I sospetti di insider trading che pesano sulla presidenza Trump

Secondo un’analisi della BBC, forti movimenti su petrolio, Borsa e mercati delle scommesse hanno preceduto alcuni annunci di Donald Trump. Provare un illecito, però, resta molto difficile.

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I sospetti di insider trading che pesano sulla presidenza Trump

Nel corso del secondo mandato di Donald Trump, in più occasioni alcuni trader hanno piazzato scommesse per milioni di dollari poche ore, e talvolta pochi minuti, prima di annunci in grado di muovere nettamente i mercati. È quanto emerge da un’analisi della BBC, che ha messo a confronto i volumi di scambio di diversi strumenti finanziari con alcune delle dichiarazioni pubbliche più rilevanti del presidente americano.

Secondo l’emittente britannica, il quadro mostra un elemento ricorrente: improvvisi picchi di attività poco prima di un post sui social o di un’intervista poi resa pubblica. Per alcuni analisti, questi movimenti hanno le caratteristiche tipiche dell’insider trading, cioè di operazioni effettuate sulla base di informazioni non ancora note al pubblico. Altri osservatori invitano però alla cautela e ritengono semplicemente che alcuni operatori siano diventati più abili nell’anticipare le mosse del presidente.

I sospetti di insider trading attorno a Trump
Finanza e potere
I sospetti di insider trading prima degli annunci di Trump
Tre casi in cui i volumi di scambio sono esplosi pochi minuti prima che il presidente annunciasse qualcosa
3
Episodi
sospetti
1–16′
Tra picco
e annuncio
~20 M$
Profitto stimato
del maggior caso
I tre casi · e lo schema
L'intervista alla CBS che fa crollare il petrolio
9 marzo 2026 · Brent · contratti futures
Volumi di scambio
contratti/min
18:0018:3019:0019:3020:00
18:29
Picco scommesse sul petrolio
19:16
Trump: «la guerra è quasi finita»
19:17
Petrolio in caduta libera
47 minuti di anticipo sui mercati
100 $
Brent prima
−25%
in pochi minuti
Durante l'intervista alla CBS, Trump afferma che la guerra con l'Iran è «quasi completa». Il prezzo del Brent crolla del 25%. Ma a scommettere sul ribasso qualcuno aveva iniziato 47 minuti prima che l'intervista diventasse pubblica.
Il post su Truth Social e il petrolio che precipita
23 marzo 2026 · Brent · contratti futures
Volumi di scambio
contratti/min
10:3010:4511:0011:1511:30
10:48
Picco scommesse sul petrolio
11:04
Post «total resolution» di Trump
11:05
Brent in caduta
16 minuti di anticipo sui mercati
113 $
Brent prima
−11%
in pochi minuti
Due giorni dopo aver minacciato di «obliterare» l'Iran colpendo le sue centrali elettriche, Trump parla su Truth Social di «negoziati molto positivi» con Teheran. I volumi di scambio dei futures sul petrolio erano già in anomalo rialzo 16 minuti prima del post, con scommesse concentrate proprio sul ribasso.
La pausa sui dazi e il boom dell'S&P 500
9 aprile 2025 · Fondo indicizzato S&P 500
Volumi di scambio
contratti/min
17:3017:4518:0018:1518:30
18:00
Scommesse al rialzo sul mercato
18:18
Annunciata la pausa sui dazi
18:19
Rally storico dell'S&P 500
18 minuti di anticipo sui mercati
10.000+
contratti/min
+9,5%
S&P 500 in un giorno
2 M$
Scommesse di singoli trader prima dell'annuncio
~20 M$
Profitto stimato dal rally successivo
Dopo sette giorni consecutivi di perdite, qualcuno scommette milioni di dollari sul rialzo dei mercati a pochi minuti dall'annuncio della pausa dei dazi. L'S&P 500 segna uno dei maggiori guadagni giornalieri dalla Seconda guerra mondiale.
Lo schema ricorrente
1
Picco di volumi anomali
I contratti scambiati si moltiplicano per dieci, cento volte rispetto al normale, nella direzione giusta.
2
Annuncio del presidente
Dichiarazione in TV, post su Truth Social o conferenza stampa con implicazioni di mercato immediate.
3
Movimento di prezzo
Il mercato reagisce nella direzione su cui si era scommesso in precedenza. Chi era entrato prima incassa.
Cosa succede adesso
!
Diversi senatori democratici hanno chiesto alla SEC di indagare: gli annunci del presidente avrebbero «arricchito insider dell'Amministrazione a spese del popolo americano».
?
La SEC non ha commentato. La Casa Bianca non ha risposto alle richieste della BBC sui movimenti di trading anomali.
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Secondo gli esperti citati nell'inchiesta, «c'è una forte probabilità che nessuno venga incriminato»: provare l'insider trading in questi casi è estremamente complesso.
Elaborazione FocusAmerica su fonte: BBC (inchiesta Nick Marsh) su dati Bloomberg · Aprile 2026

Tra i casi più significativi citati dalla BBC c’è quello del 9 marzo 2026, nel pieno della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. In una telefonata con CBS News, Trump disse che il conflitto era “praticamente del tutto concluso”. Il primo riferimento pubblico all’intervista arrivò alle 19:16 GMT, quando la giornalista che lo aveva intervistato ha citato le sue parole per la prima volta su X. Poco dopo, il prezzo del petrolio crollò di circa il 25%. Eppure i dati di mercato mostrano che già alle 18:29 GMT, ovvero 47 minuti prima, si era registrato un forte aumento delle scommesse al ribasso sul greggio. Secondo la BBC, quelle posizioni avrebbero potuto valere milioni di dollari.

