La nuova destra costruisce comunità cristiane per cambiare l'America dal basso

Il fondo New Founding finanzia RidgeRunner, un progetto per creare insediamenti cristiano-conservatori in Appalachia. Quattro comunità tra Tennessee e Kentucky, oltre 4mila acri di terra.

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La nuova destra costruisce comunità cristiane per cambiare l'America dal basso

Nel cuore rurale del Tennessee, una piccola società immobiliare sta costruendo quelle che chiama "comunità a statuto cristiano": quartieri pensati per accogliere famiglie cristiano-conservatrici e diventare il modello di un'America rimodellata dalla nuova destra. Lo racconta in un lungo reportage il Politico, che ha visitato i terreni dove l'azienda RidgeRunner sta avviando i primi cantieri.

Il progetto si chiama Highland Rim Project e si snoda lungo la mezzaluna montuosa che circonda Nashville. L'idea è del 38enne Josh Abbotoy, ex avvocato dei fondi di private equity oggi a capo di RidgeRunner. L'azienda è una controllata di New Founding, un fondo di venture capital con sede a Dallas vicino agli ambienti intellettuali e politici della cosiddetta nuova destra americana, il blocco di pensatori e attivisti conservatori che ha trovato in JD Vance, oggi vicepresidente, il proprio volto politico più riconoscibile.

Dal 2024 RidgeRunner ha avviato quattro insediamenti. Il primo è Brewington Farms a Whitleyville, nella contea di Jackson, in Tennessee. Sono in cantiere un altro quartiere nella stessa contea e due al di là del confine in Cumberland County, in Kentucky. In totale l'azienda ha acquistato o messo sotto contratto oltre 4mila acri, suddivisi in 200 lotti. Circa la metà è già venduta o sotto contratto e i primi cantieri partiranno nella prossima estate. Abbotoy stima che le due comunità in Tennessee genereranno circa 100 milioni di dollari di lavori edili.

L'estetica è quella di un villaggio inglese di campagna trapiantato negli Appalachi: cottage e fattorie in stile Craftsman, fronti di casa che si affacciano su un parco comune, una fattoria-ristorante, un negozio di prodotti biologici dentro un fienile ristrutturato, bestiame al pascolo e, al centro di tutto, il campanile di una chiesa. La continuità architettonica è garantita da un'associazione di proprietari e da un comitato di controllo. Alcuni insediamenti saranno costruiti intorno a una chiesa "architettonicamente significativa" e l'azienda dà priorità alla creazione di spazi comuni come scuole, centri parrocchiali e luoghi di culto dove le famiglie numerose possano lavorare, pregare e socializzare.

Per legge le comunità sono aperte a chiunque, ma Abbotoy, battista del Sud, si aspetta di accogliere soprattutto cristiani di destra. Ha descritto i suoi clienti come gente seria e "based" che vuole costruire qualcosa di autentico. È un termine, "based", che nella sottocultura della destra online indica chi resta fedele alle proprie convinzioni senza compromessi. Si aspetta inoltre che "la maggior parte della leadership" del progetto venga da cristiani protestanti. "Avere la fede integrata nel design del quartiere è inscindibile dall'intero processo di progettazione", ha detto al Politico.

L'idea di costruire comunità intenzionali per cristiani conservatori non è nuova. L'esempio più noto è quello dello scrittore Rod Dreher, che nel libro del 2017 The Benedict Option invitava i cristiani a rifugiarsi in comunità quasi-monastiche per coltivare le proprie virtù lontano dalla cultura secolarizzata. Abbotoy, però, presenta il suo progetto in modo opposto. Non è una fuga dalla politica ma uno strumento politico, l'altra faccia della strategia della nuova destra: se a livello nazionale il movimento punta a conquistare le istituzioni di potere, sul piano locale prova a costruire comunità conservatrici dal basso, capaci di rimodellare il Paese a partire dai piccoli centri.

"Se vogliamo un rinnovamento nazionale ci servirà un rinnovamento delle virtù iper-locali e di autogoverno che c'erano alle origini della Repubblica", ha detto Abbotoy. "Anche da una valletta sperduta nel Tennessee si può influenzare il dibattito nazionale." Un posto come Brewington Farms, ha aggiunto, vuole mandare un messaggio preciso al resto del Paese: "Se i conservatori vincono, questa è l'America che vogliamo".

Il momento è complicato per la nuova destra. A Washington la seconda amministrazione di Donald Trump è alle prese con la guerra in Iran e con il caro vita. La coalizione elettorale che il movimento sperava di consolidare nei prossimi decenni si è già spaccata. Gli alleati nell'amministrazione, a partire dal vicepresidente Vance, faticano a tenere insieme l'apparato intellettuale che hanno costruito intorno allo stile di governo improvvisato del presidente. Proprio per questo RidgeRunner punta sull'iper-locale come campo di battaglia dove la guerra culturale può ancora essere vinta.

