Le teorie del complotto sulla sparatoria dilagano sui social

Dopo l'attacco al Washington Hilton, accuse di messa in scena rimbalzano da destra a sinistra. Influencer e politici alimentano il sospetto che Trump abbia orchestrato l'episodio per ottenere consensi.

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Le teorie del complotto sulla sparatoria dilagano sui social
Immagine generata con l'intelligenza artificiale

A poche ore dalla sparatoria avvenuta sabato sera durante la cena dei corrispondenti alla Casa Bianca, i social network si sono riempiti di teorie del complotto secondo cui l'attacco sarebbe stato orchestrato dall'amministrazione Trump. Il sospetto, privo di fondamento, è circolato sia tra account di destra sia tra account di sinistra, alimentato da influencer e da alcuni politici. Le forze dell'ordine stanno ancora indagando, ma nessun elemento finora emerso suggerisce che la sparatoria fosse parte di un complotto.

L'episodio si è verificato poco dopo le 20:30 al Washington Hilton, quando un uomo ha forzato un controllo di sicurezza nel tentativo apparente di raggiungere la sala in cui era in corso la cena, alla quale partecipava per la prima volta da presidente Donald Trump. Il sospettato, identificato come Cole Tomas Allen, 31 anni, residente a Torrance in California, è stato fermato dalla polizia. Un alto funzionario dell'amministrazione ha riferito che il fratello del sospettato avrebbe consegnato agli inquirenti scritti in cui Allen esprimeva sentimenti ostili a Trump. Il procuratore generale facente funzioni Todd Blanche ha dichiarato a Meet the Press della NBC che gli inquirenti ritengono che il sospettato agisse da solo e mirasse a colpire funzionari dell'Amministrazione.

