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La Fed verso un rialzo dei tassi: Warsh stretto tra Trump e il mercato dei titoli di Stato
Il giuramento di Kevin Warsh come nuovo presidente della Federal Reserve, 22 maggio 2026. Credito: Daniel Torok / The White House — opera del governo degli Stati Uniti.
Economia 22 min di lettura

La Fed verso un rialzo dei tassi: Warsh stretto tra Trump e il mercato dei titoli di Stato

Mercoledì la Federal Reserve dovrebbe decidere di alzare i tassi, il contrario di quello che chiede Trump. Bessent ricorda che il mercato dei bond "ha fatto cadere più governi degli obici" e per UBS una decisione a sorpresa potrebbe costare cara a Warsh.

Gli analisti di Wall Street si aspettano che la riunione del Federal Open Market Committee (FOMC), l'organo della Federal Reserve che decide sui tassi di interesse, si concluda mercoledì con un rialzo del tasso di riferimento. Una scelta esattamente opposta a quella auspicata dal presidente Donald Trump: negli ultimi mesi la Casa Bianca ha infatti intensificato le pressioni sulla Fed perché allenti la politica monetaria. Si profila così un nuovo braccio di ferro tra la Banca Centrale e l'Amministrazione Trump.

Dalla Casa Bianca a Wall Street, fino alla stessa Federal Reserve, l'attenzione sarà rivolta soprattutto alla reazione del mercato dei titoli di Stato, la cui capacità di condizionare le scelte economiche è tale che lo stesso Trump è stato più volte invitato a non sfidarlo. I mercati danno quasi per scontato un rialzo di un quarto di punto e la vera incognita riguarda quanto sarà ampia la maggioranza tra i 12 membri del FOMC con diritto di voto.

Le aspettative di una stretta sono aumentate dopo il discorso di fine agosto a Jackson Hole, quando il neo presidente della Fed Kevin Warsh ha affermato che l'inflazione di fondo non è "migliorata in modo significativo" e che la Banca Centrale ha ancora "lavoro da fare". Anche il doppio mandato della Fed, massima occupazione e stabilità dei prezzi, potrebbe giustificare un intervento in questo senso.

Ad agosto l'economia americana ha creato 162.000 posti di lavoro, contro i 53.000 attesi, mentre l'inflazione, al 3,4%, resta ostinatamente al di sopra dell'obiettivo del 2%. Di fronte a questi dati, se la Banca Centrale decidesse di non reagire a un'inflazione alimentata da uno shock dell'offerta, come il rincaro del petrolio, rischierebbe di indebolire la propria credibilità dando l'impressione di volersi sottrare al proprio compito fondamentale di contenere la crescita dei prezzi.

Dopo la riunione di giugno, la reazione del mercato era stata netta: i rendimenti dei titoli a lunga scadenza erano saliti perché gli investitori avevano interpretato le parole della Fed come un segnale restrittivo che non si era però tradotto in un rialzo dei tassi. Nel medio periodo, il tasso di riferimento e i rendimenti obbligazionari tendono a muoversi nella stessa direzione; quando i rendimenti salgono mentre la Fed resta ferma, il mercato può segnalare rischi - dall'inflazione all'instabilità finanziaria - che ritiene non siano ancora adeguatamente affrontati e lunedì il rendimento dei Treasury a 10 anni ha toccato per alcune ore il 5%, il livello più alto dall'ottobre 2023.

