Dove sono le forze armate americane in Europa

Il Pentagono ha annunciato il ritiro do 5.000 soldati dopo lo scontro tra Trump e il cancelliere Merz sulla guerra in Iran. Germania, Italia e Regno Unito ospitano i contingenti più numerosi in 31 basi permanenti.

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Dove sono le forze armate americane in Europa
Senior Airman Joseph Bartoszek / 31st Fighter Wing

Il Pentagono ha annunciato il ritiro di 5.000 soldati americani dalla Germania, la prima decisione concreta presa dall'amministrazione Trump per ridurre la presenza militare statunitense in Europa. La mossa segue uno scontro pubblico tra il presidente Donald Trump e il cancelliere tedesco Friedrich Merz sulla guerra in Iran, dopo mesi di critiche di Washington al continente europeo accusato di non sostenere abbastanza gli sforzi americani contro Teheran e di non occuparsi adeguatamente della propria sicurezza.

Secondo i dati del Defense Manpower Data Center (DMDC) del dipartimento della Difesa, a dicembre 2025 gli Stati Uniti avevano circa 68.000 militari in servizio attivo assegnati permanentemente alle basi europee, una cifra che non comprende le forze di rotazione inviate per missioni di addestramento ed esercitazioni. Nei primi mesi del 2025, lo European Command (EUCOM) stimava in circa 84.000 il totale dei militari americani presenti sul continente includendo le rotazioni. Durante la guerra in Ucraina il numero complessivo è oscillato tra 75.000 e 105.000 unità, dopo che nel 2022 Washington aveva inviato circa 20.000 soldati aggiuntivi nei paesi confinanti con Russia, Bielorussia e Ucraina.

Forze americane in Europa
Dove sono dislocate le truppe statunitensi in Europa
Numero di militari statunitensi presenti in ciascun paese europeo. La dimensione del cerchio è proporzionale al numero di truppe.
Fonte: Congressional Research Service · I dati riflettono il numero di militari statunitensi assegnati a ciascun paese europeo

La presenza militare americana è distribuita su 31 basi permanenti e altri 19 siti militari ai quali il dipartimento della Difesa ha accesso, secondo un rapporto del Congresso. Le strutture si concentrano soprattutto in Europa centrale. La Germania ospita il contingente più numeroso con 36.436 militari distribuiti in cinque guarnigioni. La principale base americana del continente è quella aerea di Ramstein, attiva dal 1952 e diventata negli anni un nodo cruciale per la proiezione globale delle forze americane. La guarnigione dell'esercito in Baviera, con quartier generale a Grafenwoehr, è il principale centro di addestramento.

L'Italia ospita 12.662 soldati in servizio attivo, distribuiti tra Vicenza, Aviano, Napoli e Sicilia, con divisioni dell'esercito, della marina e dell'aeronautica presenti dalla fine della seconda guerra mondiale. Il Regno Unito conta 10.156 militari in tre basi che ospitano principalmente personale dell'aeronautica. Seguono la Spagna con 3.814 unità in basi navali e aeree vicino allo stretto di Gibilterra, la Turchia con 1.717 e il Belgio con 1.122. Polonia e Romania hanno una presenza permanente ridotta, rispettivamente 369 e 153 militari, ma ospitano consistenti contingenti rotazionali. La sola Polonia accoglie circa 10.000 soldati di rotazione finanziati attraverso la European Deterrence Initiative. L'Ungheria ha 77 militari permanenti tra le basi di Kecskemet e Papa Air Base.

Lo European Command, con quartier generale a Stoccarda insieme all'Africa Command, coordina le operazioni attraverso sei comandi che rappresentano esercito, marina, aeronautica, marines, forze speciali e la nuova Space Force. I compiti dei militari americani vanno dalla difesa avanzata all'addestramento degli alleati, fino alla gestione dell'arsenale nucleare. Nella base di Büchel in Germania sono custodite tra dieci e venti bombe nucleari B-61, mentre complessivamente in Europa si stima la presenza di circa cento bombe tattiche dislocate tra Belgio, Italia, Paesi Bassi, Germania e Turchia. Nessun paese può utilizzare queste armi senza l'autorizzazione di Washington. Membri del decimo gruppo delle forze speciali addestrano i militari ucraini in operazioni speciali, principalmente in Germania, e dal 2022 gli Stati Uniti sono stati il primo fornitore di aiuti militari a Kiev.

Basi Militari USA in Europa
La rete delle basi statunitensi nel continente europeo
Localizzazione delle basi controllate dagli Stati Uniti e dei siti che ospitano personale militare statunitense senza essere sotto controllo diretto.
Base controllata dagli Stati Uniti
Sito con presenza militare USA
Fonte: Congressional Research Service · Le basi controllate dagli USA sono operative da almeno 15 anni; gli altri siti ospitano personale militare statunitense ma non sono sotto controllo diretto americano

Il confronto con l'Asia chiarisce il peso strategico delle due aree. Secondo i dati del dipartimento della Difesa relativi al 30 giugno 2025, l'Indo-Pacific Command gestiva 131.415 militari, quasi il doppio dei 67.514 dell'European Command. Il Giappone da solo ospita 53.912 soldati, più di qualsiasi paese europeo, seguito dalle Hawaii con 45.445 e dalla Corea del Sud con 23.766. Guam ne accoglie 7.125. La concentrazione asiatica riflette la priorità strategica indicata da diversi esponenti dell'amministrazione Trump, che hanno espresso interesse a ridurre la presenza in Europa per concentrarsi sul contenimento della Cina nell'Indo-Pacifico.

Il segretario alla Difesa Pete Hegseth, in una conferenza stampa congiunta con il vice primo ministro polacco Władysław Kosiniak-Kamysz, ha avvertito che la presenza militare americana non sarebbe durata "per sempre", suscitando preoccupazione tra gli alleati europei sul futuro dell'alleanza transatlantica. Il 18 febbraio Trump aveva dichiarato che il ritiro completo delle truppe dall'Europa non era una condizione per un eventuale accordo di pace in Ucraina, pur precisando che il tema non era stato discusso. I paesi europei hanno già aumentato significativamente la spesa militare per il timore di un disimpegno americano, e attualmente coprono circa il 34 per cento dei costi operativi delle basi statunitensi nel continente. Il cancelliere Merz, in una recente intervista, ha dichiarato di voler rafforzare l'Europa e raggiungere l'indipendenza dagli Stati Uniti il più rapidamente possibile.

Alcuni analisti sostengono che un ritiro americano indebolirebbe la credibilità dell'articolo 5 della NATO, che impegna i paesi membri alla difesa collettiva in caso di attacco armato a uno di essi. Resta aperta la questione di cosa accadrebbe alle armi nucleari americane dispiegate in Europa: la rimozione dell'ombrello atomico statunitense lascerebbe un vuoto significativo nell'arsenale collettivo europeo che la Russia potrebbe sfruttare.

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