Trump dice che la sparatoria è il motivo per cui serve la sala da ballo alla Casa Bianca

L'amministrazione chiede al National Trust for Historic Preservation di ritirare il ricorso entro lunedì mattina, mentre i repubblicani al Congresso preparano leggi per autorizzare il progetto da 400 milioni.

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Trump dice che la sparatoria è il motivo per cui serve la sala da ballo alla Casa Bianca
White House

Il Dipartimento di Giustizia americano ha intimato al gruppo che ha intentato causa contro il progetto della sala da ballo voluta dal presidente Donald Trump alla Casa Bianca di ritirare il ricorso, sfruttando la sparatoria avvenuta sabato sera alla cena annuale della White House Correspondents' Association. La richiesta è arrivata domenica attraverso una lettera firmata dal procuratore generale facente funzioni Todd Blanche e dall'assistente procuratore generale Brett Shumate, pubblicata sui social e indirizzata allo studio legale che rappresenta il National Trust for Historic Preservation. Il termine ultimo fissato dal governo è le 9 di lunedì mattina: in caso contrario, il Dipartimento chiederà al tribunale di sciogliere l'ingiunzione e archiviare il caso.

L'episodio che ha innescato la mossa legale è la sparatoria avvenuta sabato sera al Washington Hilton, sede tradizionale della cena dei corrispondenti, dove un uomo armato di fucile a pompa ha superato un posto di controllo del Secret Service prima di essere fermato. Un agente del Secret Service è stato colpito al petto ma è stato protetto dal giubbotto antiproiettile. Il presidente, la first lady Melania Trump, il vicepresidente JD Vance e i membri del Cabinet sono stati evacuati. Alla serata erano presenti circa 2.300 persone, secondo quanto ricostruito da Associated Press.

Nella lettera diffusa da Blanche, Shumate sostiene che bloccare il progetto della sala da ballo "mette a grave rischio la vita del presidente, della sua famiglia e del suo staff" e definisce il Washington Hilton "manifestamente non sicuro" per eventi con il presidente, a causa delle dimensioni che pongono sfide straordinarie al Secret Service. La nuova struttura, scrive il funzionario, "garantirà la sicurezza del presidente per i decenni a venire e impedirà futuri tentativi di assassinio". Trump stesso, parlando con i giornalisti dopo la sparatoria, ha indicato l'evento come prova della necessità del progetto. "Abbiamo bisogno della sala da ballo", ha detto, elencando le caratteristiche di sicurezza previste, tra cui vetri antiproiettile e protezioni contro i droni. Circa dieci ore dopo, su Truth Social, il presidente ha aggiunto che la sparatoria "non sarebbe mai successa con la sala da ballo militarmente top secret attualmente in costruzione alla Casa Bianca".

Circa dieci ore dopo, il presidente è tornato sull'argomento con un lungo post su Truth Social, sostenendo che la sparatoria "non sarebbe mai successa con la sala da ballo militarmente top secret attualmente in costruzione alla Casa Bianca". Trump ha scritto che ciò che è accaduto è "esattamente il motivo" per cui i militari, il Secret Service e le forze dell'ordine, oltre a tutti i presidenti degli ultimi 150 anni, hanno chiesto la costruzione di una sala da ballo grande e sicura nei terreni della Casa Bianca. Il presidente ha aggiunto che la nuova struttura ha "ogni dispositivo di sicurezza del più alto livello" e che si trova all'interno dei cancelli dell'edificio "più sicuro al mondo", senza stanze sovrastanti da cui possano accedere "persone non controllate". Trump ha definito la causa contro il progetto "ridicola", attribuendola a "una donna che portava a spasso il cane" e priva di legittimazione ad agire, e ha chiesto che venga ritirata "immediatamente". Il presidente ha anche sostenuto che i lavori sono in linea con il budget e "sostanzialmente in anticipo sulla tabella di marcia". "Non si può costruire abbastanza in fretta", ha concluso.

