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Trump è andato a fare un comizio in Alaska, dove Sullivan rischia il seggio
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Trump è andato a fare un comizio in Alaska, dove Sullivan rischia il seggio

A Wasilla il presidente ha attaccato il "falso Dan Sullivan", firmato due grazie sul palco e chiesto di abolire il voto a preferenza ordinata. Ma Peltola è avanti nei sondaggi.

A tre settimane dalle midterm del 3 novembre, il presidente Donald Trump ha viaggiato per quasi 6.400 chilometri in più di otto ore, cambiando più volte mezzo, per tenere un comizio in un palazzetto dell'hockey su ghiaccio a Wasilla, in Alaska. L'obiettivo era aiutare il senatore repubblicano Dan Sullivan, che cerca un terzo mandato in una sfida più difficile del previsto contro la democratica Mary Peltola, ex deputata. In Alaska il presidente ha un indice di gradimento negativo e gli elettori indipendenti sono più numerosi sia dei repubblicani sia dei democratici.

Trump aveva vinto lo stato con 13 punti di vantaggio solo due anni fa. In un anno elettorale dominato dal costo della benzina e della spesa, però, l'Alaska è stata colpita più di altri: il prezzo medio del diesel si avvicina ai 7 dollari al gallone, cioè circa 3,8 litri. Peltola ha molti fondi a disposizione ed è in vantaggio su Sullivan nella maggior parte dei sondaggi. Come ha rivelato Politico, MAGA Inc., il super PAC vicino a Trump (un comitato che può raccogliere e spendere somme illimitate a sostegno dei candidati), sta concentrando sempre più risorse sull'Alaska, uno degli stati che possono permettere ai repubblicani di mantenere il controllo del Senato. È anche lo stato in cui un singolo voto pesa di più nella corsa per il Congresso.

Wasilla ha 10.556 abitanti e si trova nella valle di Matanuska-Susitna, una regione nota per le sue posizioni conservatrici. È stato Sullivan a suggerirla come sede del comizio: ai giornalisti ha detto che se i repubblicani riusciranno a portare a votare gli elettori di questa zona "vinceremo". Trump è arrivato con quasi un'ora di ritardo ed è salito sul palco poco dopo le 16:20 ora locale (le 2:20 di notte in Italia). "È stato un sacco di volo", ha detto, raccontando che il suo staff aveva pensato di annullare la tappa ma che lui si era rifiutato di farlo per uno stato che ha vinto tre volte. Come in altri comizi negli stati repubblicani, ha chiesto alla folla "un grande favore": "Fate finta che io sia sulla scheda, perché ogni volta che lo sono vinciamo". Ha anche ripetuto la promessa di un assegno da 5.000 dollari per gli americani se i repubblicani manterranno il controllo di entrambe le camere. La settimana scorsa il vicepresidente JD Vance aveva tenuto un comizio per Sullivan a Fairbanks.

Gli strateghi locali non sono convinti che basti. "Gli elettori MAGA molto conservatori non possono votarti più di così", ha detto a Politico Scott Kendall, che ha lavorato a due campagne della senatrice repubblicana Lisa Murkowski ed è stato capo di gabinetto dell'ex governatore Bill Walker. Secondo Kendall, "nel clima attuale il sostegno di Donald Trump è al tempo stesso una benedizione e una maledizione".

A differenza di altri repubblicani impegnati in sfide combattute, che tengono il presidente a distanza, Sullivan non ha preso le distanze nemmeno dagli aspetti meno popolari della presidenza Trump. Dal palco ha detto che "il conflitto in Medio Oriente è temporaneo" e che "la vera guerra senza fine è quella dei democratici nazionali contro il petrolio e il gas dell'Alaska e contro i nostri posti di lavoro". Il suo staff ha diffuso un comunicato critico verso la decisione di Trump di permettere l'importazione di diesel russo, ma Sullivan non si è unito ai colleghi repubblicani, tra cui Murkowski, che hanno chiesto al presidente di tornare sui suoi passi. Sullivan accusa Peltola di essere allineata ai democratici nazionali contrari a nuove estrazioni di petrolio e gas, mentre lei ha ribadito il suo sostegno al grande progetto petrolifero Willow e ha detto che metterà "l'Alaska al primo posto".

Art Hackney, stratega repubblicano che guida il super PAC "We Stand with Dan" a sostegno di Sullivan, ha detto a Politico che "la maggior parte delle persone che lo sostengono" pensa che il senatore dovrebbe smarcarsi di più dal presidente. Hackney attribuisce la scelta alla lealtà, ma anche al timore di fare la fine di Murkowski, che critica spesso Trump. "Se Dan facesse qualcosa considerato una mancanza di rispetto, cosa pensate che succederebbe? Potrebbe avere conseguenze su cose che riguardano l'economia dell'Alaska", ha detto.