La storia personale di Abbotoy aiuta a capire il progetto. Cresciuto a Hartsville, una trentina di chilometri da Gainesboro, ha passato le estati a fare il geometra per un costruttore locale, mappando proprio i terreni dove oggi opera. Dopo la laurea a un college battista vicino a Memphis e un master in storia medievale e bizantina alla Catholic University of America di Washington, è entrato ad Harvard Law School. Ha poi lavorato come avvocato di private equity allo studio Kirkland & Ellis e per una società partecipata di JPMorgan. Lì, racconta, ha capito che la carriera nei piani alti delle aziende americane significava rinunciare a qualunque rapporto diretto con la terra e a un certo senso di autonomia personale.

La pandemia, le proteste di Black Lives Matter del 2020 e i lockdown hanno accelerato la svolta. A fine 2020, mentre viveva a Houston, ha iniziato a comprare con il padre alcune proprietà nell'Highland Rim. Nel 2021 si è messo in contatto con Nate Fischer, un altro ex Harvard Law che aveva appena fondato New Founding. Fischer aveva costruito il fondo come uno strumento di venture capital esplicitamente schierato a destra, dedicato a quelli che chiama "problemi civilizzazionali critici". Ha attirato investitori del calibro di Marc Andreessen, miliardario della Silicon Valley, e ha stretto un'amicizia con Vance, allora aspirante senatore dell'Ohio. Abbotoy è entrato come partner alla fine del 2021 e nel 2024 ha lanciato RidgeRunner, trasferendosi dal Texas al Tennessee con moglie e figli.

Le letture di Abbotoy raccontano l'humus intellettuale del progetto: Robert Putnam e il suo Bowling Alone sulla disgregazione del capitale sociale americano, Charles Murray e Coming Apart sulla frattura tra le classi bianche, Joel Kotkin e il suo The Coming of Neo-Feudalism. Soprattutto, ha trovato ispirazione in Balaji Srinivasan, imprenditore della Silicon Valley che nel libro del 2022 The Network State teorizza la nascita di "stati-rete", comunità di persone con valori comuni che si formano online prima di radicarsi in un territorio fisico. Abbotoy ha frequentato il Lincoln Fellowship del Claremont Institute, una scuola di formazione politica della destra intellettuale americana, e aderisce alla Society for American Civic Renewal, una confraternita cristiana per soli invitati che mette in rete i quadri della nuova destra fuori da Washington.

I clienti di RidgeRunner sono in larga parte ricchi trapiantati da grandi città democratiche o sobborghi di stati a maggioranza repubblicana. Una quarantina di famiglie si è già trasferita nella zona di Gainesboro, molte in affitto o in case temporanee in attesa che i cantieri partano. Abbotoy li divide in due categorie: "lavoratori da remoto ad alto rendimento", soprattutto dipendenti di aziende tecnologiche, e "persone economicamente portabili" per altri motivi. Un cliente ha appena venduto diverse sedi di una catena nazionale guadagnando abbastanza da andare in pensione presto. Un altro è un vigile del fuoco californiano che ha portato la famiglia in Tennessee e ogni dodici giorni vola da una costa all'altra per i suoi turni di servizio. Diverse famiglie hanno avviato una cooperativa di scuole parentali con un programma "classico cristiano" e contano di aprire una scuola privata in uno dei futuri quartieri.

Il termine "charter" usato da RidgeRunner è un richiamo al movimento delle "charter cities", città semi-autonome immaginate da settori della Silicon Valley come spazi esenti dalle leggi locali e basate sulle criptovalute. Esperimenti del genere sono stati provati in Honduras e Nigeria con risultati incerti. Abbotoy precisa che RidgeRunner non chiede esenzioni legali alle autorità: i bassi livelli di tassazione del Tennessee e le regole urbanistiche permissive della contea di Jackson rendono inutili scorciatoie giuridiche. Sulla criptovaluta, invece, la spinta arriva dai clienti: l'azienda ha appena chiuso la prima vendita di un terreno in Bitcoin e incoraggerà i negozi nelle comunità ad accettare le criptovalute come pagamento.

Il progetto ha alimentato una protesta locale. Nel novembre del 2024 una televisione locale ha mandato in onda un'inchiesta sui legami di RidgeRunner con le reti del nazionalismo cristiano americano, una corrente che mescola conservatorismo religioso e nostalgia di un'America bianca e protestante. L'inchiesta si è concentrata in particolare sul pastore presbiteriano conservatore Andrew Isker, amico di Abbotoy che nel 2024 si è trasferito in zona, e sul commentatore C.Jay Engel. Isker, ordinato nella denominazione presbiteriana del controverso pastore Doug Wilson, ha dichiarato di voler "sciogliere il Congresso e la magistratura e affidare ogni potere a un sovrano di nome Donald J. Trump". Engel è uno dei promotori online dello slogan "heritage America", in italiano "America patrimonio", usato per descrivere gli americani che fanno risalire le proprie origini all'epoca dei padri fondatori.

L'estate scorsa la Camera di commercio della contea di Jackson, che non è certo un avamposto del progressismo, ha respinto la richiesta di adesione di RidgeRunner citando "dichiarazioni pubbliche incompatibili con la missione, la visione e i valori della Camera". Nelle vetrine dei negozi di Gainesboro sono comparsi cartelli con la scritta "Gainesboro: tu appartieni qui", in opposizione a quella che molti residenti vedono come una visione esclusivista. Mark Dudney, attivista nato in zona, ha detto al Politico di non avere problemi col fatto che persone esterne vogliano stabilirsi a Gainesboro, ma che "questi discorsi su controllo e governo rendono la cosa pubblica per chiunque viva qui".

