Trump accelera l'accesso ai farmaci psichedelici per curare i disturbi mentali
Il presidente ha firmato un ordine esecutivo che prevede 50 milioni di dollari per la ricerca sull'ibogaina e corsie preferenziali della FDA per psilocibina e altre sostanze finora vietate.
Il presidente Donald Trump ha firmato sabato 18 aprile un ordine esecutivo che accelera la revisione federale di alcuni farmaci psichedelici, tra cui l'ibogaina, la psilocibina e l'LSD, per il trattamento di disturbi mentali come depressione grave, ansia e disturbo da stress post-traumatico. La decisione, presa nello Studio Ovale alla presenza dei principali funzionari sanitari dell'amministrazione, segna un cambio di rotta rispetto a decenni di proibizionismo federale su queste sostanze.
L'ordine stanzia almeno 50 milioni di dollari di fondi federali per la ricerca sull'ibogaina e chiede al Dipartimento della Salute di finanziare gli Stati che stanno sviluppando programmi terapeutici basati sugli psichedelici per malattie mentali gravi. La prossima settimana la Food and Drug Administration, l'agenzia federale che regola farmaci e alimenti, emetterà voucher di priorità nazionale per tre sostanze psichedeliche. Lo strumento permette di ridurre i tempi di revisione da diversi mesi a poche settimane. È la prima volta che la FDA concede questa procedura accelerata a farmaci psichedelici.
Ibogaina, psilocibina, LSD e MDMA restano classificati come sostanze della Tabella I, la categoria federale più restrittiva, che li equipara a droghe come l'eroina e presuppone l'assenza di usi medici riconosciuti e un alto rischio di abuso. Trump ha dichiarato che l'eventuale approvazione dei farmaci da parte della FDA porterebbe alla loro riclassificazione, rendendoli più accessibili. Secondo quanto riportato dal Washington Post, il commissario della FDA Marty Makary ha detto che l'agenzia potrebbe approvare alcuni di questi farmaci già quest'estate, senza però specificare quali.
Alla firma erano presenti il segretario alla Salute Robert Kennedy Jr., il direttore dei National Institutes of Health Jay Bhattacharya, l'amministratore dei Centers for Medicare and Medicaid Services Mehmet Oz, il podcaster Joe Rogan e gli ex Navy SEAL Marcus Luttrell e Robert O'Neill. Luttrell è l'autore del libro di memorie da cui è stato tratto il film Lone Survivor sulla missione in Afghanistan. Secondo la ricostruzione dell'Associated Press, Rogan ha inviato a Trump un messaggio di testo con informazioni sull'ibogaina e il presidente avrebbe risposto: "Sembra ottimo. Vuoi l'approvazione della FDA? Facciamolo".
L'ibogaina, ricavata da un arbusto originario dell'Africa occidentale, è stata tradizionalmente utilizzata dai membri della religione Bwiti in paesi come il Gabon durante le cerimonie religiose. Negli ultimi anni molti veterani statunitensi hanno dichiarato di averne tratto beneficio recandosi in cliniche in Messico. La sostanza presenta però rischi significativi: è nota per provocare aritmie cardiache ed è stata collegata a oltre trenta decessi nella letteratura medica, secondo la Multidisciplinary Association for Psychedelic Studies, organizzazione senza scopo di lucro che ha condotto alcuni dei primi studi sui pazienti fuori dagli Stati Uniti. Negli anni Novanta i National Institutes of Health avevano brevemente finanziato ricerche sul farmaco, ma le avevano interrotte a causa della sua "tossicità cardiovascolare".
Frederick Barrett, direttore del Johns Hopkins Center for Psychedelic and Consciousness Research, ha dichiarato all'Associated Press che studiare l'ibogaina negli Stati Uniti è stato "incredibilmente difficile" proprio per la cardiotossicità nota della sostanza, e che l'ordine esecutivo potrebbe aprire la strada a una ricerca scientifica più rigorosa. La FDA sta inoltre preparando il terreno per i primi studi clinici sull'uomo mai condotti negli Stati Uniti con l'ibogaina.
La decisione non ha mancato di suscitare critiche. Kevin Sabet, già consigliere della Casa Bianca sulle politiche antidroga sotto tre amministrazioni e attuale presidente di Smart Approaches to Marijuana, ha scritto in un messaggio al Washington Post che l'ordine "manda il messaggio sbagliato", incoraggiando ricerche affrettate e potenzialmente pericolose. Secondo Sabet, esistono poche o nessuna prova scientifica solida sull'efficacia della maggior parte di questi farmaci per le condizioni che si propongono di curare. Anche il direttore dei National Institutes of Health Bhattacharya ha riconosciuto nel corso della cerimonia che si tratta di un ambito ancora da studiare a fondo.
L'ordine si inserisce in un percorso politico più ampio. Lo scorso anno il Texas, su spinta dell'ex governatore repubblicano Rick Perry e di gruppi di veterani, ha approvato una legge che destina 50 milioni di dollari alla ricerca sull'ibogaina. Perry, cofondatore dell'associazione Americans for Ibogaine, ha partecipato di recente al podcast di Rogan per chiedere una riduzione delle restrizioni federali. In un editoriale pubblicato lo scorso anno sul Washington Post, Perry aveva scritto che "poche cose" lo avevano colpito quanto gli effetti osservati di un farmaco psichedelico ricavato da un arbusto africano. Anche l'ex senatrice indipendente dell'Arizona Kyrsten Sinema ha sostenuto il potenziale terapeutico della sostanza.
Kennedy, nel corso della cerimonia, ha affermato che l'amministrazione deve "non lasciare nulla di intentato" per rispondere ai bisogni di salute mentale dei veterani, definendo "inquietante" il fatto che migliaia di ex militari debbano recarsi in Messico o altrove per accedere a trattamenti sperimentali. Il tema degli psichedelici era stato centrale anche nella sua precedente campagna presidenziale da indipendente e nella sua agenda "Make America Healthy Again" dopo il sostegno a Trump nell'agosto 2024.
Secondo i dati richiamati nel testo dell'ordine esecutivo, oltre 14 milioni di adulti statunitensi soffrono di una malattia mentale grave e circa 8 milioni assumono farmaci su prescrizione per queste condizioni. Il National Institute of Mental Health stima che almeno 21 milioni di adulti abbiano avuto almeno un episodio depressivo maggiore e che circa un americano su dieci abbia ricevuto una diagnosi di disturbo d'ansia generalizzato. Il Dipartimento per gli Affari dei Veterani partecipa attualmente ad almeno cinque sperimentazioni su questi farmaci in New York, California e Oregon. Oregon e Colorado sono finora gli unici due Stati ad aver legalizzato la terapia con psilocibina.
L'impatto concreto dell'ordine sarà comunque graduale. Tom Feegel, della clinica Beond Ibogaine che opera a Cancun in Messico, ha dichiarato all'Associated Press che non ci sarà copertura assicurativa immediata e che il trattamento resterà per ora considerato non approvato, ma che l'ibogaina passa "dall'essere di nicchia e clandestina all'essere riconosciuta a livello federale". Secondo Feegel la sua clinica ha trattato 2.000 persone lo scorso anno, con costi compresi tra 15.000 e 20.000 dollari a paziente, e ha offerto cure gratuite a circa 100 veterani. Andrew Kessler, fondatore della società di consulenza Slingshot Solutions, ha osservato al Washington Post che anche in caso di esito positivo delle ricerche l'applicazione clinica è ancora distante di anni, mentre la crisi della salute mentale richiede interventi immediati.