La Florida approva il gerrymandering della mappa elettorale
Il governatore ha approvato una ridefinizione dei collegi che porterebbe il vantaggio repubblicano da 20-8 a 24-4. Già depositato un ricorso che parla di uno dei gerrymandering più estremi della storia americana.
Il governatore della Florida Ron DeSantis ha firmato lunedì la legge che ridisegna i collegi elettorali per la Camera dei Rappresentanti, una modifica che potrebbe consegnare ai repubblicani fino a quattro seggi aggiuntivi alle elezioni di metà mandato di novembre. La firma è arrivata pochi giorni dopo l'approvazione del testo da parte del Parlamento statale, controllato dai repubblicani, e ha innescato immediatamente un ricorso in tribunale.
DeSantis ha annunciato la firma con un post sulla piattaforma X, accompagnato dall'immagine dei nuovi collegi. La nuova mappa modifica 21 dei 28 distretti congressuali della Florida. Attualmente la delegazione dello Stato è composta da 20 repubblicani e 8 democratici, un equilibrio definito quattro anni fa da una mappa già voluta da DeSantis. Con il nuovo disegno, il vantaggio repubblicano potrebbe salire a 24 seggi su 28.
I quattro deputati democratici i cui collegi vengono ridisegnati sono Kathy Castor, Jared Moskowitz, Darren Soto e Debbie Wasserman Schultz. Tutti e quattro hanno annunciato l'intenzione di ricandidarsi, anche se alcuni stanno valutando di correre in distretti diversi rispetto a quelli attuali. Moskowitz ha detto a Politico che, pur non avendo preso una decisione definitiva, se si candidasse sceglierebbe il 25esimo distretto, una zona costiera del sud della Florida con molti elettori ebrei che comprende circa metà del suo collegio attuale. È un'area che alle presidenziali del 2024 ha votato per Donald Trump, ma che alcuni consulenti repubblicani considerano ancora contendibile.
La nuova mappa raggruppa gli elettori democratici di Orlando in un unico distretto, costringendo i deputati Soto e Maxwell Frost a contendersi gli stessi elettori. Nell'area di Tampa Bay i collegi passano da due a tre, rafforzando il 13esimo distretto repubblicano della deputata Anna Paulina Luna e indebolendo quello democratico della Castor. Gli elettori democratici di Miami vengono concentrati in tre distretti stretti lungo la costa. Il seggio della Wasserman Schultz, figura storica del Comitato Nazionale Democratico, viene di fatto cancellato.
Il ricorso è stato depositato presso un giudice statale dall'organizzazione per i diritti civili Equal Ground Education Fund insieme a un gruppo di 19 elettori della Florida, assistiti dallo studio legale Elias Law Group. La causa chiede al tribunale di bloccare la nuova mappa e di ripristinare quella approvata nel 2022. I ricorrenti sostengono che il governatore e il Parlamento abbiano violato gli standard anti-gerrymandering approvati dagli elettori, secondo cui i collegi non possono essere ridisegnati per finalità partigiane o per favorire o danneggiare i deputati in carica. Nel testo del ricorso si legge che il piano del 2026, secondo i parametri tradizionali del gerrymandering partigiano, è uno dei più estremi della storia americana e che statistiche di questo tipo non si verificano per caso, ma sono il prodotto di scelte deliberate compiute da professionisti con strumenti sofisticati e un obiettivo partigiano dichiarato.
Il riferimento normativo è l'emendamento Fair Districts, approvato dagli elettori della Florida nel 2010, che vieta di disegnare collegi per favorire o sfavorire un partito o un deputato in carica. Gli avvocati di DeSantis hanno sostenuto che questi standard non vadano più applicati perché lo scorso anno la Corte Suprema della Florida ha stabilito che le tutele per le minoranze contenute nello stesso emendamento non dovevano essere seguite in modo rigido. Secondo la difesa del governatore, l'emendamento costituirebbe un pacchetto unitario che non può essere scomposto. Un alto collaboratore di DeSantis ha ammesso la settimana scorsa di aver utilizzato dati politici nel processo di disegno dei collegi, una possibile violazione degli standard Fair Districts.
DeSantis chiede una nuova mappa dall'estate scorsa. Tra le motivazioni indicate ci sono la crescita della popolazione della Florida e la possibilità che la Corte Suprema federale limiti l'uso del fattore etnico nel disegno dei collegi. La nuova mappa, però, si basa sugli stessi dati del censimento del 2020 utilizzati per quella precedente, già approvata da tribunali statali e federali. La Florida non aveva mai effettuato una ridefinizione dei collegi a metà decennio senza un ordine giudiziario, nonostante in passato abbia conosciuto fasi di forte crescita demografica.
L'ufficio del governatore sostiene che la nuova mappa sia stata disegnata in modo neutrale rispetto all'etnia. Questa impostazione ha portato a una significativa riformulazione di un distretto del sud della Florida che era stato della deputata Sheila Cherfilus-McCormick, dimessasi all'inizio di questo mese. I democratici contestano la tesi della neutralità etnica e indicano la Florida centrale, dove gli elettori ispanici, in maggioranza di origine portoricana, sono stati divisi tra più collegi.
La decisione della Corte Suprema federale sul caso della Louisiana, arrivata la scorsa settimana mentre i parlamentari della Florida discutevano la nuova mappa, ha indebolito con un voto di 6 a 3 la parte del Voting Rights Act del 1965 che consentiva ai legislatori di disegnare i collegi per garantire la rappresentanza delle minoranze etniche. La legge resta formalmente in vigore, ma diventa più difficile chiedere ai tribunali di ridisegnare i distretti a tutela delle minoranze. DeSantis ha indicato come esempio di gerrymandering razziale a favore degli elettori afroamericani il vecchio Distretto 20, che si estendeva tra le contee di Broward e Palm Beach. Il nuovo Distretto 20 è interamente compreso nella contea di Broward.
L'iniziativa della Florida si inserisce in una più ampia battaglia nazionale sulla ridefinizione dei collegi in vista delle elezioni di metà mandato. Trump ha chiesto agli Stati a guida repubblicana di ridisegnare le mappe per favorire il proprio partito. Il Texas è stato il primo a muoversi, seguito dalla risposta di Stati a guida democratica come la California. Alla Camera dei Rappresentanti i repubblicani hanno attualmente un vantaggio di 217 a 212 sui democratici, con un deputato indipendente e cinque seggi vacanti.
I tempi per un intervento dei tribunali sono stretti. Le iscrizioni ufficiali alle candidature per la Camera in Florida si aprono l'8 giugno a mezzogiorno e si chiudono il 12 giugno alla stessa ora. Il leader della minoranza democratica alla Camera Hakeem Jeffries ha attaccato duramente la nuova mappa, accusando DeSantis di cercare l'appoggio di Trump dopo la sconfitta delle sue ambizioni presidenziali nel 2024. Anche all'interno del Partito Repubblicano alcuni esponenti temono che il ridisegno aggressivo possa rivelarsi un boomerang, mettendo a rischio diversi deputati repubblicani al pari di quelli democratici.