Il presidente Donald Trump ha firmato venerdì 28 agosto un ordine esecutivo che avvia la creazione della U.S. Space Academy, la prima accademia spaziale degli Stati Uniti. Sarà un'istituzione militare e civile sul modello di West Point e delle altre accademie delle forze armate americane. Dovrà formare gli ufficiali della Space Force, il ramo militare dedicato allo spazio, il personale della NASA, l'agenzia spaziale americana, e i tecnici dell'industria spaziale privata. La firma è arrivata al Johnson Space Center di Houston, in Texas, durante la cerimonia in cui Trump ha premiato i quattro astronauti della missione Artemis II, che quest'anno hanno circumnavigato la Luna.
"Una nazione non può essere prima sulla Terra se saremo secondi nello spazio", ha detto il presidente durante la cerimonia. L'ordine definisce lo spazio un settore critico per la sicurezza nazionale, la crescita economica e l'innovazione tecnologica. L'accademia dovrà unire la formazione tecnica allo sviluppo della leadership e all'impegno nel servizio pubblico, ma non è ancora chiaro quale accesso avrà l'industria privata all'istituzione federale.
A guidare il progetto sarà una commissione presidenziale di otto membri presieduta da Jared Isaacman, l'amministratore della NASA, con il vice amministratore Matt Anderson come direttore esecutivo. Entro 120 giorni la commissione dovrà presentare al presidente un rapporto con le raccomandazioni sulla governance, sugli obblighi di servizio per i diplomati, sulla sede e sulle modifiche legislative necessarie. Valuterà anche l'ipotesi di collocare l'accademia all'interno della NASA. I fondi dovranno comunque essere approvati dal Congresso.
La sede non è ancora stata scelta. Trump ha detto che deciderà "molto presto", mentre il senatore del Texas Ted Cruz fa pressioni perché l'accademia nasca nel suo Stato. "Lasciami in pace, Ted, per favore, lasciami in pace", ha scherzato il presidente davanti alla platea di astronauti e ingegneri, aggiungendo che tutti la vogliono perché "lo spazio è la cosa del momento".
La Space Force era stata creata dallo stesso Trump nel 2019, durante il suo primo mandato, come sesto ramo delle forze armate con il compito di gestire i satelliti e le minacce nello spazio. Nel 2024 contava più di 14.000 persone tra militari e civili. Al momento della sua nascita il Pentagono decise però di non aprire una scuola dedicata: gli ufficiali si formano all'Air Force Academy di Colorado Springs insieme ai cadetti dell'aeronautica, così come i futuri marines studiano all'accademia navale di Annapolis. Nel 2025 sono entrati nella Space Force 93 cadetti dell'Air Force Academy (circa il 10% dei diplomati di quell'anno). L'idea di un'accademia autonoma circolava da anni al Congresso ed era contenuta anche in Project 2025, il piano della Heritage Foundation, un centro studi conservatore, che ha ispirato molte scelte dell'amministrazione.
L'organico della Space Force è oggi inferiore del 25% ai livelli fissati dal Congresso, secondo un rapporto pubblicato nel 2025 dal GAO, l'organo di controllo parlamentare americano. Anche le aziende private faticano ad attrarre talenti in una fase di forte crescita della domanda di lanci e servizi spaziali. Secondo gli analisti la concorrenza di SpaceX di Elon Musk e di Blue Origin di Jeff Bezos ha fatto salire il costo delle assunzioni per le società più piccole.
Trump ha promesso di riportare gli astronauti americani sulla Luna nel 2028, l'ultimo anno del suo mandato, e considera l'agenda spaziale una parte centrale della sua eredità politica. Il programma lunare Artemis punta al primo allunaggio con il sistema Starship di SpaceX, il cui sviluppo è però in ritardo. Il lander di Blue Origin, anch'esso in fase di sviluppo, potrebbe invece farsi trovare pronto per quella data. La Cina punta a portare i suoi astronauti sulla Luna intorno al 2030. Entrambi i paesi vogliono stabilire una presenza umana permanente al polo sud lunare, dove il ghiaccio d'acqua presente nel suolo potrebbe servire a produrre carburante sul posto. Il presidente ha annunciato anche il lancio nel 2028 di una navicella a propulsione nucleare verso Marte, descritta come la porta d'accesso ai viaggi interplanetari.
L'annuncio arriva pochi giorni dopo un memorandum sulla politica dei trasporti spaziali, pubblicato il 20 agosto per aumentare il numero di lanci. Il presidente vuole inoltre raddoppiare il budget della Space Force per mantenere il vantaggio sulla Cina nella competizione sui satelliti. Allo stesso tempo la richiesta di bilancio della Casa Bianca per il 2027 prevede un taglio del 25% ai fondi della NASA, anche se alla Camera è stata presentata una proposta di legge che respinge gran parte dei tagli.
L'onorificenza consegnata durante la cerimonia, la Congressional Space Medal of Honor (istituita nel 1969), è andata al comandante Reid Wiseman, al pilota Victor Glover, a Christina Koch e al canadese Jeremy Hansen, l'equipaggio di Artemis II. Nella missione, durata più di nove giorni, si sono spinti più lontano dalla Terra di qualsiasi essere umano prima. Dopo la premiazione Trump ha parlato in collegamento dal centro di controllo della NASA con gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale, terzo presidente in carica a farlo da quella sala dopo Ronald Reagan e Bill Clinton.
