Trump chiede a Thune di licenziare la parlamentarian del Senato per i fondi alla sala da ballo
Il presidente ha telefonato al leader della maggioranza repubblicana dopo che Elizabeth MacDonough ha bloccato lo stanziamento di 220 milioni di dollari per il progetto della East Wing.
Donald Trump ha chiesto al leader della maggioranza al Senato John Thune di licenziare la parlamentarian dell'aula dopo che questa ha stabilito che i repubblicani non possono includere i finanziamenti per la sala da ballo presidenziale in una legge di bilancio. La notizia, riportata in esclusiva da Semafor e confermata da NOTUS attraverso fonti vicine alla vicenda, racconta di una telefonata avvenuta lunedì tra il presidente e il senatore del South Dakota, durante la quale Trump ha espresso tutta la sua frustrazione per la decisione.
La figura della parlamentarian non ha un equivalente diretto nel sistema italiano. Si tratta di un funzionario non eletto e dichiaratamente apartitico, scelto per la sua competenza tecnica, che funge da arbitro delle regole del Senato. Non è un politico né un consulente di parte, ma una sorta di giudice interno che interpreta il complesso regolamento dell'aula e stabilisce se una determinata norma può essere inserita in un certo tipo di legge oppure no. Le sue decisioni non sono giuridicamente vincolanti come una sentenza di un tribunale, ma nella prassi vengono rispettate da entrambi gli schieramenti, perché ribaltarle aprirebbe una crisi istituzionale dalle conseguenze imprevedibili. La parlamentarian attuale, Elizabeth MacDonough, ricopre l'incarico dal 2012. Tecnicamente può essere rimossa dal leader della maggioranza del Senato, ma una decisione del genere sarebbe senza precedenti recenti e verrebbe interpretata come un attacco frontale all'indipendenza dell'istituzione.
Al centro della disputa c'è uno stanziamento di un miliardo di dollari destinato al Secret Service, l'agenzia incaricata della sicurezza del presidente. Di questa cifra, circa 220 milioni di dollari sono specificamente legati al progetto di ristrutturazione della East Wing della Casa Bianca, che prevede la costruzione di una sala da ballo voluta da Trump. Il presidente ha promesso di finanziare la costruzione con donazioni private, ma i repubblicani vogliono inserire i fondi per la sicurezza nella legge di bilancio, una mossa che darebbe anche il via libera del Congresso al progetto, attualmente bloccato.
MacDonough ha stabilito sabato sera che la disposizione, così come formulata, viola la cosiddetta Byrd Rule. Si tratta di una norma che impedisce l'inserimento di misure non strettamente di bilancio in leggi approvate a maggioranza semplice attraverso la procedura della reconciliation. Questo meccanismo consente di aggirare il filibuster, ovvero l'ostruzionismo che richiede normalmente sessanta voti per essere superato, ma solo per provvedimenti che abbiano un effetto diretto sui conti pubblici. È qui che entra in gioco il ruolo della parlamentarian: spetta a lei decidere quali norme rispettano questo criterio e quali no, e dunque quali possono passare con i soli voti della maggioranza e quali invece richiedono l'accordo bipartisan.
Thune ha respinto l'idea di rimuovere MacDonough. Interpellato sulla possibilità di licenziarla, ha risposto seccamente con un no, spiegando che si tratta di un processo ordinario, in cui entrambi gli schieramenti finiscono per essere scontenti delle decisioni della parlamentarian. Il senatore si è rifiutato di commentare il contenuto della conversazione privata con Trump. Un funzionario della Casa Bianca, contattato dai cronisti, ha dichiarato di non commentare conversazioni private che possono essere avvenute o meno.
Il presidente della commissione Giustizia del Senato Chuck Grassley ha detto a Semafor di non essere certo che un finanziamento specifico per la East Wing possa superare il vaglio della parlamentarian, aggiungendo però che non c'è dubbio sul fatto che il Secret Service abbia bisogno di potenziamenti. I repubblicani stanno ora lavorando a una nuova formulazione del testo per cercare di far passare i fondi destinati al Secret Service, anche se resta incerto se riusciranno a destinare risorse direttamente al progetto della sala da ballo.
La legge complessiva contiene anche 72 miliardi di dollari per la Border Patrol e per l'Immigration and Customs Enforcement, le agenzie che si occupano del controllo della frontiera e dell'immigrazione. I repubblicani sperano di ottenere nei prossimi giorni decisioni favorevoli da MacDonough per poter procedere con il voto sull'intero pacchetto. Thune ha spiegato ai cronisti che la trattativa con la parlamentarian è un continuo dare e avere, in cui si prendono in considerazione le sue indicazioni e si cerca poi una strada alternativa per raggiungere lo stesso obiettivo.
Non è la prima volta che Trump e i suoi alleati chiedono la testa di MacDonough. L'anno scorso, durante l'iter della legge fiscale del presidente, la parlamentarian aveva inizialmente eliminato diverse disposizioni relative a Medicaid, il programma di assistenza sanitaria per i meno abbienti. Anche in quell'occasione gli alleati di Trump avevano fatto pressione su Thune perché la rimuovesse, ma il leader della maggioranza si era opposto, dichiarando ai cronisti che non avrebbe né scavalcato né licenziato MacDonough.
Il ruolo della parlamentarian è quello di un arbitro tecnico e nel tempo ha scontentato entrambi gli schieramenti. Durante l'amministrazione Biden MacDonough aveva infatti bloccato i democratici quando questi avevano tentato di inserire nei provvedimenti di bilancio l'aumento del salario minimo e alcune misure di alleggerimento delle leggi sull'immigrazione. Cinquanta senatori repubblicani potrebbero teoricamente ribaltare una sua decisione, ma una mossa del genere equivarrebbe nei fatti a cancellare il filibuster, una prospettiva che la leadership repubblicana ha finora respinto.