Trump perde consensi tra gli elettori bianchi senza laurea, la base del suo consenso
Sondaggi recenti mostrano che la maggioranza di questo gruppo demografico disapprova il presidente. L'economia pesa sul giudizio e i repubblicani rischiano alle elezioni di metà mandato del 2026.
Il presidente Donald Trump sta perdendo la presa sul gruppo demografico che più di ogni altro ha sostenuto la sua ascesa politica: gli elettori bianchi senza laurea. La politica americana è sempre più divisa su base del titolo di studio, con gli elettori più istruiti che votano democratico e quelli con titoli di studio inferiori che scelgono i repubblicani. I bianchi senza laurea hanno costituito la spina dorsale della coalizione di Trump, con circa due terzi che lo hanno votato in ciascuna delle sue tre corse presidenziali.
Nonostante Trump abbia ottenuto il 66 o 67 per cento dei voti di questo gruppo in tutte e tre le sue campagne, la maggior parte dei sondaggi recenti mostra che oggi una maggioranza di americani bianchi senza laurea disapprova il suo operato. Un sondaggio della CNN registra una disapprovazione al 51 per cento, uno di Fox News al 51 per cento, uno di NPR, PBS e Marist College al 52 per cento, uno del Pew Research Center al 52 per cento e un nuovo sondaggio di CBS News e YouGov pubblicato domenica al 54 per cento. Esistono alcune eccezioni, come una rilevazione del New York Times e del Siena College che indica una disapprovazione al 44 per cento, ma rappresentano una minoranza nel panorama attuale.
Il calo della popolarità di Trump in questo segmento elettorale è senza precedenti. Durante il suo primo mandato i sondaggi della CNN mostrarono occasionalmente una disapprovazione tra i bianchi senza laurea vicina alla metà, ma non superò mai il 47 per cento. A febbraio 2025 il 63 per cento di questo gruppo approvava Trump in un sondaggio della CNN, mentre oggi la percentuale è scesa al 49 per cento. Il saldo netto tra approvazione e disapprovazione è passato da più 26 a meno 2. I dati di CBS mostrano una flessione ancora più marcata, dal 68 per cento di febbraio dell'anno scorso al 46 per cento attuale.
L'economia gioca un ruolo centrale in questo cambiamento di opinione. Il 56 per cento dei bianchi senza laurea ritiene che le politiche di Trump abbiano peggiorato le condizioni economiche del paese. Il 67 per cento afferma che la guerra in Iran ha avuto un impatto negativo sulla propria situazione finanziaria. Il 56 per cento giudica negativi gli effetti dei dazi sulle proprie finanze, contro appena il 20 per cento che li valuta positivamente. Secondo il sondaggio CBS, il 60 per cento ritiene che le politiche del presidente stiano peggiorando l'economia nel breve termine, mentre il 41 per cento prevede effetti negativi anche nel lungo periodo, una quota superiore al 35 per cento che si aspetta benefici futuri. Sempre nel sondaggio CBS, una maggioranza dichiara che Trump si interessa poco o per niente alle proprie esigenze e problemi: il 13 per cento risponde poco e il 44 per cento per niente.
La traduzione di questi numeri in voti reali resta la principale incognita politica in vista delle elezioni di metà mandato del 2026, quando Trump non sarà sulla scheda. Difficilmente questo gruppo demografico passerà a votare democratico, ma anche un semplice calo del sostegno ai repubblicani sotto il 60 per cento sarebbe un risultato inedito nell'era Trump. Negli exit poll del 2022 e del 2024 solo il 32 per cento dei bianchi senza laurea aveva votato per i democratici e per Kamala Harris.
Trump ha vinto in questo segmento con margini di vantaggio compresi tra 34 e 37 punti in ciascuna elezione. I repubblicani hanno conquistato questo elettorato con 34 punti di vantaggio alle elezioni di metà mandato del 2022. Il risultato peggiore dell'era Trump arrivò nel 2018, quando il partito vinse tra questi elettori con un margine di 24 punti, il 61 contro il 37 per cento, nelle elezioni in cui i democratici riconquistarono la Camera. Oggi il vantaggio repubblicano si è ridotto in modo netto. Secondo la media del cosiddetto generic ballot nei sondaggi recenti di CNN, Fox, Marist e New York Times, i repubblicani guidano tra i bianchi senza laurea con appena 17 punti di vantaggio: 55 per cento contro il 38 per cento dei democratici.
Mancano più di cinque mesi alle elezioni generali e c'è ancora tempo perché Trump recuperi parte del sostegno perduto in un gruppo che si è dimostrato fedele a lui e al partito repubblicano. I dati attuali indicano però difficoltà importanti del presidente proprio nel segmento di elettorato considerato strategicamente più importante.