L'Iowa torna contendibile nel 2026: la crisi dell’agricoltura mette in difficoltà i repubblicani
Dazi, chiusure di strutture sanitarie e costi in aumenti spingono gli analisti a classificare come incerte sia la corsa per il governatore che quella per due seggi alla Camera in uno Stato vinto da Trump con 13 punti alle elezioni di novembre 2024.
L’Iowa torna contendibile nel 2026, nonostante Donald Trump lo abbia vinto con 13 punti di vantaggio nel 2024 e la sua delegazione congressuale a Washington sia composta interamente da repubblicani. In vista del voto di novembre 2026, gli analisti classificano ora come incerte sia la corsa per il governatore che due delle quattro sfide per i seggi della Camera dei Rappresentanti. Lo Stato era stato in larga parte abbandonato dai democratici: nel 2023 il Comitato Nazionale Democratico gli aveva persino tolto il tradizionale primo posto nel calendario delle primarie presidenziali, interrompendo una consuetudine durata quasi mezzo secolo.
A spiegare il nuovo equilibrio è soprattutto la crisi economica che colpisce le aree rurali. I dazi voluti dall’Amministrazione Trump hanno frenato per un anno il commercio delle materie prime agricole, mentre a seguito della guerra in Iran sono aumentati i prezzi di carburanti, fertilizzanti e altri beni essenziali. A questo si aggiungono le recenti chiusure di alcune strutture sanitarie, che costringono i pazienti a percorrere distanze sempre maggiori per curarsi, in uno Stato dove i casi di tumore sono in aumento. Democratici e parte della classe medica attribuiscono quelle chiusure ai tagli ai finanziamenti federali per la sanità approvati su iniziativa repubblicana. "È una tempesta perfetta di sofferenza", ha dichiarato Sue Dvorsky, ex presidente del Partito Democratico dell’Iowa.
L'Iowa torna contendibile:
tre sfide aperte in uno Stato dato per perso dai democratici
Trump ha vinto lo Stato con 13 punti nel 2024, la attuale delegazione al Congresso è interamente repubblicana. Ma gli analisti classificano ora come incerte la corsa per il governatore e 2 seggi alla Camera. Dietro la svolta, una crisi economica nelle aree rurali e l'effetto dei dazi.
3 sfide su 4 sono ora considerate incerte
Di seguito i rating di Cook Political Report e National Journal per le principali sfide elettorali dell'Iowa nel 2026.
I repubblicani mantengono un vantaggio di registrazione di oltre 198.000 elettori sui democratici. Ma gli indipendenti — quasi 596.000 — superano i democratici e potrebbero essere decisivi a novembre.
Reynolds si ritira dopo 15 anni di governatorato repubblicano
Per la prima volta dal 2006 la corsa è aperta senza un candidato uscente. Sui due fronti: il democratico Rob Sand corre senza sfidanti per le primarie. Tra i repubblicani, primarie affollate e divisive il 2 giugno.
2 distretti, 2 deputati repubblicani in cerca di rielezione
Nel primo trimestre del 2026, entrambi gli sfidanti democratici hanno superato i loro avversari nella raccolta fondi. Tocca una scheda per i dettagli.
È la terza candidatura consecutiva di Bohannan. Nel 2024 fu sconfitta da Miller-Meeks per circa 800 voti. La deputata uscente è abituata a vincere con margini estremamente stretti — al primo mandato nel 2020 si impose con 6 voti su quasi 394.000 schede.
Nunn rivendica un piazzamento tra i primi dieci nell'indice di bipartitismo del Lugar Center e della Georgetown University per il 2023. Cita l'intervento per difendere posti di lavoro nel Dipartimento dell'Agricoltura durante i tagli del DOGE guidato da Elon Musk. Incontrerà il vicepresidente Vance durante la sua prossima visita nello Stato.
Il seggio al Senato e i fattori dietro la svolta
Per il seggio lasciato libero da Joni Ernst i democratici sono meno ottimisti. Ma il quadro generale racconta una "tempesta perfetta" che spiega il riposizionamento dell'intero Stato.
