Re Carlo a Washington per ricucire il rapporto tra Londra e la Casa Bianca

Il monarca britannico inizia una visita di Stato di quattro giorni nel 250esimo anniversario dell'indipendenza americana, in un momento di tensione tra Trump e il premier Starmer sulla guerra in Iran.

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Re Carlo a Washington per ricucire il rapporto tra Londra e la Casa Bianca
Office of the First Lady

Re Carlo III e la regina Camilla sono arrivati lunedì 27 aprile a Washington per una visita di Stato di quattro giorni, la prima di un monarca britannico negli Stati Uniti dal viaggio di Elisabetta II nel 2007. La missione, ufficialmente dedicata a celebrare il 250esimo anniversario dell'indipendenza americana, ha assunto un significato diplomatico più ampio: provare a ricucire il rapporto tra Londra e Washington, attualmente ai minimi storici dai tempi della crisi di Suez negli anni Cinquanta.

I sovrani sono atterrati alla base militare di Joint Base Andrews, nel Maryland, dove sono stati accolti dal capo del protocollo statunitense Monica Crowley e dall'ambasciatore britannico negli Stati Uniti Christian Turner. Una banda militare ha eseguito gli inni nazionali dei due Paesi prima del trasferimento alla Casa Bianca, dove il presidente Donald Trump e la first lady Melania Trump hanno ricevuto la coppia reale al South Portico. Dopo un tè nella Green Room, i quattro hanno visitato un nuovo alveare a forma di Casa Bianca installato nei giardini, omaggio alla passione di Carlo per l'apicoltura, che il sovrano coltiva anche nella sua residenza privata in Inghilterra.

Il contesto della visita è segnato da forti tensioni politiche. Trump ha più volte attaccato il primo ministro britannico Keir Starmer per il rifiuto di partecipare militarmente alla guerra contro l'Iran, definendolo un perdente e paragonandolo a Neville Chamberlain, il leader britannico che cercò di placare Hitler. Il presidente americano ha anche detto che il Regno Unito non è più la Rolls-Royce degli alleati e ha definito le portaerei della Royal Navy dei giocattoli. Alla domanda della BBC sullo stato della relazione speciale, Trump ha risposto: not good, not good at all. La frizione si inserisce in un più ampio scontro con gli alleati Nato, che il presidente ha definito codardi e inutili per non aver sostenuto l'attacco contro Teheran. Una mail trapelata dal Pentagono, riportata da Associated Press, suggerisce inoltre che gli Stati Uniti potrebbero rivedere il sostegno alla sovranità britannica sulle isole Falkland.

La sicurezza dell'evento è stata rafforzata dopo la sparatoria avvenuta sabato sera al dinner della White House Correspondents' Association, a cui partecipava il presidente. Buckingham Palace ha confermato che il programma procederà come previsto, con alcune lievi modifiche operative. Carlo e Camilla, ha riferito una fonte alla NBC, hanno contattato privatamente Trump e Melania per esprimere vicinanza dopo l'attacco.

Il momento centrale della visita sarà il discorso di Carlo davanti alle due camere del Congresso. Si tratta solo della seconda volta che un monarca britannico si rivolge ai parlamentari statunitensi, dopo il discorso di Elisabetta II nel 1991. Secondo fonti reali citate dalla BBC, il sovrano esprimerà solidarietà per l'attentato e ricorderà che, nonostante i disaccordi attuali, i due Paesi hanno sempre trovato il modo di stare insieme. Il discorso chiederà una riconciliazione e un rinnovamento della partnership tra Stati Uniti e Regno Unito, basata su tolleranza, libertà e uguaglianza, e sosterrà la difesa della Nato e dell'Ucraina. Alla cerimonia parteciperà anche il vicepresidente JD Vance, che siederà sul podio accanto allo speaker della Camera Mike Johnson.

Peter Westmacott, ex ambasciatore britannico negli Stati Uniti, ha dichiarato alla CNN che il re non potrà avere lo stesso tipo di conversazione che avrebbe un primo ministro, ma è estremamente informato e la visita offre l'occasione per colloqui privati su questioni rilevanti. Max Bergmann, direttore del programma Europa, Russia ed Eurasia del Center for Strategic and International Studies, ha detto alla CBS di attendersi un discorso di alto livello, che riconosca l'origine rivoluzionaria degli Stati Uniti contro la corona britannica e il successivo superamento di quel conflitto. Bergmann si chiede se il sovrano farà riferimento ai diritti umani e alle libertà sostenute insieme dai due Paesi dopo la Seconda guerra mondiale, in un modo che possa essere letto come critico verso l'attuale amministrazione. Liana Fix, senior fellow per l'Europa al Council on Foreign Relations, ha aggiunto alla CBS che la relazione tra Stati Uniti e Regno Unito si è notevolmente deteriorata rispetto ai primi tempi, quando Starmer era considerato un Trump whisperer.

Lunedì pomeriggio Carlo e Camilla hanno partecipato a un garden party con oltre 600 ospiti alla residenza dell'ambasciatore britannico, evento ospitato per la prima volta nel 1939 in onore di re Giorgio VI. Tra i presenti, riporta la BBC, c'erano l'ex speaker della Camera Nancy Pelosi, i senatori Ted Cruz e Marsha Blackburn, il segretario al Tesoro Scott Bessent, il vice capo di gabinetto della Casa Bianca Stephen Miller e la ministra degli Esteri britannica Yvette Cooper. I sandwich di manzo serviti contenevano carne proveniente dal primo lotto di carne bovina britannica importata senza dazi grazie a un accordo recentemente negoziato. Camilla indossava una spilla che combina le bandiere britannica e americana, donata a Elisabetta II dal sindaco di New York durante la visita di Stato del 1957, viaggio che servì a ricostruire i rapporti dopo la crisi di Suez.

Sul fronte politico interno britannico, la visita non gode di ampio consenso. Un sondaggio YouGov di fine marzo, citato dalla CBS, ha rilevato che il 49 per cento dei britannici riteneva che il viaggio andasse cancellato, contro il 33 per cento favorevole. Ed Davey, leader dei Liberal Democratici, ha definito Trump un gangster pericoloso e corrotto e ha chiesto alla Camera dei Comuni di annullare la visita. Starmer ha difeso l'iniziativa, sostenendo che la monarchia, attraverso i legami che costruisce, riesce spesso ad attraversare i decenni e a rafforzare relazioni importanti.

Sulla visita pesa anche il caso di Andrew Mountbatten-Windsor, fratello minore del re, arrestato a febbraio con l'accusa di cattiva condotta in carica pubblica per i suoi legami con il pedofilo Jeffrey Epstein. Andrew, già privato dei titoli reali, ha sempre negato ogni accusa. Alcune vittime di Epstein hanno chiesto un incontro con il sovrano, ma è considerato improbabile per non interferire con i procedimenti giudiziari in corso. Carlo e Camilla incontreranno comunque rappresentanti di organizzazioni che assistono le sopravvissute alla violenza domestica, una causa cara alla regina.

Nei giorni successivi i sovrani si sposteranno a New York, dove visiteranno il memoriale dell'11 settembre, incontreranno i primi soccorritori e parteciperanno a un'iniziativa comunitaria ad Harlem. Tappa successiva sarà la Virginia, con un block party per il 250esimo anniversario e un incontro con leader delle comunità indigene sul tema della conservazione ambientale e dei diritti sulla terra, argomento che secondo la CNN potrebbe creare imbarazzo all'amministrazione Trump. Il viaggio si concluderà con una tappa alle Bermuda prima del rientro nel Regno Unito.

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