Fed, riunione del 15 e 16 settembre
La Casa Bianca chiede tassi più bassi, ma a spingere la Fed verso il rialzo è il mercato dei titoli di Stato
Alla vigilia della riunione il rendimento del Treasury a dieci anni ha toccato il 5%, il livello più alto da ottobre 2023. Con l'occupazione tornata a correre e l'inflazione ferma al 3,4%, gli investitori scommettono ormai oltre il 90% su una stretta di un quarto di punto. Da mesi Trump chiede l'esatto contrario.
I due numeri che pesano sulla riunione
Treasury a 10 anni
5,01%
Scommessa sul rialzo
90%
Lunedì il rendimento ha toccato il 5,014%, massimo da ottobre 2023, per poi ripiegare al 4,99%.
Probabilità di un rialzo di 25 punti base letta nei futures. Il 27 agosto era il 35%.
Come il mercato ha cambiato idea in tre settimane
14 settembre 90% Il decennale tocca il 5% e la stretta diventa quasi certa.
Tocca la curva o passaci sopra per leggere ogni singola data.
Il mercato del lavoro
Ad agosto l'economia americana ha creato quasi il triplo dei posti di lavoro attesi
Posti di lavoro creati fuori dall'agricoltura ad agosto 2026: previsione degli economisti e dato pubblicato dal Bureau of Labor Statistics.
I prezzi
L'inflazione resta al 3,4%, ma a spingerla in alto è soprattutto il carburante
Variazione dei prezzi rispetto ad agosto 2025. Senza energia e alimentari l'inflazione di fondo è scesa al 2,4%, la lettura più bassa da marzo 2021.
Energia Inflazione totale Inflazione di fondo
Il punto
Il doppio mandato della Fed è massima occupazione e prezzi stabili: con le assunzioni in accelerazione, il primo obiettivo non frena più. Resta il secondo, e qui il rincaro del petrolio mette la banca centrale davanti a una scelta scomoda: se non reagisce a un'inflazione alimentata dall'energia rischia di indebolire la propria credibilità, se reagisce colpisce un'economia che quel rincaro non l'ha causato.
La curva dei rendimenti
Il mercato ha già alzato i rendimenti che la Fed non ha ancora toccato
Rendimento dei titoli di Stato americani per scadenza, lunedì 14 settembre, a confronto con il tasso di riferimento della Fed. La soglia del 5% sul decennale non veniva toccata da ottobre 2023.
10 anni 5,01% Ha toccato il 5,014%, livello che non si vedeva da ottobre 2023.
Tocca i punti della curva o passaci sopra per leggere ogni scadenza.
Il contagio
La corsa dei rendimenti americani si è trasmessa subito ai titoli europei
Rendimento dei titoli di Stato decennali europei e variazione in punti base nella seduta del 14 settembre.
Il punto
Dopo la riunione di giugno i rendimenti a lunga scadenza erano saliti perché gli investitori avevano letto un messaggio restrittivo che poi non si era tradotto in un rialzo. Quando i rendimenti salgono mentre la Fed resta ferma, il mercato sta segnalando rischi che ritiene non ancora affrontati: dall'inflazione all'instabilità finanziaria.
Quattro mesi di pressioni
Dal giuramento di Warsh alla vigilia del voto la Casa Bianca ha chiesto tassi più bassi, e il mercato ha spinto nella direzione opposta
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«Il mercato obbligazionario ha fatto cadere più governi degli obici»
Scott Bessent, Segretario al Tesoro, giugno 2026
Il punto
L'indipendenza della Fed è tutelata dalla legge, ma l'ultimo anno di Jerome Powell ha mostrato quanto la banca centrale possa finire sotto pressione quando la Casa Bianca vuole andare in un'altra direzione. Per Warsh, all'inizio del mandato, il mercato obbligazionario finisce per essere anche un argine alle richieste dell'Amministrazione. La vera incognita di mercoledì non è il rialzo: è quanto sarà ampia la maggioranza tra i dodici membri con diritto di voto.
Fonte Bureau of Labor Statistics per occupazione e prezzi al consumo di agosto 2026; Dipartimento del Tesoro statunitense e rilevazioni di mercato del 14 settembre 2026 per i rendimenti; futures sui Fed funds e CME FedWatch per le probabilità implicite, che variano di qualche punto a seconda dello strumento usato per calcolarle.

Bessent ricorda il potere del mercato dei bond

Il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha lasciato intendere in passato che la Casa Bianca non intende sfidare troppo apertamente il mercato dei titoli di Stato, anche se un rialzo dei tassi continua ad essere politicamente sgradito. A giugno, durante un intervento all'Economic Club di New York, gli era stato chiesto se Warsh stesse subendo pressioni crescenti dall'Amministrazione affinché tagliasse i tassi nonostante dati economici che suggerivano il contrario.

Bessent si era detto fiducioso che il presidente della Fed avrebbe individuato la strada migliore per contenere l'inflazione senza compromettere la crescita. Aveva inoltre ricordato che, al giuramento di Warsh il 22 maggio, Trump aveva dichiarato di volerlo indipendente e libero di prendere le proprie decisioni. "Il presidente lo capisce, ne abbiamo parlato parecchio: il mercato obbligazionario ha fatto cadere più governi degli obici. Quindi credo che abbia piena fiducia nel presidente della Fed perché faccia la cosa giusta", aveva aggiunto.

Sostenere il mercato dei titoli non rientra tra i compiti della Fed, ma secondo Fortune il riconoscimento del suo peso da parte di Bessent lascia al FOMC un certo margine di manovra. Ad agosto il Segretario al Tesoro ha raddoppiato i riacquisti di titoli di Stato a lunga scadenza per aumentare la liquidità del mercato: i rendimenti sono scesi, ma solo temporaneamente.

L'indipendenza della Fed è tutelata dalla legge e, in linea di principio, le sue decisioni non dovrebbero dipendere né dalle pressioni politiche né dalle reazioni degli investitori. Ma l'ultimo anno di Jerome Powell alla guida della Banca Centrale ha mostrato quanto la Fed possa trovarsi sotto pressione quando la Casa Bianca persegue una direzione diversa sui tassi. Per Warsh, all'inizio del mandato, l'andamento così chiaro del mercato obbligazionario potrebbe quindi rappresentare anche un argine alle richieste dell'Amministrazione.

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