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Il complotto in poche ore: la sparatoria alla Cena dei Corrispondenti
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2.600
Persone presenti al gala. Nessun invitato ferito gravemente. Solo un agente del Secret Service colpito al petto, salvato dal giubbotto antiproiettile.
L'attacco in numeri
20:40
L'ora (locale) dello sparo, avvenuto al piano superiore rispetto alla sala da ballo
Allen forza il metal detector con un fucile a pompa. Un agente del Secret Service viene colpito al torace, salvato dal giubbotto anti proiettile. Trump e Vance vengono evacuati.
31
Gli anni del sospettato Cole Tomas Allen, da Torrance
Insegnante part-time e ingegnere meccanico (laureato alla Caltech nel 2017), con master in informatica nel 2025. Si è firmato "Friendly Federal Assassin" nel suo manifesto.
3
Capi d'imputazione federale
Tentato assassinio del presidente, trasporto interstatale di armi a fini criminosi, uso di arma da fuoco durante un crimine violento.
2
Le armi sequestrate ad Allen
Un fucile a pompa calibro 12 acquistato in California ad agosto 2025. Una pistola semi-automatica calibro 38 acquistata nell'ottobre 2023.
Lupo solitario
La conclusione preliminare degli inquirenti, confermata dallo stesso Trump
Allen ha viaggiato in treno da Los Angeles a Chicago e poi da lì a Washington DC. Il fratello ha avvertito la polizia dopo aver ricevuto i suoi scritti, contenenti dichiarazioni ostili all'Amministrazione.
Le 18 ore in cui i fatti si sono trasformati in complotto
Sab · 20:40 EDT
Allen forza il checkpoint. Spari al Washington Hilton
Il sospettato attraversa il metal detector con un fucile a pompa. Un agente del Secret Service viene colpito al torace ma è protetto dal giubbotto anti proiettile. Allen è subito immobilizzato.
Sab · pochi minuti dopo
Sui social parte la parola "staged"
La speculazione sulla "messa in scena" inizia entro pochi minuti dopo le prime notizie, mentre i giornalisti presenti stanno ancora documentando quanto avvenuto in diretta.
Dom · 02:51 EDT
Una deputata democratica solleva l'ipotesi della messa in scena
Jasmine Crockett pubblica su Threads: "C'è mai stato un presidente con così tanti presunti tentativi sulla vita?". È una delle prime voci pubbliche a insinuare il dubbio.
Dom · mattina
Trump rilancia il tema della sala da ballo
In conferenza stampa e su Truth Social, sostiene che il tentato attacco non sarebbe avvenuto se la nuova sala da ballo della Casa Bianca da 400 milioni di dollari fosse già stata completata. Influencer MAGA come Posobiec e Raichik lo seguono.
Dom · metà giornata
Oltre 300.000 post sui social con la parola "staged"
Il termine si diffonde su X. Su Bluesky molti utenti ripetono semplicemente questa parola, replicando lo schema osservato già in passato dopo l'attentato a Trump del 2024 a Butler.
Lun · mattina
1,2 milioni di visualizzazioni per i post sulla teoria complottista dei viaggi nel tempo
Un singolo post su X che ipotizza il coinvolgimento di viaggiatori nel tempo supera le 1,2 milioni di visualizzazioni. Circolano anche video deepfake di Tucker Carlson e propaganda filo-iraniana generata con IA.
Lun · 27 Apr
Allen incriminato per tentato assassinio
Prima udienza in un tribunale federale. Tre capi d'imputazione. Il Procuratore Generale ad interim Todd Blanche conferma a NBC News che l'azione è quella di un lupo solitario.
Il pattern è ricorrente: i fatti accertati e le narrazioni alternative corrono in parallelo, ma le seconde si moltiplicano molto più rapidamente.
I fatti
  • Allen ha viaggiato 5 giorni in treno da LA a DC
  • Aveva prenotato l'hotel da 3 settimane
  • Ha mandato il suo manifesto alla famiglia 10 minuti prima dell'attacco
  • Ha attraversato di corsa il metal detector e ha aperto il fuoco
  • Un agente colpito, protetto da giubbotto anti proiettile
Il complotto
  • Tutto orchestrato per costruire la nuova sala da ballo
  • Distrazione dalla guerra contro l'Iran
  • Coinvolgimento di "viaggiatori nel tempo"
  • Karoline Leavitt sapeva tutto in anticipo
  • Coinvolgimento di servizi segreti israeliani
Dichiarazioni
Sinistra Jasmine Crockett, deputata democratica del Texas
"C'è mai stato un presidente con così tanti presunti tentativi sulla vita? Forse sono leggi lassiste sulle armi, forse è la mancanza di fondi sulla salute mentale, forse è tutto finto…"
Threads · domenica ore 02:51 EDT
Destra Sostenitori MAGA · Posobiec, Raichik, Fitton
"L'attacco non sarebbe avvenuto se la nuova sala da ballo della Casa Bianca fosse stata già completata"
Tesi rilanciata anche da Trump su Truth Social e usata dal Dipartimento di Giustizia per chiedere l'archiviazione di una causa legale intentata contro il progetto
Destra Davis Ingle, portavoce Casa Bianca
"Sono completi imbecilli quanti credono che Trump abbia inscenato i propri attentati"
Risposta ufficiale alla richiesta di commenti del Washington Post
L'amplificazione virale
Post con "staged" su X 300.000+
Visualizzazioni post "viaggiatori nel tempo" 1,2 mln
Influencer/politici che hanno usato linguaggio cospirazionista ~20%
Cosa dicono gli studiosi
"La costruzione collettiva di un significato è una delle prime reazioni davanti a una crisi. La frammentazione dell'informazione produce ricostruzioni distorte."
Whitney Phillips — Università dell'Oregon · al Washington Post
"Le teorie del complotto sono particolarmente persistenti e tendono a riportare gli utenti sugli stessi contenuti."
Joan Donovan — Boston University · al Washington Post
"Gli utenti non cercano informazioni affidabili: cercano conferme alle proprie convinzioni."
Cliff Lampe — Università del Michigan · al New York Times
"La sfiducia nelle istituzioni e l'incapacità di distinguere il vero dal falso creano la ricetta perfetta per queste narrazioni."
Jen Golbeck — Università del Maryland · a PBS News
"La presenza di figure di alto profilo, incluso il presidente, che si dichiarano cospirazioniste contribuisce a legittimare questo tipo di pensiero."
Michael Barkun — Syracuse University · a NBC News
"La diffidenza generalizzata rende più difficile il funzionamento delle istituzioni democratiche."
Mark Fenster — Università della Florida · a NBC News
Elaborazione FocusAmerica su fonti: New York Times, Washington Post, NBC News, CBS News, CNN, PBS News, Dipartimento di Giustizia · 28 aprile 2026

Secondo un'analisi del Washington Post, circa un quinto degli influencer e dei politici di sinistra che hanno commentato l'episodio ha utilizzato un linguaggio cospirazionista. Una delle prime voci è arrivata dalla deputata democratica del Texas Jasmine Crockett, che alle 2:51 di domenica ha pubblicato su Threads un messaggio in cui ipotizzava che l'attacco potesse essere falso, citando il numero elevato di presunti attentati a Trump. Su X il termine staged, ovvero messo in scena, è stato usato in oltre 300.000 post entro la metà di domenica, secondo dati della società di analisi TweetBinder citati dal New York Times. Sulla piattaforma Bluesky, di orientamento prevalentemente progressista, molti utenti hanno semplicemente ripetuto la parola staged, riproducendo lo schema già visto dopo il tentato omicidio di Trump a Butler, in Pennsylvania, nel 2024.

