Il direttore della CIA John Ratcliffe è arrivato oggi a Mosca per colloqui con funzionari russi, secondo quanto riferito da due funzionari statunitensi ad Axios. È la visita di più alto livello di un esponente dell’Amministrazione Trump in Russia da gennaio, quando Vladimir Putin ricevette gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner, nonché il primo viaggio noto di Ratcliffe nel Paese da quando guida la CIA. Prima della partenza, gli Stati Uniti hanno informato l’Ucraina che una delegazione di alto livello era diretta a Mosca e le hanno chiesto di sospendere gli attacchi fino al suo rientro. Secondo una fonte informata citata dal Jerusalem Post, la richiesta riguardava Mosca e altre città russe e copriva il periodo compreso tra lunedì e mercoledì.
Ratcliffe ha lasciato Washington ieri a bordo di un aereo del governo statunitense diretto a Riga. Martedì mattina un C-17A Globemaster III dell’aeronautica militare statunitense ha effettuato l’ultima tratta, atterrando all’aeroporto moscovita di Vnukovo intorno alle 10 locali, le 9 in Italia, secondo i dati di Flightradar24 citati da Reuters. Il quadrimotore da trasporto è stato poi avvistato insieme a un corteo di veicoli diplomatici americani. Né il governo statunitense né quello russo hanno confermato ufficialmente l’identità del funzionario arrivato a Mosca o lo scopo della missione.
I contatti tra CIA e intelligence russa
Ratcliffe ha mantenuto aperto il canale con il suo omologo Sergej Naryshkin, direttore dell’SVR, il servizio d’intelligence estera russo. Nel marzo 2025 i due hanno parlato al telefono e concordarono di mantenere contatti regolari tra le rispettive agenzie. La CIA ha avuto un ruolo anche negli scambi di prigionieri tra Washington e Mosca. Nell’aprile 2025 la Russia ha liberato Ksenia Karelina, cittadina russo-americana condannata a 12 anni di carcere per una donazione a un’organizzazione umanitaria favorevole all’Ucraina.
Lo scambio, negoziato con il coinvolgimento personale di Ratcliffe e concluso ad Abu Dhabi, ha portato a sua volta gli Stati Uniti a rilasciare Arthur Petrov, cittadino russo-tedesco accusato di aver esportato illegalmente in Russia componenti elettronici sensibili. Nel 2024 la CIA ha contribuito inoltre al complesso negoziato che consentì la liberazione del giornalista del Wall Street Journal Evan Gershkovich e dell’ex marine Paul Whelan.
L’ultimo viaggio noto a Mosca di un direttore della CIA risaliva al novembre 2021. William Burns incontrò allora Nikolaj Patrushev, segretario del Consiglio di Sicurezza russo, e lo stesso Naryshkin. Parlò inoltre al telefono con Putin, che si trovava a Sochi, per metterlo in guardia dalle conseguenze di un’invasione dell’Ucraina, iniziata meno di quattro mesi dopo. La nuova missione di Ratcliffe arriva mentre i negoziati di pace mediati da Washington restano sostanzialmente fermi e Russia e Ucraina continuano a essere molto distanti sulle questioni principali.
