Amazon valuta il ritorno di "The Apprentice" con Donald Trump Jr. alla conduzione
Il colosso dello streaming sta discutendo internamente un possibile reboot del reality show che lanciò l'attuale presidente come personaggio televisivo. La famiglia Trump non è ancora stata ufficialmente contattata.
Amazon studia un possibile reboot di The Apprentice, il reality show che per quattordici stagioni vide l'attuale presidente Donald Trump come conduttore prima del suo ingresso in politica. Lo riporta il Wall Street Journal, secondo cui i dirigenti dell'azienda avrebbero già ipotizzato internamente anche di affidare la conduzione a Donald Trump Jr., il figlio maggiore dell'attuale presidente degli Stati Uniti.
Le trattative restano però ancora preliminari e la famiglia Trump non è stata ancora contattata. Un portavoce di Amazon, raggiunto dall'Hollywood Reporter, ha confermato che dopo l'acquisizione di MGM ci sono state "discussioni interne preliminari" sul futuro del franchise, ma ha definito "puramente speculative" le indiscrezioni sui dettagli del programma e sui nomi dei possibili conduttori. Secondo il Wall Street Journal, le conversazioni sul possibile reboot sarebbero iniziate all'inizio del 2025, in concomitanza con il secondo insediamento di Trump alla Casa Bianca, e a guidarle sarebbe Mike Hopkins, a capo di Amazon MGM Studios.
The Apprentice è andato in onda su NBC News dal 2004 al 2015 e seguiva i concorrenti che si sfidavano tra loro per ottenere un posto di lavoro come apprendista di Donald Trump. Lo show fu prodotto dalla Trump Productions e dalla Mark Burnett Productions, quest'ultima entrata nell'orbita di MGM nel 2014. Amazon ha poi rilevato MGM e oggi co-detiene i diritti del programma insieme alla società di produzione di Trump.
Il programma continua a generare per il presidente un reddito annuo a sei cifre, secondo le dichiarazioni patrimoniali di Trump consultate dall'Hollywood Reporter. Nel 2024 le royalty hanno fruttato tra 100.000 e un milione di dollari. Il valore complessivo dello show non risulta invece quantificato: le dichiarazioni lo definiscono "non facilmente accertabile".
L'ipotesi di un reboot arriva in un momento in cui i rapporti tra Amazon e la famiglia Trump si sono fatti sempre più stretti. La piattaforma ha acquistato il documentario Melania per 40 milioni di dollari e ne ha spesi altri 35 per la campagna di marketing globale. Il film, uscito a gennaio, ha incassato alla fine solo 16,6 milioni di dollari dopo un'apertura superiore alle attese a quota 7,2 milioni. Amazon ha inoltre sponsorizzato diversi eventi legati al presidente, tra cui la cerimonia di insediamento, alla quale ha partecipato l'amministratore delegato Jeff Bezos in persona.
Secondo i critici, scrive l’Hollywood Reporter, invece, queste mosse si inseriscono in un più ampio riposizionamento di Amazon e del suo fondatore in chiave MAGA dopo il ritorno di Trump alla Casa Bianca, e confermerebbero la disponibilità del gruppo a sostenere operazioni che fanno affluire denaro al presidente e alla sua famiglia, in cambio di favori.