La guerra in Ucraina sta durando di più della Prima guerra mondiale

Il conflitto ha raggiunto i 1.569 giorni, superando la durata della Grande guerra. Trincee, fronti congelati e nuove tecnologie: le analogie e le differenze tra le due guerre

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La guerra in Ucraina sta durando di più della Prima guerra mondiale
ArmyInform

La guerra in Ucraina è diventata più lunga della Prima guerra mondiale. Giovedì il conflitto ha raggiunto i 1.569 giorni, più di quattro anni e tre mesi, superando la durata della Grande guerra. Quando il presidente russo Vladimir Putin ordinò l'invasione nel febbraio 2022, era convinto che il paese sarebbe caduto in pochi giorni. L'Ucraina respinse invece l'assalto iniziale e il conflitto si trasformò in una guerra di logoramento che dura ancora oggi.

I negoziati di pace sono fermi e la guerra non mostra segni di una fine vicina. Secondo i sondaggi, circa metà degli ucraini ritiene che non finirà prima del prossimo anno, un esito che la avvicinerebbe a un'altra soglia: la durata della Seconda guerra mondiale, che durò sei anni. Molti ucraini sostengono inoltre che la guerra sia in realtà cominciata nel 2014, quando le truppe russe occuparono la Crimea.

Il paragone tra i due conflitti, ricorrente fin dai primi mesi dell'invasione per gli assalti di fanteria e le perdite elevate, è al centro di un'analisi del New York Times. Gli storici avvertono che il confronto ha dei limiti: le due guerre mondiali coinvolsero molti eserciti su più teatri e questo rende difficile comparare perdite e potenza di fuoco. L'Ucraina, inoltre, non esisteva come stato durante la Prima guerra mondiale. Per lo storico ucraino Yaroslav Hrytsak, la guerra in Ucraina è però destinata, come la Grande guerra, a essere uno dei conflitti più rilevanti della storia europea moderna: entrambe hanno trasformato la geopolitica del continente, ridisegnando le alleanze militari e spingendo un riarmo che in Europa non si vedeva da decenni.

Le somiglianze partono dalla fase iniziale. Nel 1914 i tedeschi lanciarono un'offensiva rapida verso Parigi sperando in una vittoria veloce. Le forze russe avevano lo stesso obiettivo quando puntarono su Kiev nel 2022. In entrambi i casi gli attaccanti arrivarono vicini al bersaglio, ma furono respinti. Entrambe le guerre si sono poi assestate su un fronte in gran parte congelato. Quando, alla fine del 2022, i soldati in Ucraina cominciarono a ripararsi in trincee e bunker, gli storici parlarono di un ritorno alla guerra di trincea della Prima guerra mondiale: truppe separate da poche centinaia di metri, assalti preceduti da sbarramenti di artiglieria, fanteria all'attacco delle postazioni nemiche. "In generale, quando il fronte si congela, si torna alla Prima guerra mondiale", ha detto al New York Times Michel Goya, ex colonnello francese e storico militare, secondo cui in entrambi i casi è stata l'intensità del fuoco di artiglieria a costringere gli eserciti a scavare.

I droni hanno poi cambiato questo equilibrio. Le reti di trincee aperte sono diventate insicure, perché i droni sorvegliano il campo di battaglia giorno e notte e colpiscono con una precisione superiore a quella dei colpi di artiglieria. I soldati ucraini raccontano che la sopravvivenza dipende ormai dallo scavare rifugi più piccoli e più profondi: bunker per pochi uomini, difficili da individuare dal cielo e abbastanza profondi da resistere agli attacchi. Al posto delle linee di trincee contrapposte separate da una stretta terra di nessuno c'è oggi un'area contesa ampia chilometri e disseminata di rifugi, una "kill zone" dove ogni movimento viene subito preso di mira dai droni. I grandi assalti di massa di un secolo fa sono diventati quasi impossibili e sono stati sostituiti da attacchi condotti da uno o due soldati alla volta. Anche i carri armati, introdotti nel 1916 e ancora temuti nei primi anni di guerra, vengono ormai usati di rado, perché le loro dimensioni li rendono bersagli facili.

La scala della distruzione resta invece simile. Le immagini dei droni da ricognizione mostrano scene che ricordano i campi di battaglia della Prima guerra mondiale: alberi spezzati, case in rovina, campi crivellati dai crateri delle granate. Le perdite sono difficili da confrontare, vista la differenza di scala: un secolo fa milioni di soldati combattevano su più fronti, oggi le forze in campo si contano in centinaia di migliaia. Nella Prima guerra mondiale morirono tra i 9 e gli 11 milioni di soldati, contro circa mezzo milione finora in Ucraina. Diversi analisti militari, tra cui l'ammiraglio francese Pierre Vandier, uno dei massimi comandanti della NATO, sostengono però che i droni abbiano reso il campo di battaglia ucraino letale a livelli paragonabili a quelli della Grande guerra.

I combattimenti sono così logoranti che le avanzate russe sono state a tratti più lente di quelle delle battaglie più bloccate della Prima guerra mondiale. L'offensiva russa su Pokrovsk, città dell'Ucraina orientale conquistata di recente, è avanzata in media di circa 70 metri al giorno, meno che nella battaglia della Somme, secondo un'analisi del Center for Strategic and International Studies, un centro studi di Washington.

La domanda è ora se una delle due parti riuscirà a rompere lo stallo. Nella Prima guerra mondiale gli Alleati prevalsero combinando la pressione economica sulla Germania, attraverso un rigido blocco navale, con la pressione militare di offensive continue. La strategia ucraina ricorda in parte quell'approccio: gli attacchi con i droni agli impianti petroliferi russi puntano a ridurre la capacità di Mosca di finanziare la guerra, mentre sul fronte Kiev, che non ha gli uomini per replicare le offensive di un secolo fa, ha riempito il campo di battaglia di piccoli droni d'attacco nella speranza di infliggere all'esercito russo perdite insostenibili. "Questa è la Prima guerra mondiale, ma con i droni", ha detto lo storico Hrytsak.

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