Trump annuncia la prima convention repubblicana di metà mandato a Dallas
Il presidente ha annunciato per il 9 e 10 settembre a Dallas un raduno del partito per mobilitare gli elettori verso le elezioni di novembre, in rottura con la tradizione.
Il presidente Donald Trump ha annunciato che i repubblicani terranno la loro prima convention nazionale di metà mandato, un evento senza precedenti pensato per spingere gli elettori alle urne a novembre, quando il partito proverà a difendere le sue strette maggioranze al Congresso. Il raduno si terrà a Dallas, in Texas, il 9 e 10 settembre.
Negli Stati Uniti i due grandi partiti riuniscono i delegati in una convention una volta ogni quattro anni, alla vigilia delle elezioni presidenziali, per incoronare ufficialmente il proprio candidato alla Casa Bianca. La prossima toccherà nel 2028. Organizzarne una a metà mandato, a due mesi dal voto legislativo di novembre, non era mai accaduto e rompe una tradizione consolidata.
Trump ha confermato i dettagli martedì 30 giugno con un messaggio sul suo social network, Truth Social, definendo Dallas "one of my favorite places in the World", una delle sue città preferite al mondo. "Non è mai stato fatto prima, e sarà un evento davvero storico", ha scritto, promettendo "tanto grande intrattenimento" e un raduno "come nessun altro".
L'obiettivo è mobilitare la base repubblicana in una tornata elettorale in cui, secondo lo schema storico, il partito del presidente perde quasi sempre seggi. Senza Trump sulla scheda, i vertici del partito temono che sarà difficile spingere i propri elettori a votare. Il presidente ha detto che la convention servirà a "mostrare le grandi cose che abbiamo fatto dalle elezioni presidenziali del 2024".
La posta in gioco è alta. Se i democratici riconquistassero anche solo una delle due camere del Congresso, avrebbero il potere di bloccare l'agenda legislativa del presidente e di aprire inchieste sulla sua amministrazione negli ultimi due anni di mandato. Trump, che ha 80 anni, ha avvertito che i democratici potrebbero avviare contro di lui una terza procedura di impeachment, la messa in stato d'accusa, e ha assegnato ad alcuni suoi collaboratori chiave della Casa Bianca l'organizzazione della campagna.
Il presidente sembra dare un peso crescente alle elezioni di metà mandato, mentre la sua popolarità resta bassa, appesantita dal giudizio negativo sulla gestione dell'economia, dalla guerra con l'Iran e dall'aumento del costo della vita. Nei sondaggi sul voto per il Congresso i democratici sono davanti, e c'è chi stima molto alte le loro probabilità di riprendersi la Camera.
Il presidente del Comitato Nazionale Repubblicano, l'organismo che guida il partito, Joe Gruters, ha detto che la convention sarà "un Trumpapalooza" e servirà a mostrare l'agenda "America First", che a suo dire ha portato il più grande taglio di tasse della storia e reso più sicure le comunità. Trump, ha aggiunto, unirà i repubblicani attorno a una visione condivisa e darà slancio alla campagna.
La scelta del Texas mette i riflettori sulla corsa al Senato dello Stato, che oppone il candidato democratico James Talarico al repubblicano Ken Paxton. Paxton è il procuratore generale del Texas e, con l'appoggio di Trump, ha battuto alle primarie di inizio anno il senatore uscente John Cornyn, in carica da tempo. I leader repubblicani al Senato temono però che il suo passato segnato da scandali, tra cui una relazione extraconiugale, una procedura di destituzione e un caso di frode finanziaria che non ha portato a una condanna, possa indebolirne la candidatura e trasformare un seggio conquistabile in un salasso di risorse per il partito. Un sondaggio New York Times/Siena diffuso questa settimana indica una corsa in equilibrio, un risultato notevole in uno Stato dove i democratici non vincono un'elezione a livello statale da decenni.
Tenere la convention in Texas richiama anche il ridisegno dei collegi elettorali voluto da Trump a metà decennio, partito proprio da questo Stato, un'operazione pensata per garantire ai repubblicani più seggi nel voto di autunno.
Il Comitato Nazionale Repubblicano aveva preparato il terreno all'inizio dell'anno, votando alla sua riunione invernale di gennaio le modifiche alle regole per rendere possibile un evento fuori dal ciclo quadriennale delle presidenziali.
Il Comitato Nazionale Democratico aveva valutato un raduno simile ma alla fine ha rinunciato. Un evento così costoso avrebbe messo sotto pressione le finanze del partito, già fragili tra una raccolta fondi deludente e diversi milioni di dollari di debiti, e i democratici preferiscono investire nella costruzione delle strutture locali e statali. Il partito ha detto che la convention repubblicana sarà comunque un'occasione per legare i candidati alla Camera e al Senato all'immagine di Trump. I democratici avevano tenuto conferenze di metà mandato negli anni Settanta e Ottanta.
Sempre martedì la Corte Suprema ha rimosso i limiti alle somme che i partiti possono spendere in coordinamento con i singoli candidati, una decisione che potrebbe avvantaggiare i repubblicani alle elezioni di metà mandato.