Il governo americano vuole dotarsi di una propria flotta di aerei di Stato per potenziare le espulsioni dei migranti. Il Dipartimento della Sicurezza Interna, il ministero che negli Stati Uniti si occupa di confini e immigrazione, ha avviato la ricerca di un'azienda privata a cui affidare la gestione dei velivoli, come ha rivelato Bloomberg.
La flotta comprenderebbe due jet Gulfstream G650ER e sette Boeing 737-700 o modelli simili. Secondo la richiesta inviata questa settimana alle compagnie aeree, gli aerei dovrebbero poter volare in qualunque momento, anche con brevissimo preavviso, appoggiandosi ad alcuni scali principali da cui raggiungere tutte le altre destinazioni. Il contraente metterebbe a disposizione piloti, copiloti e assistenti di volo e, quando serve, infermieri di volo e personale di sicurezza. Per ora si tratta solo di un'indagine di mercato, prima che venga bandita una gara vera e propria.
Gli aerei servirebbero per i voli di espulsione e per i rimpatri volontari, per trasportare le squadre inviate nelle emergenze, per le evacuazioni mediche e altre missioni ad alto rischio. Porterebbero anche gli alti funzionari del dipartimento nei viaggi diplomatici e nelle missioni legate alla continuità di governo, cioè i piani che devono garantire il funzionamento delle istituzioni in caso di catastrofe.
Il progetto è un altro passo nella costruzione di un apparato per l'immigrazione voluto dall'amministrazione Trump, dopo che il Congresso ha stanziato decine di miliardi di dollari per espulsioni, centri di detenzione e sicurezza delle frontiere. Invece di affidarsi soltanto ad aerei presi a noleggio, il dipartimento vuole possedere la flotta e lasciarne la gestione a un privato. I suoi funzionari hanno spiegato in passato che avere aerei propri ridurrebbe la dipendenza dai noleggiatori e, sul lungo periodo, abbatterebbe i costi.
Oggi la maggior parte dei voli di espulsione dell'ICE, l'agenzia federale per l'immigrazione e le dogane, viene effettuata con aerei privati presi a noleggio. Trump ha fatto delle espulsioni un punto centrale del suo programma e ha dato un ruolo chiave al consigliere Stephen Miller nel disegnare la stretta sull'immigrazione. Il ritmo però resta molto sotto il suo obiettivo di un milione di espulsioni all'anno: tra il gennaio del 2025 e lo scorso aprile l'ICE ne ha eseguite più di 550.000, l'ultimo dato disponibile. L'amministrazione ha ripetutamente spinto l'agenzia ad aumentare gli arresti, ampliare i centri di detenzione e velocizzare i rimpatri.
L'iniziativa era partita con l'ex segretaria alla Sicurezza Interna Kristi Noem e comprendeva anche un Boeing Business Jet, pubblicizzato online con diciassette posti, una cucina completa e due camere da letto. Non è chiaro se quell'aereo rientrerà nel contratto. Gli acquisti avevano provocato le critiche dei parlamentari democratici e delle associazioni che vigilano sulla spesa pubblica, che si erano chiesti perché il dipartimento avesse bisogno di una flotta di Stato con un aereo in versione di lusso, per giunta dipinto con una livrea simile a quella del nuovo Air Force One del presidente.
Noem è stata costretta a lasciare a marzo anche per le domande sulle spese della sua gestione, tra cui una campagna pubblicitaria da 220 milioni di dollari in cui compariva lei stessa a elogiare il lavoro dell'agenzia e a invitare i migranti a lasciare il paese. I parlamentari avevano messo in discussione anche il suo rapporto con Corey Lewandowski, alleato di lunga data di Trump diventato una presenza fissa nel dipartimento pur senza ricoprire alcun incarico ufficiale.
A gennaio Bloomberg aveva raccontato che la Daedalus Aviation Corp., società della Virginia, aveva messo insieme diversi Boeing 737 per l'ICE dopo aver rilevato aerei prima usati dalla compagnia low cost Avelo Airlines. Il Washington Post ha poi riferito che il governo ha speso circa 140 milioni di dollari per acquistare sei Boeing. I registri dell'agenzia federale per l'aviazione ora indicano diversi ex aerei di Avelo come proprietà del dipartimento. Allo stesso dipartimento risultano intestati anche due Gulfstream G650, anche se come indirizzo di registrazione compare ancora la Daedalus.
Da quando a marzo ha preso il posto di Noem, il nuovo segretario alla Sicurezza Interna Markwayne Mullin ha segnalato un cambio di strategia, riducendo i blitz più clamorosi nelle città che avevano acceso le tensioni, come Chicago, Minneapolis e Los Angeles. Ha anche abbandonato un altro progetto simbolo di Noem, quello di trasformare magazzini di proprietà pubblica in grandi centri di detenzione per i migranti. La richiesta di questa settimana mostra però che il dipartimento va avanti sulla flotta aerea. L'avviso non indica il valore previsto del contratto, che potrebbe partire già dal 28 luglio 2027 e durare fino al 27 luglio 2032.
