti agli investimenti nelle criptovalute dello stesso presidente Trump.

Fonti: Financial Times, Wall Street Journal, Semafor

Il Kennedy Center chiude per i lavori, ma Trump li blocca per la disputa sul suo nome

Il consiglio del Kennedy Center, di nomina trumpiana, ha votato per chiudere l'edificio per una ristrutturazione di due anni, ma il presidente Trump ha minacciato di bloccare i lavori da 257 milioni di dollari se il suo nome non verrà inserito sulla struttura. La mossa arriva dopo che un giudice federale ha respinto il tentativo del consiglio di aggiungere l'iscrizione con il nome del presidente.

Fonti: New York Times, Wall Street Journal, BBC News

Il rendimento dei titoli di Stato americani ai massimi dal 2007

Il rendimento del titolo del Tesoro decennale ha toccato il 5,04%, il livello più alto dalla vigilia della crisi finanziaria del 2008, prospettando costi di finanziamento più elevati per milioni di americani. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha difeso il suo programma di riacquisto di titoli in tese audizioni al Congresso, mentre un sondaggio tra economisti chiede alla Federal Reserve di alzare i tassi per frenare l'inflazione, sfidando le pressioni del presidente Trump.

Fonti: The Hill, Semafor, Financial Times

I miliardari americani finanziano la corsa dei repubblicani alle elezioni di metà mandato

I grandi patrimoni statunitensi si schierano in netta maggioranza a favore del partito del presidente Trump mentre il denaro affluisce nella campagna per le elezioni di metà mandato. Il potente super PAC del presidente ha annunciato una spesa di almeno 138 milioni di dollari per sostenere i candidati repubblicani nelle corse più incerte, dopo le critiche di chi temeva che il gruppo non avrebbe schierato tutto il suo peso a favore del partito.

Fonti: Financial Times, New York Times

La Corte Suprema blocca la stretta di Trump sul voto per posta

La Corte Suprema ha bloccato il tentativo del presidente Trump di attribuire al servizio postale un nuovo ruolo nelle elezioni, in una decisione sul voto per corrispondenza. Trump ha reagito con frustrazione contro i tre giudici da lui nominati, arrivando a definirli irriconoscibili, una posizione poi difesa dal procuratore generale Todd Blanche.

Fonti: New York Times, Wall Street Journal

La Cina accelera gli acquisti di soia americana in vista del vertice Trump-Xi

La Cina ha acquistato almeno un milione di tonnellate di soia statunitense la scorsa settimana, aumentando gli ordini prima della visita a Washington del leader Xi Jinping prevista questo mese. Il segretario al Tesoro Scott Bessent incontrerà il vicepremier cinese He Lifeng a New York in preparazione del summit, con l'avvicinarsi della scadenza della tregua nella guerra commerciale tra i due Paesi.

Fonti: Semafor, Financial Times

Il tour di Ed Sheeran nel caos dopo l'esclusione di Macklemore per le posizioni su Gaza

Il tour mondiale di Ed Sheeran è precipitato nel caos dopo che il rapper Macklemore è stato escluso per aver espresso sostegno ai palestinesi e condannato la guerra a Gaza durante i concerti al MetLife Stadium. Tutti gli altri artisti di apertura si sono poi ritirati per solidarietà, mentre Sheeran ha attribuito la decisione ai promotori e alle pressioni dei proprietari degli stadi. Il caso riapre il dibattito sulla libertà di espressione politica sui palchi americani.

Fonti: Axios, The Hill

Il contenuto di questa rassegna stampa è stato integralmente realizzato tramite un sistema di intelligenza artificiale. Se noti eventuali errori o imprecisioni, ti invitiamo a segnalarceli inviando un'email a [email protected].

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