La causa del National Trust for Historic Preservation è stata depositata a dicembre, una settimana dopo la demolizione dell'ala est della Casa Bianca per fare spazio al nuovo edificio. Il gruppo sostiene che Trump abbia oltrepassato la propria autorità avviando il progetto senza ottenere l'approvazione del Congresso e delle agenzie federali competenti. A fine marzo il giudice federale Richard Leon ha stabilito che nessuna norma "si avvicina anche solo lontanamente" a conferire al presidente l'autorità per procedere autonomamente, bloccando i lavori in superficie e consentendo solo la costruzione sotterranea del bunker e delle strutture legate alla sicurezza nazionale. Il giudice ha respinto l'argomento dell'amministrazione secondo cui le finalità di sicurezza giustificavano l'intero progetto. Pochi giorni dopo, una corte d'appello federale ha permesso la prosecuzione dei lavori fino a un'udienza fissata per il 5 giugno.

La struttura prevista, secondo i dati riportati da Washington Post e PBS, occuperebbe circa 8.400 metri quadrati, ospiterebbe 999 ospiti e avrebbe un costo di 400 milioni di dollari. Trump ha dichiarato che il finanziamento proviene interamente da donazioni private, anche se fondi pubblici stanno coprendo la costruzione del bunker e gli aggiornamenti di sicurezza. Il presidente ha paragonato il progetto a Versailles e alla sua tenuta di Mar-a-Lago, definendolo "un grande progetto di eredità". Su Fox News domenica ha previsto che l'opera sarà completata entro la fine del suo mandato, nel 2028.

Sul fronte del Congresso, diversi alleati del presidente si sono mossi per sbloccare il progetto. La deputata repubblicana Lauren Boebert, del Colorado, ha annunciato sui social di stare lavorando con il proprio team alla stesura di un disegno di legge per garantire il completamento della sala. "Non credo che sia richiesta l'approvazione del Congresso, ma se servirà a tenere fuori dai giochi i giudici attivisti, così sia", ha scritto. Il deputato della Florida Randy Fine ha presentato una proposta intitolata "Build the Ballroom Act", mentre il senatore del Montana Tim Sheehy ha annunciato un'iniziativa analoga al Senato, definendo "un'umiliazione per la nazione più forte del mondo" non poter ospitare eventi nella capitale senza la minaccia di violenza. Anche il deputato repubblicano dell'Ohio Jim Jordan, intervenendo su Fox News, ha detto di concordare "al 100 per cento" con Trump, e il senatore della South Carolina Lindsey Graham ha definito su X la sala da ballo "una necessità di sicurezza nazionale".

Il sostegno è arrivato in parte anche da settori democratici. Il senatore della Pennsylvania John Fetterman, presente alla cena, ha scritto su X che la sede "non è stata costruita per ospitare un evento con la linea di successione del governo statunitense" e ha invitato a costruire la sala "per eventi proprio come questi". Intervenendo poi sulla CNN, Fetterman ha sostenuto che i partecipanti e gli americani in generale si trovavano in una posizione "vulnerabile", anche per la presenza di numerose figure nella linea di successione presidenziale. Il governatore della Louisiana Jeff Landry ha riferito su X di essere stato evacuato insieme alla moglie Sharon, citando l'episodio come "un'altra ragione" per costruire la sala da ballo.

Nonostante la mobilitazione, il Congresso ha finora mostrato scarso interesse ad autorizzare il progetto. Un sondaggio Economist/YouGov condotto a febbraio, citato dal Washington Post, indica che il 58 per cento degli americani disapprova la demolizione dell'ala est per fare spazio alla nuova struttura, mentre il 25 per cento si dice favorevole. La cena dei corrispondenti, va precisato, è un evento privato organizzato dalla White House Correspondents' Association e non una funzione governativa, e non è affatto certo che future edizioni si terrebbero nella nuova sala anche se questa venisse completata. Elliot Carter, portavoce del National Trust for Historic Preservation, ha dichiarato all'Associated Press che il gruppo esaminerà la lettera del Dipartimento di Giustizia con i propri legali.

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