La Nato si sta "disintegrando", l'allarme del premier polacco

Donald Tusk lancia l'allarme dopo l'annuncio di Washington di ritirare circa 5.000 soldati americani dalla Germania nei prossimi mesi. La decisione accelerata dalle tensioni tra Trump e il cancelliere tedesco Merz sulla guerra in Iran.

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La Nato si sta "disintegrando", l'allarme del premier polacco
NATO

Il primo ministro polacco Donald Tusk ha lanciato l’allarme sulla tenuta dell’Alleanza Atlantica dopo l’annuncio degli Stati Uniti di ritirare migliaia di soldati dalla Germania. Secondo Tusk, la Nato si sta "disintegrando".

"La minaccia più grande per la comunità transatlantica non sono i suoi nemici esterni, ma la disintegrazione in corso della nostra alleanza. Dobbiamo fare tutto il necessario per invertire questa tendenza disastrosa".

Il ritiro americano dalla Germania

Le parole del premier polacco arrivano dopo che Washington ha reso noto un piano per ritirare circa 5.000 soldati americani dalla Germania nell’arco dei prossimi 6-12 mesi. Il presidente statunitense Donald Trump aveva già ordinato una riduzione della presenza militare americana nel Paese durante il suo primo mandato, ma il processo è stato fermato ed è tornato alla ribalta solo questa settimana dopo alcune dichiarazioni del cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ha definito gli Stati Uniti "umiliati" durante i negoziati con l’Iran.

Trump ha replicato giovedì con un post su Truth Social, sostenendo che Merz dovrebbe concentrarsi di più sulla fine della guerra in Ucraina e sul "suo Paese in frantumi", invece di interferire con i negoziati in corso. Un alto funzionario del Pentagono, parlando in condizione di anonimato, ha definito la retorica tedesca degli ultimi giorni "inappropriata e poco utile". "Il presidente sta giustamente reagendo a queste osservazioni controproducenti", ha dichiarato la fonte.

La crepa atlantica — FocusAmerica
NATO in crisi · Maggio 2026

La crepa nell'Alleanza Atlantica:
il ritiro americano dalla Germania

Il Pentagono richiama 5.000 soldati nei prossimi 6-12 mesi. Tusk avverte: la Nato si "disintegra". È il contraccolpo dello scontro Trump-Merz sulla guerra all'Iran — e anche Italia e Spagna ora sono nel mirino.

Truppe USA in Germania · prima e dopo
~31.400
In ritiro
−5.000
Totale attuale: 36.436 Ritiro previsto in 6-12 mesi
53,5%
Quota tedesca sul totale truppe USA in Europa
75.000
Soglia minima fissata dall'NDAA 2026
Esplora la crisi
Distribuzione in Europa

La Germania resta il pilastro della presenza USA, ma l'Europa trema

Personale militare USA permanente in Europa al 31 dicembre 2025 (DMDC). La Germania ospita più della metà dell'intero contingente. Italia e Spagna sono già state minacciate di ritiri analoghi.

Germania−5.000 in ritiro
36.436
ItaliaMinaccia ritiro
12.662
Regno Unito
10.156
SpagnaMinaccia ritiro
3.814
Polonia+10.000 rotaz.
369
Romania
153
Permanenti
In ritiro
Sotto minaccia

Sommando le truppe permanenti, Germania, Italia e Spagna ospitano il 78% di tutto il personale militare USA in Europa. Tutti e tre i Paesi sono ora oggetto di ritiri già annunciati o minacciati.

Le voci della crisi

4 reazioni opposte allo stesso annuncio

Tocca un nome per leggere le parole esatte e il contesto in cui sono state pronunciate.

Donald Tusk
Primo ministro della Polonia
Allarme

"La minaccia più grande per la comunità transatlantica non sono i suoi nemici esterni, ma la disintegrazione in corso della nostra Alleanza."

Per Varsavia, ogni indebolimento del fianco occidentale della NATO si traduce in una maggiore esposizione al confine orientale con Russia e Bielorussia.

Boris Pistorius
Ministro della Difesa tedesco
Pragmatismo

"Noi europei dobbiamo assumerci maggiori responsabilità per la nostra sicurezza. La Germania è sulla strada giusta."

Pistorius definisce il ritiro "previsto" e per calmare gli animi ricorda l'espansione delle Forze Armate tedesche, l'accelerazione degli appalti militari e il rafforzamento delle infrastrutture militari europee.

Donald Trump
Presidente degli Stati Uniti
Attacco

"Andremo ben oltre il ritiro dei primi 5.000 soldati."

Su Truth Social aveva attaccato Merz, invitandolo a occuparsi del "suo Paese in frantumi" invece di interferire nei negoziati con l'Iran. Minacce simili sono arrivate anche per Italia e Spagna.

Pentagono
Alto funzionario · anonimato
Reazione

"Il presidente sta giustamente reagendo a osservazioni controproducenti. La retorica tedesca è stata inappropriata e poco utile."

La decisione di Trump, secondo il portavoce Sean Parnell, segue "una revisione approfondita della postura delle forze in Europa" e tiene conto "delle condizioni sul terreno".

