Il governatore della Florida Ron DeSantis propone una nuova mappa elettorale per favorire i repubblicani
Il nuovo piano ridisegna i collegi per la Camera federale e potrebbe creare quattro nuovi seggi a vantaggio del partito repubblicano. La mappa passerà al vaglio della legislatura e poi della Corte Suprema statale, dove 6 giudici su 7 sono stati nominati dallo stesso DeSantis.
Il governatore della Florida Ron DeSantis ha presentato oggi una proposta per ridisegnare i confini dei collegi elettorali dello Stato. Sulla carta, la nuova mappa potrebbe creare quattro seggi aggiuntivi favorevoli ai repubblicani alla Camera dei Rappresentanti. Si tratta di una mossa aggressiva, con cui il governatore punta anche a mettere in discussione le norme anti-manipolazione elettorale contenute nella costituzione della Florida. La legislatura statale aprirà domani una sessione speciale per esaminare le nuove mappe, che dovrebbero essere approvate dall’assemblea, dominata dai repubblicani.
Alcuni esponenti del partito, tuttavia, hanno già espresso irritazione per il modo in cui DeSantis ha gestito il processo. Le mappe attuali, anch’esse disegnate dal governatore, assegnano ai repubblicani un vantaggio di 20 seggi contro 8 per i democratici. Con il nuovo piano, il divario potrebbe salire fino a 24 a 4. La proposta è stata diffusa inizialmente da Fox News, che ha potuto visionarla prima ancora dei legislatori della Florida chiamati a votarla. La pubblicazione è avvenuta sotto forma di un grafico che indicava chiaramente, in rosso e in blu, l’orientamento politico di ciascun collegio.
La mappa di DeSantis e il rischio di una battaglia legale
Questa scelta potrebbe alimentare problemi legali, perché la costituzione della Florida contiene norme anti-manipolazione, note come Fair Districts, che vietano di disegnare i collegi con un intento di parte. Un consulente repubblicano della Florida, coinvolto in precedenti cicli di redistribuzione elettorale, ha commentato: “Non so come si possa sostenere che la mappa rossa e blu pubblicata dall’ufficio del governatore non mostri una qualche forma di intento di parte”.
Il senatore democratico statale Carlos Guillermo Smith ha sostenuto che proprio la modalità della pubblicazione anticipata potrebbe bastare a dimostrare l’esistenza di un intento politico da parte dell’ufficio del governatore. “Il fatto che il governatore abbia condiviso la sua mappa del Congresso illegalmente truccata con Fox News prima di condividerla con i senatori statali che dovranno votarla domani dimostra quanto questo processo sia di parte e illegittimo”, ha scritto sui social media.
L’ufficio di DeSantis non ha risposto a una richiesta di commento sulla pubblicazione, ma in una dichiarazione a Fox News ha sostenuto che le nuove mappe sono necessarie perché lo Stato sarebbe stato “penalizzato” durante il censimento del 2020.
Il censimento, le norme Fair Districts e i timori dei repubblicani
DeSantis ha più volte citato anche in passato la crescita demografica della Florida dal 2020 per giustificare la necessità di ridisegnare i collegi a metà decennio. In un promemoria inviato ai legislatori per sollecitare il loro sostegno alla mappa, il governatore sostiene che la popolazione dello Stato sarebbe stata sottostimata di oltre 760mila persone nell'ultimo censimento. Proprio a causa delle norme Fair Districts, i repubblicani hanno usato i dati del censimento come principale argomento a favore della redistribuzione, evitando di concentrarsi sul vantaggio politico, come invece è accaduto in molti altri Stati che hanno ridisegnato le mappe congressuali nell’ultimo anno.
Nel suo promemoria, DeSantis lascia intendere anche che la nuova mappa servirà a forzare una riconsiderazione delle disposizioni Fair Districts contenute nella costituzione statale. Quelle norme impongono di tenere conto dell’etnia nel tracciare i confini elettorali, un principio che secondo DeSantis sarebbe incostituzionale. “Correttamente inteso, il quattordicesimo emendamento vieta al governo di dividere i cittadini basandosi, in tutto o in parte, sull’etnia”, si legge nel documento, firmato dal consigliere generale del governatore, David Axelman.
