A sei settimane dal voto del 3 novembre, i grandi gruppi che finanziano le campagne per la Camera stanno spostando i loro soldi in una direzione che favorisce i democratici. I gruppi democratici tagliano spot nei seggi che considerano ormai al sicuro, mentre quelli repubblicani devono aprire nuovi fronti per difendere distretti che fino a poche settimane fa non erano in discussione. È il quadro che emerge dall'ultimo aggiornamento sulle spese elettorali di The Downballot, la newsletter specializzata nelle elezioni americane. Il quadro conferma la crescente fiducia dei democratici di riconquistare il Congresso.
Il segnale più chiaro arriva dal Michigan. Venerdì Punchbowl News ha rivelato che l'House Majority PAC, il principale super PAC democratico impegnato nelle sfide per la Camera, ha cancellato una spesa pubblicitaria prevista per aiutare la deputata Kristen McDonald Rivet nell'8° distretto del Michigan. I super PAC sono comitati che possono raccogliere e spendere somme illimitate a sostegno di un candidato, a patto di non coordinarsi direttamente con la sua campagna. Lunedì il New York Times, citando i dati della società di monitoraggio pubblicitario AdImpact, ha quantificato la cifra cancellata in "circa un milione di dollari".
In primavera il gruppo aveva prenotato circa 4,2 milioni di dollari di spazi televisivi per questa corsa, quindi ha ancora milioni a disposizione se dovesse servire. Per ora però non ritiene che McDonald Rivet abbia bisogno di aiuto: fino a martedì non aveva speso nulla nel distretto. Il mese scorso i repubblicani hanno scelto come candidato Tom Smith, uno sconosciuto in politica. Il distretto comprende l'area di Flint e le cosiddette Tri-Cities. Alle presidenziali del 2024 Donald Trump lo aveva vinto con il 50% contro il 48% di Kamala Harris.
spesi o prenotati per Paxton
È la seconda corsa per la Camera in cui uno dei grandi gruppi decide di ritirarsi o ridurre l'impegno, una scelta che negli Stati Uniti si chiama triage: si smette di spendere dove la partita è considerata già vinta o già persa per concentrare le risorse altrove. Poco prima del Labor Day, la festa del lavoro americana che cade il primo lunedì di settembre, il Congressional Leadership Fund, l'equivalente repubblicano dell'House Majority PAC, aveva azzerato tutte le prenotazioni previste per sostenere il repubblicano Peter Oberacker contro il deputato democratico Josh Riley nel 19° distretto di New York. In Michigan, invece, il gruppo repubblicano non ha abbandonato Smith nonostante un'inchiesta della CNN sui post razzisti che ha diffuso sui social. Finora ha speso 720 mila dollari, quasi la metà solo nell'ultima settimana.
Il Congressional Leadership Fund sta anche allargando il suo impegno a un nuovo seggio del Midwest, ma per ragioni che preoccupano i repubblicani. Secondo Punchbowl News, il super PAC ha in programma di spendere 4,9 milioni di dollari nel 7° distretto dell'Ohio per difendere il deputato repubblicano Max Miller, accusato di abusi dall'ex moglie, dallo sfidante democratico Brian Poindexter. L'House Majority PAC aveva già annunciato di aver prenotato 7 milioni per strappare il seggio ai repubblicani. Si tratta di un distretto suburbano vicino a Cleveland che, nei suoi confini attuali, Trump avrebbe vinto 55 a 44. Nessuno dei due gruppi ha però ancora cominciato a spendere.
Lunedì l'House Majority PAC ha annunciato di aver prenotato in tutto 2,45 milioni di dollari per attaccare due repubblicani: Tom Kean nel 7° distretto del New Jersey e Mike Lawler nel 17° distretto di New York. È la prima prenotazione del gruppo nel mercato televisivo di New York, il più costoso del paese, anche se aveva già speso quasi 300 mila dollari in pubblicità online per sostenere la democratica Rebecca Bennett contro Kean. Il Congressional Leadership Fund aveva invece prenotato già all'inizio dell'anno quasi 20 milioni di dollari nell'area di New York e ha speso quasi 700 mila dollari per aiutare Lawler contro la democratica Cait Conley. Lawler è uno dei soli tre repubblicani che nel 2024 hanno vinto un seggio alla Camera in un distretto dove Harris aveva vinto le presidenziali.
