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La rassegna stampa di mercoledì 2 settembre 2026
Rassegna stampa 4 min di lettura

La rassegna stampa di mercoledì 2 settembre 2026

Gli Stati Uniti colpiscono di nuovo l'Iran nello Stretto di Hormuz e il petrolio sale, mentre in Massachusetts il senatore Markey respinge la sfida generazionale e al Pentagono le dimissioni del segretario dell'Esercito aggravano il caos ai vertici militari

Questa è la rassegna stampa di mercoledì 2 settembre 2026

Gli Stati Uniti colpiscono di nuovo l'Iran nello Stretto di Hormuz

Le forze americane hanno condotto una nuova ondata di raid contro circa cento obiettivi iraniani, tra cui siti di difesa aerea, radar e due petroliere governative colpite per la prima volta in base a una nuova politica "nave per nave" approvata dall'Amministrazione Trump. Teheran ha risposto lanciando missili balistici e droni contro le basi statunitensi nella regione, in gran parte intercettati, mentre i media iraniani hanno denunciato vittime civili in un attacco che avrebbe colpito una cerimonia nuziale. L'escalation ha interrotto una tregua di alcune settimane e ha spinto il prezzo del petrolio verso i 95 dollari al barile, nel conflitto ormai al settimo mese.

Fonti: Axios, New York Times, The Hill

In Massachusetts il senatore Markey respinge la sfida generazionale di Moulton

Il senatore democratico Ed Markey, 80 anni, ha vinto nettamente le primarie del Massachusetts contro il deputato Seth Moulton, 47 anni, che aveva costruito la sua campagna sulla necessità di un ricambio generazionale nel partito. Anche altri parlamentari democratici di lungo corso, come il deputato Stephen Lynch, hanno resistito alle sfide interne, mentre l'ex collaboratore della Casa Bianca di Biden, Dan Koh, ha conquistato la nomination per il seggio lasciato libero da Moulton. Il voto conferma le divisioni anagrafiche e ideologiche che attraversano i democratici in vista delle elezioni di metà mandato.

Fonti: Wall Street Journal, New York Times, NPR

Cresce il caos al Pentagono dopo le dimissioni del segretario dell'Esercito Driscoll

Il segretario dell'Esercito Dan Driscoll ha lasciato l'incarico al culmine di uno scontro con il segretario alla Difesa Pete Hegseth, che ha rimosso o bloccato le promozioni di decine di alti ufficiali, pari a circa il 10 per cento dei vertici militari. Le dimissioni lasciano vuoti di leadership in un momento in cui l'esercito statunitense è impegnato nel prolungato conflitto con l'Iran. Nel frattempo il presidente Trump ha annunciato la nomina del veterano Hung Cao a segretario della Marina, un'altra carica rimasta a lungo vacante.

Fonti: Financial Times, New York Times, The Hill

Al G20 ospitato dagli Stati Uniti Bessent accusa la Cina e gli alleati contestano Trump

Al vertice del G20 organizzato dagli Stati Uniti, il segretario al Tesoro Scott Bessent ha accusato la Cina di inondare il mondo con esportazioni a basso costo, mentre diversi alleati europei hanno criticato i dazi e la guerra con l'Iran. Pechino ha poi bloccato il consenso sul comunicato finale, opponendosi al linguaggio che chiedeva l'eliminazione delle politiche "non di mercato" per ridurre gli squilibri commerciali. Il summit, pensato per presentare le politiche economiche dell'Amministrazione come modello, ha messo in luce le tensioni tra Washington e i suoi partner.

Fonti: New York Times, Financial Times

Un giudice manda a processo Tyler Robinson per l'omicidio di Charlie Kirk

Un giudice dello Utah ha stabilito che l'accusa ha presentato prove sufficienti per processare Tyler Robinson, l'uomo accusato di aver ucciso l'anno scorso l'attivista conservatore Charlie Kirk, che si è dichiarato non colpevole. Il magistrato ha lasciato aperta la possibilità della pena di morte per l'accusa di omicidio aggravato. Il caso andrà quindi a dibattimento su tutti i sette capi d'imputazione.

Fonti: New York Times, Wall Street Journal, Fox News

Due deputati democratici centristi spiazzano il partito e aiutano i repubblicani alla Camera

I deputati democratici Jared Golden e Marie Gluesenkamp Perez hanno votato con i repubblicani su un voto procedurale chiave, consentendo l'approvazione di un pacchetto che includeva una risoluzione di condanna del socialismo. La mossa, avvenuta senza preavviso alla leadership, ha scatenato tensioni interne e polemiche tra i vertici del partito guidati da Hakeem Jeffries. Lo stesso giorno la Camera ha approvato in modo bipartisan un provvedimento per finanziare il governo oltre la scadenza del 30 settembre ed evitare uno shutdown prima del voto di metà mandato.

Fonti: Axios, The Hill, Wall Street Journal

La Camera censura il repubblicano Chuck Edwards per molestie sulle collaboratrici

La Camera ha censurato con un ampio voto bipartisan il deputato repubblicano Chuck Edwards, dopo che la commissione etica ha stabilito che aveva tenuto comportamenti inappropriati e non professionali verso due giovani collaboratrici. Edwards, che ha già rinunciato alla ricandidatura, ha porto le sue scuse pubbliche pur negando che la sua condotta costituisse una molestia sessuale. Si tratta della prima censura raccomandata dalla commissione etica dal 2010.

Fonti: Wall Street Journal, New York Times, Axios

L'Amministrazione punta a raddoppiare la produzione di petrolio del Venezuela

Il segretario all'Energia Chris Wright ha affermato che diverse aziende sono vicine a firmare accordi che porteranno il Venezuela a espandere rapidamente la sua produzione di greggio, fino a raddoppiarla. La Casa Bianca ha diffuso nuovi dettagli sull'intesa, mentre Chevron si prepara ad ampliare le proprie attività nel Paese. L'accordo, difeso dai funzionari statunitensi nonostante le controversie sul contraente venezuelano, si inserisce negli sforzi dell'Amministrazione per contenere i prezzi dell'energia.

Fonti: Bloomberg, Financial Times, Axios

Tim Cook diventa presidente esecutivo di Apple e cede la guida operativa a Ternus

Tim Cook lascia la carica di amministratore delegato di Apple per assumere quella di presidente esecutivo, con un pacchetto retributivo da 47 milioni di dollari che segnala un ruolo ancora centrale nell'azienda. Il suo successore, John Ternus, riceverà un compenso da 58 milioni di dollari. Cook mantiene comunque un peso politico rilevante nei rapporti con l'Amministrazione.

Fonti: Financial Times, The Hill

Apple e Google ribattezzano il lago Ontario in "Lago America" sulle mappe

Apple e Google hanno aggiornato le loro mappe per mostrare agli utenti statunitensi il lago Ontario con il nuovo nome di "Lake America", deciso dall'Amministrazione Trump. Secondo un sondaggio Ipsos/Reuters, però, il 63 per cento degli americani è contrario alla ridenominazione e la maggioranza si oppone anche ai nuovi dazi imposti al Canada. La decisione ha alimentato le tensioni commerciali e diplomatiche con Ottawa.

Fonti: Axios, Wall Street Journal, The Hill

Il contenuto di questa rassegna stampa è stato integralmente realizzato tramite un sistema di intelligenza artificiale. Se noti eventuali errori o imprecisioni, ti invitiamo a segnalarceli inviando un'email a [email protected].

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