L’entità dei vantaggi politici che la nuova mappa punta a ottenere ha però spinto alcuni repubblicani a chiedersi se DeSantis abbia valutato correttamente l’attuale clima politico. I democratici, in Florida e nel resto del Paese, hanno conquistato seggi detenuti dai repubblicani in elezioni speciali e ordinarie, in un contesto segnato dai bassi indici di gradimento del presidente Donald Trump. La preoccupazione è che, per creare più seggi favorevoli ai repubblicani, i margini in molti collegi ridisegnati diventino più stretti per i deputati uscenti del partito.
In vista delle elezioni di midterm del 2026, che si preannunciano difficili per i repubblicani, tutto questo potrebbe esporre alcuni parlamentari al rischio di perdere anche in distretti dove il partito dell'elefantino conserva un lieve vantaggio nella registrazione degli elettori. “Vuole che perdiamo? Non capisco”, ha detto un veterano della politica repubblicana in Florida, che ha lavorato a diversi cicli di redistribuzione elettorale. “Questa sembra una teoria del caos costruita attorno a lui e alla sua possibile candidatura del 2028. Metterà a rischio rielezione molti deputati repubblicani, ma non ho la sensazione che gliene importi davvero”.
I collegi democratici nel mirino e l’incognita della Corte Suprema statale
La nuova mappa eliminerebbe il seggio favorevole ai democratici a Tampa, attualmente detenuto dalla deputata Kathy Castor, l’unica democratica che rappresenta la regione. La proposta sembra inoltre cancellare anche il distretto del democratico Darren Soto, a Orlando, lasciando un solo seggio favorevole ai democratici nella parte centrale dello stato. Nel sud della Florida, la mappa lascerebbe invece due seggi favorevoli ai democratici nelle contee di Palm Beach e Broward, dove oggi il partito ne controlla 4: quello recentemente lasciato vacante dall’ex deputata Sheila Cherfilus-McCormick e i distretti rappresentati da Debbie Wasserman Schultz, Jared Moskowitz e Lois Frankel.
La proposta rimuoverebbe quindi ogni seggio residuo favorevole ai democratici dalle aree di Tampa e Orlando, entrambe caratterizzate da un’elevata presenza di elettori democratici. Per rendere quei collegi favorevoli ai repubblicani sulla carta, i margini nei nuovi distretti e forse anche in quelli circostanti potrebbero però diventare molto più ridotti. Dave Wasserman, analista elettorale del Cook Political Report with Amy Walter, ha scritto su X: “La nuova mappa della Florida proposta dal governatore Ron DeSantis mira a conquistare quattro seggi democratici, con l’obiettivo di trasformare una delegazione da 20 repubblicani e 8 democratici a 24 repubblicani e 4 democratici. Ma in un anno come il 2026, non tutti i 24 seggi sarebbero sicuri per il Partito repubblicano”.
La Florida è destinata, ad ogni modo, a diventare l’ottavo stato a ridisegnare i propri collegi in questo ciclo elettorale, dopo che lo scorso anno Trump ha lanciato una campagna per usare la redistribuzione come strumento per rafforzare le sottili maggioranze repubblicane alla Camera. Finora, però, il piano non ha prodotto esattamente i risultati sperati dalla Casa Bianca: anche diversi Stati guidati dai democratici hanno iniziato a ridisegnare le proprie mappe congressuali, riducendo la possibilità che uno dei due partiti ottenga un vantaggio netto significativo.
Se implementata, la nuova mappa della Florida annullerebbe teoricamente almeno i recenti guadagni democratici in Virginia, dove gli elettori hanno approvato un nuovo piano che potrebbe consentire al partito di conquistare quattro seggi alla Camera. La Corte Suprema della Virginia ha ascoltato proprio oggi le argomentazioni sulla legalità di quella iniziativa referendaria. Anche in Florida, la nuova mappa finirà quasi certamente davanti alla Corte Suprema statale, dove però DeSantis ha nominato sei degli attuali sette giudici.
Tuttavia, alla luce del linguaggio contenuto nella Costituzione statale sull’intento di parte, non tutti i repubblicani sono convinti che la proposta supererà il vaglio legale, anche davanti a una Corte considerata favorevole. “Penso che potrebbe ottenere una vittoria per 4 a 3, o qualcosa del genere”, ha detto un legislatore statale repubblicano membro della leadership. “Ma con la redistribuzione elettorale non si può dare nulla per scontato. È una mappa molto aggressiva e, semplicemente, non so come potrebbe andare”.