Si dimette il capo dell'agenzia americana del farmaco
Il chirurgo nominato da Trump si è dimesso dall'Agenzia americana del farmaco dopo settimane di pressioni, scontri sulle sigarette elettroniche aromatizzate, sulla pillola abortiva e sui vaccini.
Marty Makary ha lasciato la guida della Food and Drug Administration, l'agenzia statunitense che regola farmaci, vaccini, dispositivi medici, alimenti e tabacco. L'annuncio è arrivato martedì 12 maggio dal presidente Donald Trump, che ha parlato con i giornalisti alla Casa Bianca prima di partire per una visita di Stato in Cina. Makary era in carica da poco più di un anno, dopo essere stato confermato dal Senato il 25 marzo 2025.
Trump non ha chiarito se si trattasse di dimissioni o di un licenziamento. "È un ottimo medico, e stava incontrando qualche difficoltà", ha detto il presidente, aggiungendo che il vice avrebbe assunto la guida temporanea dell'agenzia. In un successivo messaggio sul suo social Truth Social, Trump ha ringraziato Makary per "il grande lavoro svolto" e ha annunciato che il commissario facente funzione sarà Kyle Diamantas, fino a quel momento responsabile della divisione alimentare della FDA. Diamantas è un avvocato che proviene dallo studio legale Jones Day, dove aveva rappresentato la Abbott Nutrition, azienda leader nel settore del latte in formula per neonati, e ha legami personali con Donald Trump Jr.
Secondo il New York Times, che cita quattro persone informate, la rottura definitiva è avvenuta sul tema delle sigarette elettroniche aromatizzate alla frutta. Makary aveva confidato ai suoi collaboratori di non poter approvare in coscienza prodotti che attirano i giovani. Lo stesso quotidiano riporta che il segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., superiore diretto di Makary, lo aveva sollecitato a dimettersi. Politico è stato il primo a dare la notizia delle dimissioni.
Lo scontro sulle sigarette elettroniche è stato il più consequenziale del suo mandato. Il Wall Street Journal aveva rivelato il mese scorso che Makary aveva bloccato l'approvazione degli aromi fruttati prodotti da un'azienda americana, anche dopo il via libera degli scienziati dell'agenzia. La Casa Bianca alla fine ha prevalso. All'inizio di maggio la FDA ha autorizzato i primi prodotti aromatizzati al mango e al mirtillo della Glas, azienda con sede a Los Angeles, oltre alle sigarette elettroniche al mentolo. Venerdì scorso l'agenzia ha emesso linee guida che ne agevolano la commercializzazione.
I gruppi anti aborto avevano chiesto da settimane il licenziamento di Makary. L'accusa principale era quella di rallentare la revisione di sicurezza del mifepristone, la pillola usata nella maggioranza degli aborti farmacologici negli Stati Uniti, in commercio da venticinque anni. Sotto la sua guida la FDA aveva inoltre approvato una seconda versione generica del farmaco, rendendolo più economico e accessibile. La Susan B. Anthony Pro-Life America, una delle principali organizzazioni anti aborto del paese, aveva sollecitato apertamente Trump a rimuoverlo.
Altri fronti di tensione hanno segnato i tredici mesi di mandato. L'industria farmaceutica ha protestato per una serie di bocciature di farmaci, in particolare per malattie rare e terapie oncologiche. La maggior parte di queste decisioni era stata gestita da Vinay Prasad, scelto da Makary come direttore della divisione vaccini, terapia genica e cellule staminali. Prasad è stato allontanato due volte in meno di un anno: la prima volta dopo essere stato preso di mira dall'influencer di destra Laura Loomer, in parte per la stretta su un'azienda farmaceutica collegata alla morte di alcuni pazienti. Era stato richiamato e poi è uscito nuovamente nelle scorse settimane.
In un memo interno di novembre, Prasad aveva sostenuto, senza pubblicare prove, che la FDA aveva collegato i vaccini contro il Covid alla morte di dieci bambini. Su quella base aveva proposto una revisione complessiva delle procedure di approvazione e aggiornamento dei vaccini. Dodici ex commissari della FDA hanno firmato una denuncia durissima del piano, avvertendo che avrebbe "minato l'interesse pubblico" e devastato lo sviluppo dei vaccini. L'agenzia non ha mai pubblicato né l'analisi sui decessi né il piano di revisione. Makary è stato criticato anche per aver consentito l'uso di peptidi non sperimentati, composti iniettabili dagli effetti incerti, una politica sostenuta da Kennedy.
"Sui vaccini e sul mifepristone Makary raramente ha dato priorità all'evidenza scientifica rigorosa", ha dichiarato al New York Times Lawrence O. Gostin, professore alla Georgetown Law che studia la FDA. "Paradossalmente, la sua unica difesa della scienza di qualità, sulle sigarette elettroniche aromatizzate, ha creato l'attrito con la Casa Bianca che ha contribuito a fargli perdere il posto." Diana Zuckerman, presidente del National Center for Health Research, ha detto allo stesso quotidiano che Makary "è riuscito a offendere quasi chiunque sia coinvolto nelle questioni della FDA, cosa non facile", aggiungendo però che sarebbe un disastro sostituirlo con qualcuno gradito soprattutto alle industrie del tabacco, ai militanti anti aborto e alle lobby farmaceutiche.
L'agenzia ha vissuto anche una crisi interna. Praticamente tutti i dirigenti di carriera della FDA si sono dimessi, sono andati in pensione o sono stati allontanati nel primo anno della nuova amministrazione Trump. Makary aveva iniziato il suo lavoro pochi giorni prima dei tagli di massa decisi dal Department of Government Efficiency guidato da Elon Musk, che hanno lasciato vacanti centinaia di posizioni. Una seconda ondata di uscite volontarie ha portato la perdita complessiva a oltre 4.000 dipendenti, circa un quinto della forza lavoro. Makary ha poi ottenuto l'autorizzazione ad assumerne circa 3.000, ma il processo è stato lento. Nella divisione farmaci, la più grande dell'agenzia, sei persone si sono alternate alla direzione in un anno. Il primo scelto da Makary, George Tidmarsh, è stato costretto a dimettersi dopo accuse di aver usato la sua posizione per perseguire una vendetta personale contro un ex socio in affari. Il successore Rick Pazdur, storico specialista oncologico della FDA, ha annunciato il pensionamento dopo appena tre settimane in seguito a scontri con Makary sulle revisioni dei farmaci.
Makary, chirurgo britannico naturalizzato americano, è nato a Liverpool e cresciuto a Baltimora. Prima dell'incarico governativo lavorava come chirurgo oncologo e ricercatore di politiche sanitarie alla Johns Hopkins University. Era diventato noto al pubblico repubblicano durante la pandemia di Covid-19 per le sue critiche alla gestione delle autorità sanitarie federali e alle politiche vaccinali, espresse soprattutto sulla rete Fox News. La sua uscita è il quarto addio di alto profilo dall'inizio dell'anno nell'amministrazione Trump, dopo quelli del segretario alla Marina John Phelan, della procuratrice generale Pam Bondi e della responsabile della sicurezza interna Kristi Noem. Un sostituto permanente dovrà essere nominato dal presidente e confermato a maggioranza dal Senato.