Lunedì Lawler ha ricevuto anche un sostegno inatteso: Jared Golden, deputato democratico del Maine che non si ricandida e che durante il suo quarto mandato ha spesso votato con i repubblicani, ha annunciato di appoggiarlo. Il deputato democratico della California Sam Liccardo ha commentato con ironia ad Axios che quell'endorsement dovrebbe portare a Lawler "tre voti in più", cioè quelli della maggior parte dei newyorkesi che abbiano mai sentito parlare di Golden.
Il Congressional Leadership Fund non ha ancora cominciato a spendere per Kean, che era già atteso da una rielezione difficile prima di sparire dalla vita pubblica per quasi quattro mesi. Il deputato ha poi spiegato di essere stato ricoverato per depressione. Kean non è comunque rimasto senza aiuti: la settimana scorsa il New York Times ha rivelato che un gruppo collegato a MAGA Inc., il super PAC principale del presidente, ha prenotato più di 3 milioni di dollari per difenderlo.
Se nei distretti di New York e del New Jersey i repubblicani si aspettavano da tempo sfide costose, lo stesso non vale per il 2° distretto del Nevada, che in oltre quarant'anni di esistenza non ha mai eletto un democratico. Martedì il Nevada Independent ha rivelato che il Club for Growth, un gruppo conservatore intransigente sulle tasse e sulla spesa pubblica, ha prenotato poco più di 700 mila dollari per difendere questo seggio del nord dello Stato, dove Trump aveva vinto 56 a 42. La mossa arriva tre mesi dopo la vittoria di David Flippo in una primaria repubblicana molto aspra. Flippo aveva iniziato l'anno candidandosi nel 4° distretto, quello intorno a Las Vegas. Il deputato repubblicano uscente Mark Amodei, che aveva sostenuto il candidato sconfitto, lo ha definito un intruso arrivato da fuori e non ha escluso di votare per la democratica Teresa Benitez-Thompson.
Anche nelle sfide per il Senato i gruppi repubblicani stanno rivedendo i loro piani. Lunedì Semafor ha rivelato che Old North Action, un gruppo repubblicano, ha cancellato prenotazioni per 6,5 milioni di dollari destinate ad aiutare Michael Whatley in North Carolina. Il gruppo ha ancora 14,5 milioni prenotati, ma i sondaggi negativi di Whatley contro il democratico Roy Cooper, governatore dello Stato dal 2017 fino all'anno scorso, hanno spinto i repubblicani a chiedersi per quanto tempo il partito continuerà a spendere in questa corsa.
Il senatore repubblicano del Texas John Cornyn ha espresso pubblicamente il suo pessimismo sia su Whatley sia su Mike Collins, molto indietro nei sondaggi contro il senatore democratico Jon Ossoff in Georgia. "La Georgia sembra quasi chiusa", ha detto Cornyn a Semafor la settimana scorsa, aggiungendo che il North Carolina "sembra vicino a esserlo". Pochi giorni dopo Cornyn e l'ex presidente George W. Bush hanno organizzato una raccolta fondi per sei candidati repubblicani al Senato. Nella lista non c'erano né Whatley né Collins. Mancava anche Ken Paxton, che a maggio aveva battuto Cornyn nella primaria per la candidatura in Texas.
In Ohio l'industria delle criptovalute è tornata a prendere di mira il democratico Sherrod Brown. Fairshake, un super PAC finanziato dal settore, ha detto al New York Times di voler spendere 30 milioni di dollari in pubblicità per fermarlo. Quando presiedeva la commissione Bancaria del Senato, Brown non aveva permesso che arrivassero al voto le leggi volute dall'industria. Nel 2024 il settore aveva già speso 41 milioni contro di lui. Brown aveva poi perso la rielezione contro il repubblicano Bernie Moreno, 50 a 46. Quest'anno sfida il senatore repubblicano Jon Husted. AdImpact ha già contato 90 milioni di dollari di spot repubblicani prenotati per questa corsa: i soldi di Fairshake, che si aggiungono a quelli di altri grandi finanziatori che puntano sui repubblicani, farebbero crescere ancora la cifra in modo consistente.
In Texas, infine, il ramo locale del Senate Leadership Fund, il super PAC legato ai repubblicani del Senato, ha ormai speso o prenotato 100 milioni di dollari per aiutare Paxton contro il democratico James Talarico, secondo quanto riportato martedì da Punchbowl News. Il gruppo aveva cominciato a comprare spazi solo l'11 settembre, dopo aver sperato per mesi che un'altra grande organizzazione repubblicana si facesse carico di sostenere Paxton, candidato travolto dagli scandali, in una corsa che i democratici ora pensano di poter vincere.