Una delle ipotesi più diffuse collega l'episodio alla volontà di Trump di costruire una nuova sala da ballo da 400 milioni di dollari nell'ala est della Casa Bianca, un progetto contestato perché aggira l'approvazione del Congresso. In una conferenza stampa subito dopo l'attacco, Trump ha affermato che la sala è necessaria e in un successivo post su Truth Social ha sostenuto che l'incidente non sarebbe avvenuto se la nuova struttura fosse già stata completata. Numerosi sostenitori del presidente, tra cui il podcaster Jack Posobiec, la creatrice di Libs of TikTok Chaya Raichik e l'attivista Tom Fitton, hanno rilanciato lo stesso messaggio nelle ore successive. Il Dipartimento di Giustizia ha inoltre richiamato l'episodio per sollecitare l'archiviazione di una causa intentata da gruppi di tutela del patrimonio contro il progetto.

L'ex influencer di destra Ashley St. Clair, oggi critica verso Trump, ha sostenuto in un video pubblicato su TikTok che il messaggio sulla sala da ballo sarebbe stato coordinato in anticipo all'interno di chat di gruppo tra influencer, pratica di cui ha detto di avere esperienza diretta. In una dichiarazione successiva al Washington Post, St. Clair ha aggiunto che l'opacità dell'amministrazione, dalla questione della sala da ballo a quella dei file su Epstein, contribuisce ad alimentare le teorie del complotto. La portavoce della Casa Bianca ha respinto le accuse: il portavoce Davis Ingle ha definito completi imbecilli quanti ritengono che Trump abbia inscenato i propri attentati.

Altre teorie hanno riguardato un servizio di Fox News, in cui la corrispondente Aishah Hasnie è stata interrotta durante una telefonata in diretta. Alcuni utenti hanno interpretato il fatto come un tentativo dell'emittente di insabbiare elementi compromettenti. Hasnie ha chiarito su X che la copertura telefonica nella sala era praticamente assente e che il marito della portavoce Karoline Leavitt, citato nella conversazione, le aveva semplicemente raccomandato prudenza. Anche una frase pronunciata da Leavitt prima della cena, in cui anticipava battute pungenti del discorso del presidente parlando di shots fired, è stata estrapolata dal contesto e usata come presunta prova di una conoscenza preventiva dell'attacco.

A diffondere ulteriore disinformazione hanno contribuito immagini false del sospettato, video di sicurezza ritoccati con strumenti di intelligenza artificiale e un filmato apparentemente generato con IA che mostrava il commentatore Tucker Carlson rilanciare la teoria della messa in scena. Un post su X che ipotizzava il coinvolgimento di viaggi nel tempo ha superato 1,2 milioni di visualizzazioni entro lunedì mattina, secondo NBC News. Il canale russo RT ha amplificato su X alcune affermazioni che attribuivano responsabilità a interessi israeliani, accuse non sostenute da prove e considerate dal New York Times un classico topos antisemita. Anche un video di propaganda filo-iraniana generato con IA ha sfruttato l'episodio.

Gli esperti interpellati dai principali quotidiani americani descrivono un meccanismo ricorrente. Whitney Phillips, docente all'Università dell'Oregon, ha spiegato al Washington Post che la costruzione collettiva di un significato è una delle prime reazioni davanti a una crisi e che l'attuale frammentazione dell'informazione produce ricostruzioni distorte. Joan Donovan, della Boston University, ha aggiunto sempre al Washington Post che le teorie del complotto sono particolarmente persistenti e tendono a riportare gli utenti sugli stessi contenuti. Cliff Lampe, professore all'Università del Michigan, ha dichiarato al New York Times che gli utenti non cercano informazioni affidabili ma conferme alle proprie convinzioni. Jen Golbeck, dell'Università del Maryland, ha detto a PBS News che la sfiducia nelle istituzioni e l'incapacità di distinguere il vero dal falso creano la ricetta perfetta per la diffusione di queste narrazioni. Michael Barkun, professore emerito di scienza politica alla Syracuse University, ha osservato a NBC News che la presenza di figure di alto profilo, incluso il presidente, che si dichiarano cospirazioniste contribuisce a legittimare questo tipo di pensiero. Mark Fenster, dell'Università della Florida, ha avvertito sempre NBC News che la diffidenza generalizzata rende più difficile il funzionamento delle istituzioni democratiche.

Lo stesso Trump, in un'intervista a 60 Minutes della CBS, ha commentato la rapidità con cui le teorie del complotto si sono diffuse, osservando che di solito occorrono mesi prima che simili narrazioni emergano. In questo caso sono bastate poche ore.

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