Il comizio si è aperto con un attacco a un altro Dan Sullivan, un insegnante in pensione di Petersburg, piccola comunità di pescatori, che sarà anch'esso sulla scheda. Trump ha chiesto di votare per "il vero Dan Sullivan" e ha definito l'omonimo "il falso Dan Sullivan", messo in corsa dai democratici per confondere gli elettori: "È un imbroglio". L'altro Sullivan è un repubblicano ma compare sulla scheda senza affiliazione di partito, una scelta che secondo le autorità elettorali serve a ridurre la confusione. Ha detto di candidarsi per patriottismo e di non essere stato spinto da nessun democratico. Alle primarie ha preso il 2,4%, abbastanza per arrivare alle elezioni generali. Secondo Trump questa percentuale "potrebbe fare la differenza" a novembre.

Trump ha anche chiesto agli elettori di abolire il sistema elettorale dell'Alaska, che ha definito "una truffa dei democratici". Dal 2022 lo stato usa primarie aperte, in cui tutti i candidati partecipano a un'unica consultazione indipendentemente dal partito. Nelle elezioni generali si vota invece con la preferenza ordinata: gli elettori mettono i candidati in ordine di gradimento e, se nessuno supera la metà dei voti, l'ultimo viene eliminato e le sue schede passano alla seconda scelta indicata, fino a che qualcuno non raggiunge la maggioranza. A novembre gli elettori voteranno per la seconda volta su un referendum per abolirlo e tornare a primarie chiuse, riservate agli iscritti di ciascun partito. Nel 2024 la proposta era stata respinta per pochi voti. Trump ha detto di aver chiesto al procuratore federale di assicurarsi che non ci siano "imbrogli".

Il sistema conta anche nella corsa a governatore, dove Trump ha dato il suo sostegno a Bernadette Wilson. Alle primarie di agosto è arrivata terza con il 10%, prima tra i repubblicani, dietro al democratico Jonathan Kreiss-Tomkins e a un altro democratico che poi si è ritirato. In corsa ci sono altri due repubblicani, l'ex sindaco di Anchorage Dave Bronson e l'ex procuratore generale dello stato Treg Taylor, entrambi criticati da Trump. I dirigenti del partito chiedono ai propri elettori di classificare solo i candidati repubblicani e lasciare in bianco il democratico. Il governatore uscente Mike Dunleavy non può ricandidarsi per un terzo mandato consecutivo e l'Alaska non elegge un governatore democratico dal 1998.

A metà del comizio Trump ha firmato sul palco la grazia per Zachary Czubak e Patrick Fleming, ex titolari di un'officina di Anchorage. Nel 2022 i due si erano dichiarati colpevoli di aver violato il Clean Air Act, la legge federale contro l'inquinamento atmosferico: tra il luglio del 2019 e il settembre del 2020 avevano manomesso i dispositivi di controllo delle emissioni e rimosso i sistemi antinquinamento su almeno 37 veicoli diesel. Czubak era stato condannato a cinque anni di libertà vigilata, 180 ore di servizi sociali e una multa da 66.000 dollari, Fleming alla sola multa. "Volevano metterli in prigione per dieci anni perché hanno riparato un motore. Che cosa malata", ha detto il presidente. All'inizio dell'anno aveva già concesso la grazia a un terzo condannato per accuse simili, Mackenzie Spurlock di Wasilla.

Il presidente ha poi annunciato che Taiwan comprerà il 30% del gas del gasdotto dell'Alaska per i prossimi 20 anni e investirà più di 4 miliardi di dollari nel progetto, che Sullivan presenta come uno dei punti forti della sua campagna. Trump lo ha definito "uno dei più grandi accordi mai fatti", ma Taiwan non lo ha confermato e la Casa Bianca non ha fornito dettagli. In passato il presidente aveva parlato di un investimento da 54 miliardi della Corea del Sud nello stesso gasdotto, mentre i funzionari sudcoreani avevano detto di dover prima valutare se il progetto fosse sostenibile. Sul palco sono saliti anche il segretario al Commercio Howard Lutnick e il segretario all'Interno Doug Burgum, secondo cui le politiche di Trump potrebbero far "raddoppiare" il fondo sovrano dell'Alaska alimentato dai ricavi del petrolio. Con loro c'era Brendan Carr, presidente della Federal Communications Commission, l'agenzia che regola le telecomunicazioni, che voterà altri 162 milioni di dollari per portare internet veloce nello stato. Dopo circa 90 minuti Trump ha chiuso il comizio con il suo solito balletto sulle note di "YMCA".

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