Peter Thiel ha accusato Papa Leone XIV di “lavorare per i comunisti cinesi”. Il miliardario, cofondatore di Palantir, lo ha detto settimana scorsa dal palco dell’Aspen Ideas Festival, in Colorado, sostenendo che l’appello del Pontefice a una regolamentazione globale dell’intelligenza artificiale danneggi gli interessi strategici degli Stati Uniti a tutto favore di Pechino.
Il riferimento è all’enciclica Magnifica Humanitas, pubblicata a maggio, in cui il Vaticano afferma che l’intelligenza artificiale debba essere “disarmata” e sottoposta a una rigida regolamentazione internazionale. Secondo Thiel, questa impostazione finirebbe per favorire Pechino in quanto gli americani, sostiene, potrebbero ascoltare l’autorità morale del Papa, mentre i dirigenti cinesi la ignorerebbero. A rallentare nella corsa all’AI finirebbero per essere solo i primi. L’attacco ha provocato una risata in platea. Il Vaticano non ha commentato.
L’Anticristo, la democrazia e il futuro dell’Occidente
Le tensioni tra Thiel e alcuni ambienti cattolici non nascono certo oggi. A marzo il miliardario aveva organizzato a Roma, proprio a pochi passi dal Vaticano, un ciclo di conferenze private dedicate all’Anticristo. Gli incontri avevano creato disagio in diversi ambienti religiosi, tanto che due università locali avevano diffuso comunicati per negare qualsiasi coinvolgimento.
In quelle conferenze Thiel aveva ipotizzato che l’Anticristo potesse presentarsi sotto la forma di un governo mondiale centralizzato, capace di conquistare un potere assoluto con il pretesto di proteggere l’umanità da minacce come il cambiamento climatico o un’intelligenza artificiale fuori controllo.
Ad Aspen, accanto al politologo Francis Fukuyama, Thiel ha allargato il discorso al destino dell’Occidente. Ha respinto l’idea che la democrazia liberale sia un punto d’arrivo stabile e duraturo, descrivendo le sue istituzioni come macchine ormai capaci solo di paralizzare il sistema.
Poi ha rivolto un avvertimento alla politica americana: secondo lui la conquista del Partito Democratico da parte della sua ala socialista è inevitabile. A sostegno della tesi ha citato alcune recenti vittorie alle primarie e l’elezione di Zohran Mamdani a sindaco di New York. In questo contesto il Partito Repubblicano, ha aggiunto, conta poco: per Thiel è il crollo dei democratici a segnare la fine del Paese come lo conosciamo.
Palantir, Anthropic e l’attacco all’Europa
Thiel ha poi cercato di prendere le distanze dall’apparato di sicurezza federale, nonostante Palantir abbia ottenuto contratti da miliardi di dollari con il Pentagono e con l’Immigration and Customs Enforcement, l’agenzia federale per l’immigrazione e le dogane. L’azienda, ha assicurato, non è un braccio del “deep state” americano: né lui né l’amministratore delegato Alex Karp, ha detto, possiedono autorizzazioni di sicurezza governative. Per Thiel, il fatto che l’influenza resti distribuita tra molte aziende tecnologiche private è uno dei punti di forza degli Stati Uniti.
Nel corso dell’intervento è arrivata anche un’accusa priva di prove contro Anthropic. Secondo Thiel, l’azienda rivale vorrebbe infatti manipolare le elezioni del 2028 a favore dei democratici. Grazie a modelli più avanzati, ha sostenuto, Anthropic sarebbe in grado di neutralizzare qualsiasi tentativo opposto messo in campo da Elon Musk sulla piattaforma X. Anthropic non ha replicato nel merito e ha rimandato a un documento già pubblicato sull’integrità del voto.
Il fondatore di Palantir ha riservato parole dure anche all’Unione Europea, descritta come una burocrazia immobile, prigioniera delle proprie regole, “come se fosse un’intelligenza artificiale difettosa”. I cittadini europei, ha detto, ci vivrebbero dentro da “personaggi non giocanti”, senza un reale potere decisionale.
Alla governance di Bruxelles Thiel contrappone la Costituzione americana: la Rivoluzione, ha sostenuto, nacque contro lo strapotere del Parlamento britannico più che contro re Giorgio III. Alla fine del suo intervento, Thiel ha difeso anche il nome della sua azienda, ispirato a Tolkien: le pietre veggenti, ha ricordato, non servono infatti solo a Sauron per manipolare gli altri, ma vengono usate anche dagli eroi per spingere il nemico a commettere errori fatali.
