La rassegna stampa di sabato 27 giugno 2026

Gli Stati Uniti colpiscono l'Iran dopo l'attacco nello stretto di Hormuz, John Bolton si dichiara colpevole e i democratici si dividono tra centristi e socialisti, mentre la Corte suprema apre alle espulsioni di haitiani e siriani e Trump minaccia nuovi dazi all'Europa

Condividi
La rassegna stampa di sabato 27 giugno 2026

Questa è la rassegna stampa di sabato 27 giugno 2026

Gli Stati Uniti colpiscono l'Iran dopo l'attacco a una nave cargo nello stretto di Hormuz

Le forze americane hanno condotto raid contro depositi di missili e droni e postazioni radar costiere in Iran, in risposta all'attacco lanciato da Teheran il giorno prima contro una nave commerciale in transito nello stretto di Hormuz. Sono i primi attacchi statunitensi contro obiettivi iraniani dalla firma, una settimana fa, dell'intesa che aveva dichiarato la fine della guerra. I Guardiani della rivoluzione hanno annunciato una rappresaglia, alimentando i timori di una nuova escalation.

Fonti: NPR, BBC News, Axios

L'ex consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton si dichiara colpevole

John Bolton, già consigliere per la sicurezza nazionale di Trump, si è dichiarato colpevole di gestione impropria di documenti classificati, accettando una multa da 2,25 milioni di dollari e rischiando fino a cinque anni di carcere. Il presidente Trump ha attaccato duramente l'ex collaboratore su Truth Social, definendolo "molto stupido" e augurandosi che venga "trattato con durezza".

Fonti: BBC News, The Hill

I democratici divisi tra centristi e ala socialista

Dopo le vittorie di candidati socialisti democratici nelle primarie, gli esponenti moderati del partito hanno alzato la voce con lo slogan "siamo capitalisti, non socialisti", mentre cercano di arginare l'avanzata dell'ala più a sinistra. Le tensioni interne emergono anche dal rifiuto di alcuni candidati di impegnarsi a sostenere Hakeem Jeffries come speaker. Il presidente Trump ha commentato che il fenomeno "non si fermerà a New York".

Fonti: The New York Times, The Wall Street Journal, Axios

Washington allenta le restrizioni sui modelli di intelligenza artificiale di Anthropic e OpenAI

L'Amministrazione ha revocato il divieto di esportazione sul modello Mythos di Anthropic, consentendone l'accesso a oltre cento aziende selezionate e allentando lo scontro con il laboratorio. Lo stesso giorno OpenAI ha annunciato un rilascio limitato del nuovo modello GPT-5.6 a utenti vagliati dal governo statunitense. Restano i dubbi sull'approccio regolatorio ad hoc adottato da Washington.

Fonti: The New York Times, Financial Times, Semafor

La Corte suprema apre alla fine delle protezioni per haitiani e siriani

Dopo la decisione della Corte suprema che consente all'Amministrazione di porre fine allo status di protezione umanitaria per migliaia di haitiani e siriani, la paura si è diffusa nelle comunità interessate, ora esposte al rischio di espulsioni. Il governatore repubblicano dell'Ohio Mike DeWine ha definito la sentenza "un errore", mentre l'ex conduttrice Megyn Kelly ha reagito con parole durissime.

Fonti: ABC News, The Hill

Trump minaccia dazi al 100% sui Paesi con una tassa sui servizi digitali

Il presidente Trump ha minacciato dazi del 100% sulle importazioni provenienti da qualsiasi Paese che imponga una tassa sui servizi digitali forniti dalle aziende statunitensi. Secondo Trump, la misura avrebbe la precedenza su qualunque accordo commerciale già siglato da Washington. La minaccia rischia di colpire in particolare diversi Paesi europei.

Fonti: Financial Times, ABC News

Accordo quadro tra Stati Uniti, Israele e Libano per ridurre l'influenza dell'Iran

L'Amministrazione Trump, Israele e il Libano hanno annunciato un'intesa trilaterale volta a ridimensionare l'influenza dell'Iran nel Paese, esercitata attraverso il sostegno a Hezbollah, e ad aprire la strada al ritiro israeliano dai territori occupati nel sud. Nell'ambito dell'accordo, Israele ha accettato di ritirarsi da due aree in Libano. Il segretario di Stato Marco Rubio ha però parlato solo dell'"inizio dell'inizio" del negoziato.

Fonti: The Hill, The New York Times

Cinque milioni di americani hanno abbandonato le polizze dell'Affordable Care Act

Cinque milioni di persone che si erano iscritte ai piani sanitari dell'Affordable Care Act hanno rinunciato alla copertura dopo che la fine dei sussidi ha fatto impennare i costi. Il calo, molto più marcato che negli anni precedenti, potrebbe diventare un tema centrale delle elezioni di metà mandato. L'Amministrazione attribuisce il fenomeno alle frodi, mentre gli esperti puntano il dito sull'aumento dei prezzi.

Fonti: NPR, The Wall Street Journal

Pete Buttigieg vittima di un episodio di "swatting"

L'ex segretario ai Trasporti Pete Buttigieg ha raccontato di essere stato temporaneamente separato dai suoi due gemelli di quattro anni dopo una falsa segnalazione anonima ai servizi di protezione dei minori e alla polizia. Buttigieg, considerato un possibile candidato democratico alle presidenziali del 2028, ha descritto la vicenda come una delle "ore più buie" della sua vita. La polizia ha confermato che la segnalazione era infondata.

Fonti: The New York Times, NPR, BBC News

Il Texas introduce la lettura obbligatoria di passi della Bibbia nelle scuole

Il Consiglio per l'istruzione del Texas ha approvato, con un voto di 9 a 5, un programma di lettura obbligatoria che include passi biblici per oltre cinque milioni di studenti delle scuole pubbliche statali. I critici sostengono che la misura violi la libertà religiosa e indebolisca la separazione tra Stato e Chiesa. La decisione arriva mentre la Casa Bianca pubblica un rapporto che invita a "costruire ponti" tra Stato e Chiesa.

Fonti: Fox News, BBC News, The Hill

Il contenuto di questa rassegna stampa è stato integralmente realizzato tramite un sistema di intelligenza artificiale. Se noti eventuali errori o imprecisioni, ti invitiamo a segnalarceli inviando un'email a [email protected].

Focus America non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.