Uno schema analogo compare anche il 23 marzo 2026. Due giorni dopo aver minacciato di “annientare” l'Iran distruggendo le sue centrali elettriche iraniane, Trump scrisse su Truth Social che Washington aveva avuto colloqui “molto buoni e produttivi” con Teheran per una “completa e totale risoluzione” delle ostilità. Il messaggio colse di sorpresa osservatori diplomatici e trader. Subito dopo, i mercati azionari salirono mentre il prezzo del petrolio statunitense scese bruscamente. La BBC riferisce che 14 minuti prima del post era già comparso un numero insolitamente alto di puntate sul ribasso del petrolio americano. Lo stesso andamento sarebbe stato osservato anche nei contratti sul Brent.

Tra gli episodi citati c’è anche quello del 9 aprile 2025, una settimana dopo il cosiddetto Liberation Day, quando Trump aveva annunciato una vasta ondata di dazi sulle merci provenienti da quasi tutti i Paesi del mondo, innescando il crollo delle Borse globali. Quando il presidente annunciò una pausa di 90 giorni sui dazi, con l’eccezione della Cina, i mercati rimbalzarono con forza. L’indice S&P 500 salì del 9,5% in una sola seduta, una delle migliori performance giornaliere dalla Seconda guerra mondiale. Ma anche allora, prima dell’annuncio, si registrò un’impennata anomala di operazioni su un fondo che investe sull’S&P 500. Alcuni trader avrebbero puntato oltre 2 milioni di dollari sul rialzo del mercato, ottenendo quasi 20 milioni di profitto.

In quel caso la questione arrivò anche al Senato americano. Nei giorni successivi, diversi senatori democratici chiesero alla Securities and Exchange Commission di verificare se gli annunci del presidente avessero “arricchito insider dell’Amministrazione e loro amici a spese del pubblico”. Interpellata dalla BBC, la SEC ha rifiutato di commentare. La Casa Bianca, invece, non ha risposto a una richiesta di commento sui movimenti di mercato analizzati nel servizio.

L’inchiesta della BBC si concentra anche sui mercati delle scommesse online, cresciuti rapidamente negli ultimi mesi. Piattaforme basate su blockchain come Polymarket e Kalshi consentono agli utenti di scommettere su eventi che vanno dal meteo alla politica estera americana. Donald Trump Jr è investitore di Polymarket e fa parte del suo advisory board. Inoltre è consulente strategico di Kalshi.

Tra i primi episodi c’è quello del Venezuela. A dicembre 2025, su Polymarket, un utente aprì un account chiamato Burdensome-Mix. Tra il 30 dicembre e il 2 gennaio tale account scommise complessivamente 32.500 dollari sul fatto che Nicolás Maduro sarebbe stato estromesso dalla presidenza entro la fine di gennaio 2026. Il 3 gennaio, dopo la cattura di Maduro da parte delle forze speciali statunitensi e la sua rimozione dal potere, l’account incassò 436 mila dollari. Poco dopo cambiò nome e da allora non risulta aver più effettuato scommesse.

Un secondo caso riguarda l’Iran. Secondo il sito di analisi blockchain Bubblemaps, sei account furono creati su Polymarket nel febbraio 2026 e puntarono tutti su un attacco statunitense contro l’Iran entro il 28 febbraio. Quando Trump confermò gli attacchi nelle prime ore di quel giorno, i sei account avrebbero guadagnato complessivamente 1,2 milioni di dollari. Cinque di quei profili non hanno poi effettuato altre scommesse. Il sesto, sempre secondo la BBC, avrebbe guadagnato successivamente altri 163 mila dollari puntando correttamente su un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran entro il 7 aprile, data in cui è stato effettivamente annunciato.

In risposta a questi eventi, Polymarket ha dichiarato alla BBC di applicare i “più alti standard di integrità del mercato” e di collaborare in modo proattivo con autorità di regolamentazione e le forze dell’ordine. A marzo di quest’anno, sia Polymarket sia Kalshi hanno annunciato nuove regole contro l’insider trading. I mercati delle scommesse rientrano nella giurisdizione della Commodity Futures Trading Commission. La CFTC non ha risposto alla richiesta di commento, ma il suo presidente ha dichiarato di recente davanti al Congresso che l’agenzia ha “tolleranza zero” verso frodi e insider trading.

Nel frattempo, è emersa anche l’esistenza di una email interna della Casa Bianca al personale, con l’avvertimento a non usare informazioni riservate per scommettere sui mercati previsionali. Il portavoce Davis Ingle aveva replicato alla BBC che qualsiasi insinuazione sul coinvolgimento di funzionari dell’Amministrazione Trump in attività del genere, in assenza di prove, rappresenta “un giornalismo irresponsabile e infondato”.

Il punto centrale, però, resta la difficoltà di dimostrare un illecito. Negli Stati Uniti l’insider trading è vietato da decenni dalla normativa sui mercati finanziari e dalla relativa giurisprudenza. Nel 2012 lo STOCK Act ha chiarito che questi divieti si applicano anche ai funzionari pubblici. Paul Oudin, professore di diritto della regolazione finanziaria alla ESSEC Business School, spiega che le autorità difficilmente avviano un procedimento se non riescono a identificare la fonte dell’informazione. Anche quando i movimenti di mercato sembrano indicare che qualcuno conoscesse in anticipo le parole di Trump, conclude, resta elevata la possibilità che alla fine non venga incriminato nessuno.

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