L'innesco

I 7 giorni passati dalle accuse di Merz al ritiro

La sequenza che ha trasformato una critica diplomatica in una rottura militare. Tocca un evento per i dettagli.

28 feb 2026
Inizia la guerra USA-Israele contro l'Iran
L'operazione anglo-americana parte ma non porta alla risoluzione rapida della crisi che l'Amministrazione Trump si attendeva. Lo Stretto di Hormuz resta paralizzato.
Fine apr 2026
Merz: "Gli Stati Uniti sono stati umiliati dall'Iran"
Il cancelliere tedesco critica l'assenza di una strategia americana sulla guerra. È la frase che innesca tutta la crisi diplomatica successiva.
29 apr 2026
Trump risponde su Truth: "Tuo Paese in frantumi, pensa all'Ucraina"
Il presidente statunitense attacca Merz, gli intima di occuparsi della Germania e della guerra in Ucraina, e minaccia per la prima volta il ritiro delle truppe americane.
30 apr 2026
La minaccia si estende a Italia e Spagna
Trump risponde "probabilmente" alla domanda se stia valutando ritiri analoghi anche dagli altri due grandi Paesi europei che non hanno appoggiato la campagna anti-Iran e che ospitano basi militari americane.
1 mag 2026
Il Pentagono ufficializza: ritiro di 5.000 soldati dalla Germania
Il portavoce Parnell annuncia il ritiro su ordine del Segretario alla Difesa Pete Hegseth. I servizi militari, secondo un funzionario del Dipartimento della Difesa, hanno appreso la decisione "in tempo reale", ovvero senza essere preavvisati.
2 mag 2026
Trump rilancia: "Taglieremo ben oltre i 5.000"
In Florida, il presidente prospetta un ritiro ancora più ampio di quello annunciato, ma senza fornire numeri.
3 mag 2026
Tusk: la NATO si sta "disintegrando"
Il primo ministro polacco lancia il monito più duro tra i leader europei. La NATO chiede ufficialmente a Washington maggiori delucidazioni sulla decisione di Trump.
Le ricadute

Cosa cambia davvero per la difesa europea

Oltre ai 5.000 soldati, salta anche un programma di deterrenza missilistica chiave. E il Congresso USA si interroga sui limiti di legge.

Deterrenza Cancellato
Il battaglione Tomahawk in Germania non si fa più

L'Amministrazione Biden aveva pianificato lo schieramento del Long-Range Fires Battalion, dotato di missili Tomahawk e armi ipersoniche a lungo raggio. Berlino lo considerava un deterrente cruciale contro la Russia. Ora il piano è saltato.

1
Battaglione cancellato
~2.500 km
Gittata Tomahawk
Limite legale Vincolante
L'NDAA 2026 fissa una soglia minima di truppe USA in Europa

Il budget 2026 del Pentagono approvato dal Congresso vieta riduzioni permanenti delle truppe americane sotto quota 75.000 effettivi nell'intero teatro europeo. Oggi le truppe permanenti USA in Europa sono circa 68.000 — un numero già sotto la soglia prevista. Includendo però le rotazioni si arriva a 80-100mila.

75.000
Soglia NDAA
68.064
Permanenti oggi
80-100k
Con rotazioni
Hub strategici Operativi
Perché la Germania resta centrale per gli USA

In Germania si trovano il comando USA per Europa e Africa, la base aerea di Ramstein e il centro medico militare di Landstuhl, che ha curato molti soldati feriti delle guerre in Iraq e Afghanistan. Il Pentagono non ha chiarito quali installazioni saranno coinvolte nel ritiro.

79
Installazioni USA
2
Comandi continentali
1
Ospedale militare
Fonti Defense Manpower Data Center (DMDC, dicembre 2025) · Pentagono / Sean Parnell · Reuters Factbox · Associated Press · CNN · NPR · Washington Post · NDAA 2026. Dati permanenti al 31 dicembre 2025; il resto aggiornato al 4 maggio 2026.

Lo stop al piano sui missili Tomahawk

La decisione americana prevede anche l’abbandono di un piano dell’era Biden per schierare in Germania un ulteriore battaglione statunitense dotato di missili Tomahawk a lungo raggio. Per Berlino si tratta di un duro colpo: il governo tedesco aveva sostenuto con forza quella misura, considerandola un deterrente significativo contro la Russia. La Germania ospita attualmente quasi 40.000 soldati americani, la più ampia presenza militare statunitense in Europa, e svolge un ruolo centrale come hub logistico e di addestramento.

Il Ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha comunque accolto la decisione con pragmatismo, sottolineando che un ritiro parziale delle forze statunitensi era già previsto. "Noi europei dobbiamo assumerci maggiori responsabilità per la nostra sicurezza", ha dichiarato, aggiungendo che "la Germania è sulla strada giusta" grazie all’espansione delle proprie Forze Armate, all’accelerazione degli appalti militari e al potenziamento delle infrastrutture militari.

Il Pentagono non ha precisato quali basi saranno interessate dal ritiro, né se le truppe torneranno negli Stati Uniti o saranno ridistribuite in altre aree d’Europa o del mondo. Un portavoce della NATO ha dichiarato che l’Alleanza ha chiesto a Washington maggiori delucidazioni e dettagli sulla decisione.

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