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Costruite il vostro scenario per le elezioni di metà mandato
Il modello predittivo 3 min di lettura

Costruite il vostro scenario per le elezioni di metà mandato

Assegnate una o più sfide del Senato e scoprite come cambiano le probabilità di controllo del Congresso in un nuovo strumento basato sulle 50.000 simulazioni del nostro modello.

Chi controllerà il Congresso dopo il 3 novembre? Il nostro modello, che ormai ben conoscete, aggiorna ogni giorno le probabilità, ma in questa pagina potete fare un passo in più: scegliere voi l'esito di una o più sfide per il Senato e osservare come cambiano tutte le altre previsioni, dalle probabilità di maggioranza al Senato a quelle di controllo della Camera dei Rappresentanti.

Lo strumento qui sotto, chiamato "Costruisci il tuo scenario", elenca le 35 sfide per il Senato in programma quest'anno, dalla più incerta alla più scontata. Selezionate una gara e assegnatela ai democratici o ai repubblicani: tutti i numeri si aggiorneranno all'istante. Provate, per esempio, ad attribuire il North Carolina ai repubblicani: vedrete diminuire bruscamente le probabilità dei democratici di conquistare il Senato, con conseguenze visibili anche sulle previsioni per la Camera.

Come funzionano le 50.000 elezioni simulate

Ogni giorno il nostro modello simula 50.000 volte il risultato dell'intera elezione. In ciascuna simulazione, le 35 sfide per il Senato e i 435 collegi della Camera vengono stabiliti insieme, con risultati leggermente diversi a seconda dei possibili errori dei sondaggi e delle stime. Il widget non esegue nuove simulazioni né improvvisa una risposta: semplicemente quando indicate un vincitore, elimina tutti gli scenari incompatibili con la vostra scelta e ricalcola le probabilità utilizzando soltanto quelli rimasti.

In statistica questa operazione si chiama "probabilità condizionata": misura quanto è probabile un evento assumendo che un altro si sia certamente verificato. È lo stesso calcolo che potreste fare a mano, ma applicato contemporaneamente a 50.000 scenari. Vincolando l'esito di una sola gara vedrete cambiare anche le probabilità delle altre, perché le elezioni americane non sono 470 competizioni indipendenti. Il clima nazionale che influenza il risultato in North Carolina agisce infatti anche sull'Ohio, sul Maine e sui collegi della Camera.

In questi scenari è probabile che il clima nazionale sia più favorevole ai repubblicani di quanto suggeriscano le previsioni, oppure che i sondaggi ne abbiano sottostimato il consenso in gran parte del Paese, come già accaduto nel 2016 e nel 2024. Di conseguenza, le simulazioni compatibili con la vostra scelta tendono a mostrare risultati migliori per i repubblicani anche nelle altre sfide. Per questo assegnare una gara in bilico può modificare sensibilmente l'intero quadro, mentre scegliere il vincitore di una competizione dall'esito già quasi certo produce effetti minimi.

Le regole del gioco e i limiti dello strumento

Per conquistare la maggioranza al Senato, i democratici devono arrivare a 51 seggi su 100: in caso di parità, infatti, il voto decisivo spetta al vicepresidente, che oggi è repubblicano, il che significa che a questi ultimi basta avere 50 per ottenere la maggioranza. I democratici partono dai 34 seggi non in palio quest'anno, mentre i repubblicani partono da 31. Dan Osborn, candidato indipendente in Nebraska, viene conteggiato per facilità insieme ai democratici. Nelle sfide in cui le primarie non si sono ancora concluse, i pulsanti riportano il nome del partito anziché quello del candidato, ma è comunque possibile vincolarne l'esito.

Se doveste scegliere una combinazione di risultati molto improbabile, le simulazioni compatibili possono ridursi rapidamente e le stime diventare meno stabili. Quando ne restano meno di 400, il widget mostra un avviso; sotto le 40, invece, interrompe il calcolo, perché un campione così ristretto produrrebbe più rumore che una stima vera e propria. Le probabilità condizionate riflettono inoltre le correlazioni stimate dal nostro modello, non un giudizio politico sui candidati o sulle possibili alleanze.

Come abbiamo già sottolineato a proposito del modello, anche questo nuovo strumento non va interpretata come un oracolo che emette verdetti, ma piuttosto come un sistema che seleziona e pesa diversi scenari. Provare combinazioni differenti è il modo più immediato per comprenderne il funzionamento e osservare come ogni risultato possa influenzare il quadro nazionale. I dati di partenza, le mappe e le medie dei sondaggi restano invece disponibili nella pagina principale del modello, che continuerà ad essere aggiornata più volte al giorno fino al 3 novembre.

Midterm 2026: sondaggi, medie e proiezioni
La proiezione di Focus America sulle elezioni di metà mandato del 2026. Sondaggi, medie e proiezioni aggiornate ogni giorno. Si vota il 3 novembre.
Lorenzo Ruffino
Autore

Lorenzo Ruffino

Scrive regolarmente da anni di politica, elezioni, società e economia con un approccio data-driven. È parte di Focus America dal 2018, ha una newsletter su Substack.

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