Alexandria Ocasio-Cortez ha pubblicato sabato 8 agosto un video in cui si somministra un'iniezione in preparazione al congelamento degli ovuli. Nel giro di poche ore, anche la femminile fertilità è diventata materia di scontro politico. "Non fate gli strani, anche se so che lo farete tutti", ha detto la deputata democratica di New York nel post su Instagram. "È una scelta che sto facendo per sentirmi più padrona della mia vita." L'annuncio ha dominato i social e alimentato anche le voci su una sua possibile candidatura alla Casa Bianca nel 2028.
A sinistra il sostegno è stato pressoché compatto. A destra, invece, la vicenda ha fatto emergere una contraddizione interna al movimento conservatore: da una parte chi vuole incoraggiare gli americani ad avere più figli, dall'altra chi critica le donne che rimandano la maternità. Una divisione che investe direttamente una delle principali battaglie culturali della destra americana: il rilancio della natalità.
Walsh contro Henning, la destra litiga in pubblico
Il commentatore conservatore Matt Walsh ha scritto su X che Ocasio-Cortez "compirà 37 anni tra un paio di mesi" e che "se restasse incinta ora, sarebbe tecnicamente una gravidanza geriatrica". "Questo desiderio di cominciare ad avere figli tardi nella vita mi risulta del tutto incomprensibile", ha aggiunto. A replicargli è stata Alexa Henning, consulente vicina al movimento MAGA che ha lasciato da poco il Dipartimento di Stato: "Gli uomini conservatori che prendono in giro AOC perché si congela gli ovuli non stanno usando un messaggio vincente con le elettrici". Henning ha raccontato di avere molte amiche conservatrici che hanno congelato gli ovuli per dare priorità alla carriera e hanno poi avuto figli più tardi. Una scelta che, ha aggiunto, "andrebbe celebrata".
Alla Casa Bianca, dove Donald Trump ha fatto della fecondazione assistita una propria battaglia politica, sembra prevalere questa seconda linea. "Vogliamo senza dubbio incoraggiare più donne e più famiglie ad avere figli, punto", ha detto ad Axios un alto funzionario della Casa Bianca, spiegando che si trattava di "un modo diplomatico per dire che no, la comunicazione di Matt Walsh non aiuta". Un consigliere del presidente ha aggiunto che questa strategia per i repubblicani "non è proprio una carta vincente", ricordando che alle elezioni di metà mandato mancano meno di tre mesi. Sulla stessa linea il sondaggista repubblicano Adam Geller: "AOC sa come attirare l'attenzione, sa come farsi notare. Va trattata come una trovata. E il mio consiglio ai repubblicani è di non abboccare".
Il fronte conservatore, però, continua a dividersi pubblicamente. Katie Miller, podcaster e moglie del vice capo di gabinetto della Casa Bianca Stephen Miller, ha detto ad Axios di non credere che la vicenda possa diventare un tema rilevante alle midterm e ha messo in dubbio la stessa efficacia del congelamento degli ovuli. "Qualche figlio è meglio di zero figli", ha aggiunto. "Se vuoi far salire la natalità non puoi essere purista sul come. Il modo più efficiente per fare bambini resta quello vecchio: sposarsi e avere figli da giovani." La conduttrice Allie Beth Stuckey si è chiesta invece perché Ocasio-Cortez non abbia già avuto figli con il compagno di lunga data e l'ha accusata su X di "rendere affascinante la bugia secondo cui le donne possono avere tutto".
Nel New Hampshire AOC è già davanti per il 2028
Le voci su una possibile candidatura alla Casa Bianca non nascono soltanto dall'attenzione mediatica. Nel sondaggio del centro studi dell'Università del New Hampshire diffuso il 22 luglio, Ocasio-Cortez guida infatti le primarie democratiche nello Stato con il 22%, davanti all'ex ministro dei Trasporti Pete Buttigieg, fermo al 21%. Tra gli elettori democratici tra i 23 e i 29 anni sale addirittura al 35%, contro il 15% di Kamala Harris. Interpellata da Politico sulla possibilità di candidarsi, Ocasio-Cortez ha detto di non poter affermare di aver escluso questa eventualità.
Ed in effetti è difficile darle torto se le è bastato un video di pochi secondi a produrre ciò che spesso non riesce alle strategie di partito: compattare i democratici e dividere i repubblicani proprio su uno dei terreni che l'Amministrazione Trump considera propri, quello della famiglia e della natalità.
