I sudafricani bianchi sono gli unici rifugiati ammessi negli Stati Uniti da mesi

Su 6.069 rifugiati accolti dall'amministrazione Trump, soltanto tre non sono sudafricani bianchi. La Casa Bianca ha più che raddoppiato il tetto previsto per questa comunità

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I sudafricani bianchi sono gli unici rifugiati ammessi negli Stati Uniti da mesi
Official White House Photo by Daniel Torok

Su 6.069 rifugiati accolti dagli Stati Uniti da ottobre, soltanto tre non sono sudafricani bianchi. Lo rivela un'elaborazione delle statistiche del Dipartimento di Stato pubblicata dal Telegraph. All'inizio del suo secondo mandato il presidente Donald Trump ha drasticamente ridotto l'ingresso generale dei rifugiati nel paese ma ha lasciato un'ampia eccezione mirata per gli afrikaner, la comunità di discendenza europea, soprattutto olandese, del Sudafrica.

Il presidente ha accusato il governo di Pretoria di portare avanti un "genocidio" contro i contadini afrikaner bianchi, un'accusa respinta con forza dalle autorità sudafricane. Nel maggio dello scorso anno Trump ha messo in imbarazzo il presidente del Sudafrica Cyril Ramaphosa durante la sua visita alla Casa Bianca mostrandogli video che, secondo l'amministrazione statunitense, documenterebbero le persecuzioni subite dai bianchi del paese. "Stavano fuggendo", ha detto Trump chiedendo una "spiegazione" per quella che ha definito "una situazione molto triste". "Abbiamo migliaia di storie su questo, abbiamo documentari, abbiamo notizie giornalistiche, bisogna rispondere", ha aggiunto.

Lunedì il Dipartimento di Stato ha annunciato di voler più che raddoppiare il numero di posti di rifugiato disponibili per gli afrikaner nell'anno fiscale in corso, alzando il tetto da 7.500 a 17.500. Anna Kelly, portavoce della Casa Bianca, ha difeso l'ampliamento parlando con il Washington Post e ha definito "vergognoso" chi prova a "sminuire il trattamento spaventoso subito dagli afrikaner". Quella comunità, ha aggiunto, "non merita meno aiuto delle migliaia di rifugiati ammessi sotto l'amministrazione Biden".

I rifugiati di Trump — FocusAmerica
Immigrazione · Stati Uniti

Una sola eccezione:
chi sono i nuovi rifugiati d'America

Trump ha tagliato l'ingresso dei rifugiati al livello più basso di sempre. Ma per gli afrikaner — la comunità bianca sudafricana di origine europea — ha aperto una corsia preferenziale. I numeri raccontano una sproporzione totale.

L'eccezione in due numeri
Sudafricani bianchi
6.066
afrikaner ammessi come rifugiati in sette mesi
Tutti gli altri
3
cittadini afghani — gli unici non sudafricani
99,95%
degli ingressi proviene da un solo paese e da una sola comunità etnica. Mai prima d'ora il programma rifugiati Usa era stato concentrato su un gruppo così ristretto.
Esplora i dati
Composizione degli ingressi

Su 100 rifugiati ammessi, 99 sono afrikaner

Ogni quadratino rappresenta l'1% degli ingressi. Per la precisione: 99,95% afrikaner, 0,05% di altre nazionalità — una proporzione così estrema che nel waffle anche il singolo quadratino nero sovrastima il peso reale dei "tutti gli altri".

Rifugiati ammessi negli Stati Uniti, FY 2026
1 quadratino = 1% del totale
Il quadratino nero in alto a destra rappresenta i 3 cittadini afghani. Per onestà di scala: anche questo unico quadratino è già il doppio della loro presenza effettiva (0,05%).
99,95% 6.066 afrikaner sudafricani bianchi
0,05% 3 afghani — gli unici non sudafricani

Negli ultimi mesi della presidenza Biden il programma rifugiati accoglieva ingressi da ogni regione del mondo. Oggi quel ventaglio si è chiuso: resta una sola comunità.

Da dove vengono i rifugiati

Prima e dopo: il ventaglio che si è chiuso

Confronto tra il mix di provenienze sotto Biden (anno fiscale 2024) e sotto Trump (i primi sette mesi del 2026 fiscale).

