Accusato di tentato omicidio del presidente l'uomo che ha aperto il fuoco all'evento con Trump
Cole Tomas Allen, 31 anni, ha viaggiato in treno dalla California fino a Washington con un fucile, una pistola e tre coltelli. La Casa Bianca ora valuta di rafforzare la sicurezza con una nuova sala da ballo.
Cole Tomas Allen, l'uomo arrestato sabato sera al Washington Hilton durante la cena annuale dell'Associazione dei corrispondenti della Casa Bianca, è stato incriminato per tentato omicidio del presidente Donald Trump. L'imputato, 31 anni, originario di Torrance in California, è comparso lunedì pomeriggio davanti al giudice federale Matthew Sharbaugh nel tribunale di Washington senza dichiararsi colpevole né innocente. Le accuse a suo carico sono tre: tentativo di assassinare il presidente degli Stati Uniti, trasporto di un'arma da fuoco tra Stati con l'intento di commettere un crimine grave e uso di un'arma da fuoco durante un atto di violenza. Allen rischia l'ergastolo se ritenuto colpevole del primo capo d'imputazione, mentre gli altri due prevedono pene massime di dieci anni ciascuno.
Secondo la ricostruzione fornita dal Dipartimento di Giustizia e dall'affidavit dell'FBI, Allen aveva prenotato il 6 aprile una stanza al Washington Hilton per tre notti, dal 24 al 26 aprile. È partito il 21 aprile in treno dalla zona di Los Angeles, ha raggiunto Chicago e da lì ha proseguito fino a Washington, dove è arrivato il 24 aprile intorno alle 13 per registrarsi in albergo lo stesso giorno. La sera del 25 aprile, intorno alle 20:40, si è avvicinato a un posto di controllo al cosiddetto Terrace Level del Hilton, il piano sopra la sala da ballo dove era in corso la cena di gala. Ha attraversato di corsa il metal detector impugnando un fucile lungo. Gli agenti del Secret Service hanno udito uno sparo. Un agente, protetto da giubbotto antiproiettile, è stato colpito al petto. L'agente ha estratto la pistola d'ordinanza e ha aperto il fuoco contro Allen, che è caduto a terra riportando ferite lievi senza essere colpito da proiettili. È stato quindi arrestato e trasportato al Howard University Hospital, dimesso poco dopo e affidato alla custodia delle forze dell'ordine.
Al momento dell'arresto Allen aveva con sé un fucile a pompa Mossberg calibro 12 e una pistola semiautomatica Rock Island Armory 1911 calibro 38, oltre a tre coltelli. I controlli sui registri delle armi hanno rivelato che il fucile era stato acquistato il 17 agosto 2025 presso un rivenditore californiano, mentre la pistola risaliva al 6 ottobre 2023, comprata da un altro venditore della California. Poco prima dell'attacco, Allen aveva inviato un'email programmata a familiari e a un ex datore di lavoro firmandosi con i soprannomi coldForce e Friendly Federal Assassin. In un altro messaggio citato dall'affidavit, l'imputato scriveva, secondo quanto riportato dalla BBC, che i funzionari dell'amministrazione erano obiettivi prioritari dal più alto in grado al più basso e che sarebbe stato disposto a colpire chiunque si fosse trovato sulla sua strada per raggiungere i bersagli.
In conferenza stampa, il procuratore generale facente funzioni Todd Blanche ha sostenuto che le forze dell'ordine non hanno fallito, sottolineando che Allen si trovava un piano sopra la sala da ballo, separato dal presidente da centinaia di agenti federali. Blanche ha spiegato di non poter ancora confermare con certezza balistica chi abbia sparato il colpo che ha colpito l'agente del Secret Service. Gli investigatori ritengono che i cinque colpi esplosi dalle forze dell'ordine provengano dalla stessa arma. Il direttore dell'FBI Kash Patel ha dichiarato che l'episodio colpisce in modo particolare anche per la presenza di numerosi agenti sul posto, mentre la procuratrice federale per il Distretto di Columbia Jeanine Pirro ha annunciato che ulteriori capi d'imputazione sono attesi nelle prossime settimane. Il direttore del Secret Service Sean Curran ha difeso l'operato dei suoi uomini in dichiarazioni alla CBS, affermando che gli agenti hanno svolto un ottimo lavoro, e ha aggiunto che l'agenzia valuterà caso per caso se classificare la cena dei corrispondenti come National Special Security Event, la designazione riservata a eventi come l'insediamento presidenziale, il discorso sullo Stato dell'Unione e il Super Bowl.
