Sinagoghe e case ebraiche imbrattate con svastiche a New York
Cinque luoghi vandalizzati in poche ore nel quartiere di Forest Hills e Rego Park. La polizia di New York cerca almeno quattro sospetti. Il sindaco Mamdani: "Atto di odio antisemita per seminare paura".
Svatische scritte come "Heil Hitler" sono comparse all'alba di lunedì su sinagoghe, abitazioni private e un'auto nel quartiere di Queens, a New York. La polizia sta cercando almeno quattro persone responsabili di una serie coordinata di atti vandalici a sfondo antisemita avvenuti nell'arco di poche ore in cinque luoghi diversi della zona, abitata da una numerosa comunità ebraica.
L'episodio più grave ha colpito la sinagoga Congregation Machane Chodosh, nel quartiere di Forest Hills. La svastica è stata dipinta proprio sopra una targa commemorativa dedicata ai sopravvissuti della Notte dei cristalli, il pogrom nazista del 1938 contro gli ebrei tedeschi considerato da molti storici l'inizio della Shoah. La targa ricorda le congregazioni i cui membri furono uccisi perché ebrei. La sinagoga era stata costruita proprio da rifugiati tedeschi scampati alle persecuzioni naziste, ha ricordato il rabbino Yosef Mendelson. Si tratta del primo episodio del genere subito dalla congregazione in sedici anni.
A circa un miglio di distanza, intorno all'una e mezza di notte, le telecamere di sicurezza hanno ripreso quattro persone mentre imbrattavano un'abitazione privata a Forest Hills. Anche il Rego Park Jewish Center, un'altra sinagoga della zona, è stato preso di mira: sui muri esterni sono comparse svastiche e la scritta "Hitler" in vernice rossa. L'edificio ospita anche un asilo per bambini in età prescolare e un centro per anziani. Altre svastiche sono state dipinte su una porta di garage e sul finestrino di una casa vicina.
I numeri della polizia di New York indicano un'escalation preoccupante. Pur rappresentando solo il 10 per cento della popolazione cittadina, gli ebrei sono stati il bersaglio del 60 per cento dei crimini d'odio registrati nell'ultimo mese. Secondo dati della polizia citati da Le Monde, gli episodi antisemiti sono aumentati del 182 per cento tra gennaio 2025 e gennaio 2026 nella metropoli, che ospita la più grande comunità ebraica al di fuori di Israele.
Il sindaco Zohran Mamdani, democratico, ha condannato l'accaduto definendosi "inorridito e indignato". In un messaggio pubblicato sui social media ha scritto che non si tratta di semplice vandalismo ma di un atto deliberato di odio antisemita pensato per generare paura. Ha aggiunto che non c'è posto per l'antisemitismo a Queens né altrove in città e si è detto solidale con i vicini ebrei, la cui sicurezza, dignità e appartenenza non sono negoziabili. La task force della polizia dedicata ai crimini d'odio sta indagando.
La posizione di Mamdani sulla questione è oggetto di forti tensioni con parte della comunità ebraica della città. Il sindaco, sostenitore della causa palestinese e autore in passato di dichiarazioni che hanno definito Israele un "regime di apartheid", è stato accusato da membri della comunità ebraica di alimentare con le sue posizioni politiche l'aumento dell'antisemitismo, accusa che Mamdani respinge. In un commento sui social media, un gruppo locale ha sostenuto che il sindaco non prende sul serio l'aumento dei casi di antisemitismo.
Julie Menin, presidente del consiglio comunale di New York e prima persona ebrea a ricoprire questa carica, ha visitato i luoghi vandalizzati insieme ad altri consiglieri comunali. Ha dichiarato che quando i rabbini e i fedeli sono arrivati per pregare quella mattina, invece di trovare la consueta comunità accogliente si sono trovati davanti segnali terrificanti di odio e minacce di violenza. Menin ha sottolineato la necessità di intensificare il lavoro educativo per contrastare questo tipo di odio, soprattutto quando si manifesta attraverso simboli nazisti.
Anche il leader della minoranza democratica alla Camera, Hakeem Jeffries, e il senatore Chuck Schumer hanno condannato gli atti vandalici. Jeffries ha definito l'episodio una "vandalizzazione antisemita coordinata" e ha sostenuto che i simboli nazisti e l'ideologia mortifera che rappresentano non possono mai essere normalizzati. Schumer ha parlato di un fatto che si è verificato nel cuore di una delle comunità ebraiche più storiche di Queens.
L'episodio si inserisce in una serie di azioni antisemite che negli ultimi mesi hanno colpito la comunità ebraica di New York. Sono stati presi di mira parchi giochi, luoghi di culto e la metropolitana. A gennaio, due adolescenti erano stati arrestati e accusati di crimini d'odio dopo che decine di svastiche erano state dipinte su un parco giochi di Brooklyn.
I graffiti non sono stati rimossi immediatamente per consentire alle indagini di procedere e sono stati cancellati nel corso della giornata di lunedì. Al momento non sono stati effettuati arresti.