Trump scarica Cornyn ed endorsa Paxton alle primarie repubblicane in Texas
Il presidente ha annunciato il sostegno al procuratore generale dello Stato del Texas a una settimana dall'apertura delle urne per il ballottaggio delle primarie repubblicane per il Senato. Il senatore uscente paga il tiepido appoggio alla ricandidatura di Trump alla Casa Bianca.
Donald Trump ha dato oggi il proprio endorsement a Ken Paxton, procuratore generale del Texas, nel ballottaggio delle primarie repubblicane per il Senato federale. L'annuncio arriva il giorno dopo l'apertura del voto anticipato e segna una sconfitta politica per il senatore uscente John Cornyn, che da oltre un anno cercava di ottenere l'endorsement del presidente.
Chi vincerà il ballottaggio del 26 maggio dovrà poi affrontare James Talarico, deputato democratico alla legislatura statale di Austin. Secondo i sondaggi più recenti, Talarico è in vantaggio su entrambi i possibili sfidanti repubblicani e ha raccolto molti più fondi. Il Cook Political Report continua tuttavia a classificare la corsa come "probabilmente repubblicana".
Due mesi di trattative
L'endorsement chiude una trattativa durata oltre due mesi. Dopo le primarie del 3 marzo, Trump aveva scritto su Truth Social che il suo appoggio sarebbe arrivato a breve, invitando chi non lo avesse ottenuto a ritirarsi. L'annuncio, però, era rimasto in sospeso. Per settimane i senatori repubblicani hanno spinto il presidente a schierarsi con Cornyn, mentre il mondo MAGA premeva nella direzione opposta.
Nel suo endorsement di oggi Trump ha definito Paxton un "vero guerriero MAGA", un "vincente" che "ha sempre prodotto risultati per il Texas" e continuerà a farlo al Senato federale. Su Cornyn, invece, il tono è stato più freddo: lo ha descritto come "un brav'uomo" con cui ha "lavorato bene", ma ha aggiunto che il senatore "non mi ha sostenuto quando i tempi erano duri" ed era arrivato "molto in ritardo" ad appoggiare la sua candidatura alla nomination repubblicana e poi alla presidenza.
Trump sceglie Paxton ed abbandona Cornyn al suo destino
L'endorsement del presidente arriva a una settimana dal voto, dopo due mesi di trattative. Ma i sondaggi raccontano una corsa già spostata verso il procuratore generale — e una sfida di novembre molto più aperta di quanto sembri.
Una corsa serrata, ma il vento già soffiava dalla parte di Paxton
Cornyn aveva chiuso le primarie del 3 marzo con il maggior numero di voti, ma da allora tutti i sondaggi mostrano un sorpasso del procuratore generale — di pochi punti o di un margine più ampio, a seconda dell'istituto.
Paxton domina tra gli elettori senza laurea (+17) e tra le minoranze (+17). Cornyn tiene tra i laureati (+10) e i più giovani (+5). Tutti i sondaggi indipendenti convergono su un margine a favore di Paxton tra i 3 e gli 8 punti.
Due mesi e mezzo di trattative ed una decisione presa quando il voto era già aperto
Trump aveva promesso il suo endorsement il giorno dopo le primarie. È arrivato 77 giorni dopo, quando il voto anticipato per il ballottaggio era già iniziato.
Talarico in vantaggio in due sondaggi, alla pari in un terzo
Le rilevazioni di aprile-maggio raccontano una corsa molto più competitiva di quanto le valutazioni nazionali suggeriscano. Cornyn appariva leggermente più solido di Paxton come sfidante.
Talarico raggiunge il record assoluto di fondi raccolti, Paxton resta indietro
È il record assoluto per un candidato al Senato nel primo trimestre di un anno elettorale, in qualunque Stato.
Al 1° aprile Talarico aveva 9,9 milioni in cassa contro gli 8,2 di Cornyn e i 2,6 di Paxton. Mentre i due repubblicani si svenano nel ballottaggio, il democratico può destinare ogni dollaro alla campagna di novembre. Il 97% delle sue donazioni è sotto i 100 dollari.
Il presidente ha motivato la scelta anche con il programma di Paxton, che propone di abolire il filibuster al Senato e approvare il Safeguard American Voter Eligibility Act, noto come SAVE Act. La legge, voluta a tutti i costi da Trump, imporrebbe agli elettori di presentare una prova documentale della propria cittadinanza al momento della registrazione alle liste elettorali, nonché vieterebbe quasi sempre il voto via posta.
La sfida di novembre
La posta in gioco, dentro il Partito Repubblicano, è molto alta. Gli alleati di Cornyn al Senato e i gruppi a lui collegati hanno speso decine di milioni di dollari per sostenere la sua candidatura. Alle primarie del 3 marzo, il senatore uscente aveva ottenuto il maggior numero di voti, ma non abbastanza per evitare il ballottaggio. I sondaggi indicavano ora una corsa serrata tra i due candidati alle primarie, prima dell'endorsement di Trump che potrebbe essere decisivo.
Talarico ha commentato l'annuncio di Trump con una dichiarazione diffusa poco fa. "Come ho detto la sera delle primarie, non importa chi vince questo ballottaggio", ha affermato il candidato democratico. "Per decenni John Cornyn e Ken Paxton hanno incarnato una politica corrotta, che arricchisce i grandi donatori mentre i costi salgono alle stelle per tutti gli altri". Il voto anticipato per il ballottaggio si chiude venerdì. L'Election Day delle primarie è fissato per il 26 maggio, tra esattamente una settimana.