Beau Smith, presidente del Partito repubblicano locale e nato a Jackson County, ha descritto l'umore della contea come più libertario che comunitario: "Le buone recinzioni fanno i buoni vicini", ha detto. Anche Abbotoy riconosce il tratto e prova a smussarlo. Il nome RidgeRunner richiama i contrabbandieri di whiskey degli Appalachi che durante il proibizionismo sfuggivano alle autorità federali correndo sulle creste delle montagne. Fuori dagli uffici di Gainesboro l'azienda issa la bandiera di Gadsden, simbolo del libertarismo americano. Resta da capire se il comunitarismo cristiano dei nuovi arrivati saprà convivere a lungo con il "vivi e lascia vivere" dei locali. È una domanda che vale anche oltre il Tennessee, mentre la nuova destra prova a giocare la partita per il potere nazionale.

Gainesboro è la quintessenza della piccola città in declino. Affacciata sul fiume Cumberland a un'ora e mezza da Nashville, conta 12mila residenti, ha vissuto il suo periodo d'oro come scalo fluviale nella prima metà dell'Ottocento ed è stata erosa prima dall'arrivo della ferrovia, poi dalle autostrade e infine dal NAFTA, l'accordo di libero scambio nordamericano che a partire dagli anni Novanta ha drenato la manifattura leggera della zona. Oggi l'industria pesa meno di un quinto dell'occupazione totale. Politicamente, è stata roccaforte democratica fino al 2012; negli ultimi tre cicli ha votato Trump, l'ultima volta con oltre l'80%.

La strada che gli amministratori locali stanno percorrendo per uscire dal declino è quella del piccolo turismo e dell'imprenditoria diffusa: una distilleria artigianale in una vecchia stazione di servizio Texaco, un bistrot creolo, una palestra di jiu-jitsu brasiliano, un piccolo museo di arte contemporanea aperto l'anno scorso, un vecchio albergo in ristrutturazione. È un modello che RidgeRunner rifiuta con disprezzo. Abbotoy cita spesso Asheville, in North Carolina, città di montagna trasformata in meta turistica di fascia alta, come esempio di ciò che non vuole. "Immagina chi ha costruito Asheville tornare oggi: la troverebbe culturalmente aliena", ha detto.

Il modello alternativo di RidgeRunner punta sull'attrarre lavoratori da remoto ad alto reddito e farli mettere radici. Abbotoy ritiene che la pandemia abbia reso possibile su larga scala quello che dieci anni fa era impensabile: stima che oggi circa 20 milioni di americani che vivono in città o sobborghi preferirebbero la campagna se ne avessero l'opportunità. Conta soprattutto sull'"effetto rete", il principio secondo cui mettere insieme molte persone "ad alta agency", espressione del gergo della Silicon Valley per indicare chi prende in mano la propria vita, produce benefici composti nel tempo. Un esempio embrionale, dice, è la stazione di servizio che Engel sta trasformando insieme a un suo socio, Ryan Green, in una stazione di servizio e tavola calda in stile anni Cinquanta chiamata "Rockwell's", in omaggio al pittore Norman Rockwell. La chiamano l'"anti-Buc-ee's": niente sigarette elettroniche e niente schede del Lotto. La tavola calda servirà cibo a chilometro zero, in linea con l'agrarianesimo nostalgico che fa parte del progetto.

Non tutti, però, sono convinti che il modello funzioni. Kevin Cummins, agente immobiliare e commissario di contea, simpatizzante MAGA e vicino al progetto, dubita che possa risollevare le sorti finanziarie della cittadina: il terreno collinare ostacola sviluppi su larga scala e senza nuovi datori di lavoro la crescita economica resta difficile. Dudney è più netto: vede nella retorica del rilancio economico una semplice "strategia di marketing" e nei trapianti tecnologici una forma di "gentrificazione a marchio di destra". Abbotoy va comunque avanti. Ha già un'altra fetta di circa 700 acri sotto contratto in una contea vicina e parla di ambizioni "nazionali", senza escludere espansioni in altri stati.

Sul piano politico l'imprenditore è più vago: ipotizza un possibile coinvolgimento in campagne per il Congresso o in raccolte fondi per candidati vicini, ma non c'è ancora nulla di concreto. Resta una scommessa di lungo periodo, che mira a dimostrare se la nuova destra americana sia capace o no di mantenere la sua promessa di fondo: dare benefici materiali ai territori lasciati indietro dal mercato. È una promessa che a Washington la seconda amministrazione Trump ha già in larga parte tradito, schiacciata dalla vicinanza agli interessi delle grandi aziende e dall'ortodossia economica repubblicana. La domanda che resta aperta è se Brewington Farms diventerà il nucleo di una regione rivitalizzata o un'enclave bucolica per ricchi e reazionari, mentre la contea intorno continua a faticare.

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