L'evento, che ha riunito circa 2.500 tra giornalisti, funzionari dell'amministrazione, parlamentari e celebrità, è finito al centro delle polemiche per le procedure di sicurezza. Aaron MacLean, analista di sicurezza nazionale di CBS News e veterano militare presente per la prima volta alla cena, ha dichiarato all'emittente di essere stato perplesso ancora prima dell'incidente da quanto osservato. Ha riferito che per entrare in albergo è stato sufficiente mostrare lo screenshot di un invito e che il suo documento d'identità non è stato controllato in nessun momento della serata. Il senatore democratico Dick Durbin dell'Illinois, dopo un briefing con il direttore Curran, ha riferito invece a CBS News di non aver visto alcun segnale di lacune nella sicurezza, ricordando che il Washington Hilton è una sede collaudata negli anni, anche se è lo stesso luogo dove nel 1981 venne ferito l'ex presidente Ronald Reagan.
Sul piano politico la vicenda ha riacceso il dibattito sulla costruzione della nuova sala da ballo annessa alla Casa Bianca, progetto fortemente voluto da Trump. Un gruppo di senatori repubblicani guidato da Lindsey Graham della South Carolina ha annunciato un disegno di legge che autorizzerebbe lo stanziamento di 400 milioni di dollari di fondi pubblici per realizzare l'opera, con strutture sotterranee dedicate al Secret Service, finanziata attraverso le entrate doganali. Graham, affiancato dai colleghi Katie Britt dell'Alabama ed Eric Schmitt del Missouri, ha definito la sparatoria un campanello d'allarme e ha detto ai giornalisti di essere convinto che, se la sala da ballo presidenziale fosse già stata costruita accanto alla Casa Bianca, l'aggressore non sarebbe mai riuscito a entrare. Il senatore democratico John Fetterman della Pennsylvania ha appoggiato la proposta. La National Trust for Historic Preservation, l'organizzazione che ha presentato un ricorso per fermare i lavori, ha però ribadito tramite la presidente Carol Quillen che non ritirerà la causa in corso davanti alla Corte d'Appello del Distretto di Columbia.
La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, durante il briefing di lunedì, ha sostenuto che nessun presidente nella storia recente ha affrontato così tanti tentativi di omicidio come Trump, parlando del terzo grave attentato in due anni. Leavitt ha collegato l'episodio alla retorica di alcuni esponenti democratici di primo piano, citando tra gli altri il leader della minoranza alla Camera Hakeem Jeffries, il governatore Josh Shapiro e i senatori Alex Padilla, Elizabeth Warren e Adam Schiff. La portavoce ha inoltre chiesto la fine dello shutdown che da 73 giorni blocca i finanziamenti al Department of Homeland Security, di cui il Secret Service fa parte. Il presidente della Camera Mike Johnson, presente alla cena, ha raccontato a CBS News di essere stato portato fuori dalla sala dalla sua scorta in pochi secondi e ha sostenuto la necessità di rivedere le misure di sicurezza e di costruire la nuova sala da ballo. Il capo di gabinetto Susie Wiles convocherà nei prossimi giorni un incontro con i vertici del DHS, del Secret Service e del team operativo della Casa Bianca per rivedere i protocolli in vista dei grandi eventi futuri, incluse le celebrazioni per i 250 anni della Dichiarazione di Indipendenza.
Allen ha studiato al California Institute of Technology, conseguendo un master, e frequentava la Pasadena United Reformed Church nell'area di Los Angeles. I registri federali sui finanziamenti elettorali consultati dalla BBC mostrano una donazione di 25 dollari a un comitato del Partito Democratico a sostegno di Kamala Harris nel 2024. Secondo fonti delle forze dell'ordine citate da CBS News, l'imputato non sta collaborando con gli investigatori. La prossima udienza è fissata per giovedì, con un'udienza preliminare in calendario per l'11 maggio. In un'intervista a 60 Minutes di CBS rilasciata a Norah O'Donnell meno di 24 ore dopo l'attacco, Trump ha detto di non essersi preoccupato e ha definito Allen una persona malata e radicalizzata, dopo aver letto quello che le autorità hanno descritto come un manifesto dell'imputato.