Sotto Biden
FY 2024 · oltre 100.000 rifugiati
Africa 40%
Asia 22%
M.O. 18%
A. Latina
Altri
Africa subsahariana40%
Asia / Pacifico22%
Medio Oriente18%
America Latina12%
Altri / Europa8%
Sotto Trump
FY 2026 (7 mesi) · 6.069 rifugiati
Sudafrica 99,95%
Sudafrica (afrikaner)99,95%
Afghanistan0,05%
70+
paesi sotto Biden
2
paesi sotto Trump

Per decenni il programma rifugiati Usa ha accolto persone in fuga da guerre e persecuzioni da decine di paesi. Oggi un solo paese rappresenta il 99,95% degli ingressi.

Il tetto annuale di rifugiati

Il limite più basso dall'istituzione del programma

Dalla riforma del 1980 in poi, nessun presidente aveva mai portato il tetto annuale sotto i 15 mila. Trump è andato oltre.

125.000
FY 2024
Biden
125.000
FY 2025
Biden
15.000
FY 2021
Trump I
7.500
FY 2026
Trump II
17.500
Nuovo cap
Mag '26
Tetto fissato dal presidente per ogni anno fiscale (1 ottobre — 30 settembre). Lunedì il Dipartimento di Stato ha innalzato il limite del FY 2026 da 7.500 a 17.500, riservato in via prevalente agli afrikaner.

Anche con il nuovo tetto a 17.500, il programma resta al livello più basso degli ultimi quarant'anni — ma con una destinazione ben precisa.

Come si è arrivati qui

Tocca un evento per i dettagli

Gennaio 2025
Trump congela l'intero programma rifugiati
Poche ore dopo il giuramento, il presidente sospende lo U.S. Refugee Admissions Program citando preoccupazioni sul vetting e sull'impatto sulle comunità locali.
Febbraio 2025
Eccezione per gli afrikaner sudafricani
Un ordine esecutivo prevede il reinsediamento degli afrikaner come "vittime di discriminazione razziale". Il governo di Pretoria respinge l'accusa di persecuzione.
Maggio 2025
Trump mostra a Ramaphosa i video del "genocidio"
Durante la visita del presidente sudafricano alla Casa Bianca, Trump proietta immagini che secondo l'amministrazione documenterebbero le persecuzioni contro i bianchi. "Stavano fuggendo", commenta.
Ottobre 2025
Tetto rifugiati fissato a 7.500, minimo storico
Il Federal Register ufficializza il limite più basso di sempre per l'anno fiscale 2026, "principalmente destinato agli afrikaner e ad altre vittime di discriminazione".
Maggio 2026
Il cap sale a 17.500, ma sempre per afrikaner
Il Dipartimento di Stato annuncia di più che raddoppiare i posti disponibili per la comunità bianca sudafricana. La Casa Bianca difende la scelta: "Non meritano meno aiuto degli altri".
Fonti Dipartimento di Stato USA, Federal Register, Telegraph, Washington Post, Associated Press, Christian Science Monitor, PassBlue. Dati aggiornati al 22 maggio 2026. Composizione regionale FY 2024 stimata su allocazioni regionali del Presidential Determination.

Trump ha inasprito le regole sull'immigrazione fin dal suo ritorno alla Casa Bianca. A dicembre dello scorso anno, dopo che due membri della Guardia Nazionale erano stati feriti a colpi d'arma da fuoco in un attacco attribuito dalle autorità a un migrante afghano, l'amministrazione ha annunciato un'ondata di cambiamenti che ha portato il presidente a inasprire o sospendere ogni forma di immigrazione illegale nel paese. Tra le misure ci sono una pausa nelle decisioni sull'asilo, una revisione dei casi trattati dall'amministrazione Biden e un "riesame" di alcuni titolari di green card.

Venerdì la Casa Bianca ha annunciato una nuova procedura più ampia. Lo United States Citizenship and Immigration Services ha comunicato che gli stranieri che vogliono modificare il proprio status migratorio per ottenere la green card non potranno più farlo restando negli Stati Uniti ma dovranno presentare la domanda dall'estero, attraverso il Dipartimento di Stato. "Uno straniero che si trovi negli Stati Uniti temporaneamente e voglia una green card deve tornare nel proprio paese di origine per chiederla", ha detto il Dipartimento per la sicurezza interna. "Questa politica permette al nostro sistema di immigrazione di funzionare come la legge intendeva, invece che incentivare le scappatoie".

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