La corsa per il governatore
La sfida per il governatore è la più aperta. La governatrice repubblicana Kim Reynolds ha rinunciato a un terzo mandato, lasciando per la prima volta dal 2006 la competizione aperta senza un candidato uscente in carica. Tra i repubblicani, la battaglia per le primarie ha già messo in luce divisioni profonde. Il deputato Randy Feenstra, che rappresenta le contee più conservatrici dello Stato, era finora il favorito, ma fatica a imporsi e diversi esponenti del partito dubitano della sua capacità di vincere.
"Il deputato Feenstra è sotto di 12 punti rispetto a Rob Sand", ha sostenuto Adam Steen, ex direttore del dipartimento dei servizi amministrativi dell’Iowa, durante un dibattito che Feenstra ha disertato. Anche Todd Blodgett, attivista repubblicano del nord dello Stato che ha lavorato alla Casa Bianca di Reagan, e Rich Schwarm, ex presidente del Partito repubblicano dell’Iowa, hanno espresso dubbi sulla competitività del candidato e sulla mobilitazione dell’elettorato repubblicano in autunno. Lo staff di Feenstra però respinge le critiche e rivendica una carriera elettorale senza sconfitte.
Sul fronte democratico, Rob Sand, oggi l’unico esponente democratico eletto a una carica statale, quella di revisore dei conti dello Stato dell'Iowa, corre senza sfidanti per la nomination e può quindi dedicarsi già alla sfida di novembre. La sua strategia punta a intercettare gli indipendenti e una parte dell’elettorato repubblicano deluso: cita spesso la Bibbia, possiede due pistole, va a caccia di cervi in autunno e apre i suoi eventi facendo cantare al pubblico alcune strofe di America the Beautiful. Gli indipendenti potrebbero essere decisivi a novembre: in base ai dati della registrazione al voto, al 1 aprile l’Iowa contava 701.962 elettori repubblicani registrati, 503.365 democratici e 595.859 indipendenti.
I democratici sono meno ottimisti, invece, di poter vincere il seggio al Senato lasciato libero dalla senatrice repubblicana Joni Ernst. A guidare la corsa per la nomination democratica è Josh Turek, deputato statale ed ex medagliato paralimpico nel basket in carrozzina, che dovrebbe sfidare la deputata repubblicana Ashley Hinson. Cook Political Report classifica la sfida come "probabilmente repubblicana".
Due seggi alla Camera sotto osservazione
Le due corse alla Camera considerate incerte riguardano invece i seggi dei deputati repubblicani Zach Nunn e Mariannette Miller-Meeks, entrambi in cerca di rielezione. Un segnale della mobilitazione democratica arriva dalla raccolta fondi: nei primi tre mesi del 2026, i loro probabili sfidanti hanno superato entrambi gli uscenti repubblicani. Nunn, che incontrerà Vance durante la prossima visita del vicepresidente nello Stato, rivendica un piazzamento tra i primi dieci nell’indice di bipartitismo del Lugar Center e della Georgetown University per il 2023.
Cita inoltre, come prova del suo peso a Washington, l’intervento che nel 2025 ha salvato posti di lavoro al Dipartimento dell’Agricoltura durante i tagli del Dipartimento dell'Efficienza Governativa guidato da Elon Musk. A sfidarlo nel distretto che include anche la capitale Des Moines è Sarah Trone Garriott, pastora luterana e senatrice statale democratica.
Nell’altro distretto contendibile, che copre l’Iowa centrale e meridionale, ci riprova per la terza volta la democratica Christina Bohannan, professoressa di diritto all’Università dell’Iowa, sconfitta nel 2024 per circa ottocento voti. Miller-Meeks, che ha rifiutato un’intervista, è però già abituata a vincere con margini stretti: ha ottenuto il suo primo mandato nel 2020 con soli 6 voti di scarto su quasi 394.000 schede conteggiate.